Presentato al Cda il piano editoriale di Rai Sport, dal 19 Settembre canale unico in HD

Presentato al Cda il piano editoriale di Rai Sport, dal 19 Settembre canale unico in HD

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Fonte: Ansa

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Sport
  mercoledì, 18 maggio 2016
 18:10

Presentato al Cda il piano editoriale di Rai Sport, dal 19 Settembre canale unico in HDIl Consiglio di Amministrazione della Rai, presieduto da Monica Maggioni, riunito a Roma con il Direttore Generale Antonio Campo Dall'Orto ha ascoltato il direttore di Rai Sport, Gabriele Romagnoli, che - informa Viale Mazzini - ha illustrato il piano editoriale. Romagnoli, in particolare, ha ribadito la centralità strategica dello sport per la Rai e annunciato la nascita, dal 19 settembre, del canale unico Rai Sport HD con più contenuti, nuova immagine e attenzione a tutte le discipline.

La Rai - prosegue la nota - «scommette sullo sport come grande racconto popolare, che in quanto tale risponde pienamente alla missione del servizio pubblico. La prima sfida che attende l'azienda è il racconto degli Europei di Calcio e delle Olimpiadi di Rio, delle quali si è assicurata l'esclusiva».

Marco Franzelli, Bruno Gentili, Marco Mazzocchi, Donatella Scarnati, Claudio Valeri. Sarebbero questi, a quanto apprende l'Adnkronos, i cinque vicedirettori proposti oggi dal direttore di Rai Sport Gabriele Romangoli nel piano editoriale presentato nel Cda che si è tenuto oggi in Viale Mazzini. Nel piano si fa poi riferimento a tre capiredattori centrali, uno per il palinsesto, uno per il coordinamento e uno per i notiziari. Quanto alle linee resterebbero Calcio, Varie e Motori, anche se si intende valutare la possibilità di una organizzazione diversa, tarata sulla specificità e importanza degli sport invernali.

«È ancora in corso la trattativa per acquisire i diritti dei prossimi Mondiali di calcio. Speriamo di riuscirci ma la distanza in termini economici è ancora molto elevata». Lo ha detto il direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall'Orto, nel corso dell'audizione in commissione di Vigilanza, sottolinenando che «lo sport è uno dei grandi racconti popolari del nostro tempo ed è una cosa da servizio pubblico». «L'uscita dello sport perché troppo caro dal menu delle tv non a pagamento - ha aggiunto il dg di Viale Mazzini - è una conseguenza non desiderabile né desiderata di un meccanismo di business. Il racconto del calcio, anche senza diritti, lo si continua a fare perché è un racconto fondamentale della cultura popolare ed è importante continuare a farlo. La Rai deve porsi il problema dello sport», ha concluso, ricordando che «la Champions League ha preso altre strade perché costa troppo».

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