Luigi De Siervo nuovo ad Lega Serie A. Priorità a lotta contro pirateria

Luigi De Siervo nuovo ad Lega Serie A. Priorità a lotta contro pirateria

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Fonte: Ansa

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  giovedì, 20 dicembre 2018
 21:45

Luigi De Siervo nuovo ad Lega Serie A. Priorità a lotta contro pirateria Lotta alla pirateria, contrasto ai divieti di pubblicità delle scommesse e sviluppo del prodotto televisivo. Sono le priorità del nuovo amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, che fin qui l'ha affiancata come advisor alla guida di Infront e ora la guiderà per almeno due anni con l'obiettivo di aumentare i ricavi e ridurre il gap con le altre grandi leghe europee. Intanto la Serie A si è adeguata ampliando la finestra del mercato invernale dal 18 al 31 gennaio, una retromarcia rispetto alla riforma di marzo. Dopo mesi di stallo, l'assemblea alla terza votazione ha incoronato De Siervo con 15 voti, uno più del quorum, mentre l'ex manager di Sky Matteo Mammì, partito da 7 voti, alla fine ne ha incassati 4.

Due candidati con orientamenti diversi sui diritti tv, principale fonte di ricavi per i club e tema che in passato ha creato fratture. Non a caso per prima cosa De Siervo ha assicurato che «la Lega da oggi non è spaccata in due fazioni ma è una sola». «Luigi è un'ottima scelta, ha le competenze per far crescere i nostri fatturati e il nostro prodotto», la benedizione del presidente della Lega, Gaetano Miccichè, al manager di Firenze, 49 anni, una laurea in Giurisprudenza con lode e un passato in Rai (è stato ad di Rai Com), sposato con tre figli maschi, interisti come lui.

De Siervo ha ringraziato il predecessore, Marco Brunelli, 21 anni in Lega come dg, negli ultimi mesi ad a interim, e da fine gennaio in Figc, prima come dg e poi come segretario generale. «Una sfida intrigante», ha detto emozionato Brunelli, che chiuderà il mandato dopo la Supercoppa in Arabia Saudita, dove forse andrà anche De Siervo che ovviamente lascia Infront («La sua nomina dimostra il nostro contributo per far crescere il valore della Serie A», il commento del presidente di Infront Philippe Blatter). «Mi sento come chi sostituì Guardiola al Barcellona» ha sorriso De Siervo indicando le sue priorità: «Lotta senza quartiere alla pirateria, e protezione delle risorse legate alle betting company».

Parteciperà ai prossimi tavoli di confronto con il governo, convinto che «il divieto di promuovere società di scommesse in campo sia un'emerita sciocchezza. Serve un compromesso per non danneggiare il calcio italiano. Il vincolo che il governo vuole, può essere limitato alle televisioni». Per garantire che le squadre italiane possano competere all'estero, va combattuta anche la pirateria, con 4.6 milioni di utenti abusivi stimati. «Ha numeri giganteschi, l'Italia l'ha accettata come vezzo.

Il calcio deve prendere una posizione dura e la politica fare la sua parte», ha detto De Siervo che non si sbilancia sulla prospettiva del canale della Lega, scartata in estate quando i diritti tv sono stati assegnati in extremis a Sky e Dazn. «È presto dire» se ripartirà il canale della Lega Serie A, ma «la Lega deve costruire un'identità di prodotto forte. C'è tempo, in un anno e mezzo dobbiamo arrivare a concepire dei contenuti, da fornire al maggior numero possibile di persone». È quanto sottolineato da Luigi De Siervo, il nuovo ad eletto dall'assemblea dei venti club di Serie A.

«L'idea è analizzare tutte le possibilità e gli scenari. Quando usciranno i numeri di Dazn sarete tutti colpiti», ha assicurato il manager, che sarà in carica per i prossimi due anni. «È una sfida professionale molto importante. È un orizzonte temporale molto breve ma sono convinto di fare brevissimo e conquistarmi sul campo la conferma», ha detto, chiarendo che la vendita dei diritti tv per il 2021/2024 «verrà esaurita in questo biennio. Non arriveremo lunghi. Aprire uffici della Lega all'estero? Lo decidono assemblea e Consiglio, la direzione è quella. Con questo identico ruolo per la Rai - ha aggiunto - ho gestito lo sviluppo internazionale, come canale televisivo e come distribuzione, aprendo uffici all'estero. Ho gestito l'export del prodotto italiano».

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