Agcm, pubblicata approvazione linee guida diritti tv Lega Basket 2022 - 2025

Agcm, pubblicata approvazione linee guida diritti tv Lega Basket 2022 - 2025

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Sport
  lunedì, 27 giugno 2022
 19:34

SR40 - LEGA BASKET SERIE A/LINEE GUIDA COMMERCIALIZZAZIONE DIRITTI AUDIOVISIVI
SUL TERRITORIO NAZIONALE E INTERNAZIONALE STAGIONI 2022/2023 - 2023/2024 - 2024/2025

Provvedimento n. 30197

L’AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO

NELLA SUA ADUNANZA del 7 giugno 2022;

  • SENTITA la Relatrice Professoressa Elisabetta Iossa;
  • VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287;
  • VISTO il Decreto Legislativo 9 gennaio 2008, n. 9, recante “Disciplina della titolarità e della commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi e relativa ripartizione delle risorse”;
  • VISTO l’articolo 6, comma 1, del citato Decreto Legislativo, in base al quale la Lega Società di Pallacanestro Serie A è tenuta a predeterminare, per le competizioni sportive di propria competenza, linee guida “per la commercializzazione dei diritti audiovisivi recanti regole in materia di offerta e di assegnazione dei diritti audiovisivi medesimi, criteri in materia di formazione dei relativi pacchetti e le ulteriori regole” previste dal Decreto in modo da garantire ai partecipanti alle procedure competitive “condizioni di assoluta equità, trasparenza e non discriminazione”;
  • VISTO l’articolo 6, comma 6, dello stesso Decreto Legislativo, in cui è stabilito che l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato verifichino, per i profili di rispettiva competenza, la conformità delle linee guida ai principi e alle disposizioni del Decreto Legislativo n. 9/2008 e le approvino entro sessanta giorni dal ricevimento delle stesse;
  • VISTE le Linee Guida di cui al Decreto Legislativo n. 9/2008, trasmesse dalla Lega Società di Pallacanestro Serie A in data 14 aprile 2022;
  • VISTI gli atti del procedimento;

CONSIDERATO quanto segue:

I. LA LEGA NAZIONALE PROFESSIONISTI SERIE A

  1. La Lega Società di Pallacanestro di Serie A (di seguito, anche “Lega Basket” o “LBA” o anche soltanto “Lega”) associa le società sportive di pallacanestro affiliate alla Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) che partecipano al campionato italiano professionistico di Serie A.
  2. La Lega Basket organizza le seguenti competizioni nazionali:

-     Serie A, vale a dire il Campionato disputato dalle squadre italiane iscritte nel campionato di A1, suddiviso in Regular season e Play-off, che coinvolge le prime squadre classificate della Regular season;

-     Coppa Italia (Final Eight), che è la competizione disputata tra le prime 8 qualificate al termine del girone di andata della Regular season;

-     Supercoppa Italiana, ovvero l’evento di apertura della stagione nel quale si scontrano le prime due classificate (vincitore e finalista) del Campionato e della Coppa Italia;

-    All Star Game, che è un evento singolo in cui si scontrano due squadre composte dai migliori giocatori italiani e stranieri.

  1. In applicazione dell’articolo 6 del Decreto Legislativo 9 gennaio 2008, n. 9 (il “Decreto”), la Lega Basket ha adottato le linee guida per la vendita centralizzata dei diritti audiovisivi destinati al territorio nazionale e al mercato internazionale, relativi alle stagioni sportive del triennio 2022/2025, (nel seguito, “Linee Guida”), i cui principali contenuti sono riportati di seguito.

II. IL CONTENUTO DELLE LINEE GUIDA

  1. Nel precedente ciclo di vendita, la LBA aveva presentato Linee Guida valevoli per le stagioni sportive 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, prospettando la decisione di invitare gli operatori a presentare offerte per le sole stagioni sportive 2020/2021 e 2021/2022, così come effettivamente accaduto, tenuto conto del momento di grande difficoltà e incertezza rappresentato dalla pandemia da Covid-19. Per l’effetto di quanto precede, gli accordi di licenza sono stati conclusi coi licenziatari per le sole stagioni sportive 2020/2021 e 2021/2022, con l’esclusione della stagione sportiva 2022/2023.
  2. La LBA allinea il ciclo di vendita alle tre stagioni sportive 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025, con la conseguenza che le Linee Guida del ciclo precedente - nella parte in cui disciplinavano la stagione 2022/2023 - devono pertanto ritenersi integralmente superate.

a) Il contesto e le dinamiche in atto nella distribuzione dei diritti audiovisivi della LBA e i risultati del precedente ciclo di commercializzazione.

  1. La LBA ha rappresentato di aver proceduto ad un’analisi di mercato nazionale secondo i canali una volta definiti tradizionali (broadcasting) e quelli che una volta erano definiti emergenti, le c.d. OTT, rilevando che non esiste più questa differenza: in virtù dell’esperienza dei cicli precedenti, le OTT hanno raggiunto, proprio nell’ambito della pallacanestro (che ha anticipato da questo punto di vista il calcio di serie A), una rilevanza, sotto il profilo della fruizione dell’affidabilità, tale da potersi ritenere ormai alternativi e direttamente concorrenti delle piattaforme tradizionali.
  2. L’analisi del modello di consumo dei media e il conseguente andamento degli investimenti pubblicitari evidenzia il consolidarsi della distribuzione digitale, quale mezzo tecnologico che ha ormai raggiunto, se non già superato, la centralità del mezzo “televisivo”. La LBA ritiene pertanto che non esiste più, anche sotto il profilo delle dinamiche concorrenziali, quella differenza, in termini tecnologici, distributivi, economici e di penetrazione tra le piattaforme, che ha caratterizzato lo stesso settore nei due decenni precedenti.
  3. Gli abbonamenti in Italia alle piattaforme di streaming e on demand a pagamento (Netflix, Amazon Prime Video, TIMVIsion, NOW TV di Sky, Infinity di Mediaset, Eurosport Player, Dazn, Eleven Sports) sono ormai prevalenti rispetto all’offerta satellitare o comunque in forma codificata. I numeri dimostrano come la diffusione di queste piattaforme di distribuzione sia comparabile con le piattaforme tradizionali di tv a pagamento, nonostante la difficoltà a carico degli utenti di fare zapping da una offerta all’altra, di avere un palinsesto facilmente accessibile, di avere la facilità di accedere ai programmi sportivi in modo chiaro e facilitato.

Difficoltà che, tuttavia, stanno pian piano sparendo, visto che gli stessi operatori OTT stanno predisponendo tutte le tecnicalità necessarie per offrire agli utenti tutte le possibilità per accedere facilmente ai contenuti.

  1. La distribuzione a livello nazionale ed internazionale degli eventi sportivi ha visto quindi, in questi ultimi anni, in linea con le tendenze di mercato, l’ingresso di nuovi player che sono andati ad affiancare le tradizionali pay tv nell’acquisizione di diritti.
  2. Nonostante l’impatto della pandemia, l’ultimo ciclo di vendita ha comunque segnato un significativo risultato economico, sia pure sempre molto bassi in termini assoluti, a conferma dell’interesse degli operatori nel prodotto basket domestico.
  3. Anche nel ciclo 2020/2022, la LBA ha confermato l’adesione al modello di distribuzione OTT (attraverso il player Eurosport), modalità che consente ai propri appassionati di accedere a tutti gli eventi delle proprie competizioni in modo intuitivo ed efficace. Al contempo, grazie alla conferma del pacchetto Free (attraverso RAI), la LBA ha proseguito nella strada della ricerca di visibilità in chiaro, in alcuni casi anche sulle reti generaliste, il che ha consentito di segnare dati di audience che confermano il grande e consolidato interesse per il basket italiano.
  4. Il modello di distribuzione dei prodotti audiovisivi adottato nel biennio 2022-2022, parallelamente alle attività di marketing della LBA ed agli sforzi dei club per costruire squadre con grande attrattività, ha continuato a segnare una crescita nell’interesse per il prodotto basket.
  5. Il consumo del prodotto basket e nello specifico del Campionato di Serie A in Italia, da un punto di vista mediatico, è sempre più multicanale e si basa su un mix abbastanza bilanciato di differenti fonti e supporti. Pertanto, ad avviso della LBA, l’offerta di intrattenimento ed informazione media della LBA, con al centro le dirette degli eventi, deve essere pensata e declinata su una pluralità di canali al fine di intercettare il maggior numero di appassionati.
  6. Ciò posto, la LBA, sulla base delle analisi condotte, ha deciso di consolidare il percorso volto a coinvolgere i giovani nel mondo del basket, valorizzando sempre più i propri prodotti audiovisivi, anche e soprattutto attraverso i c.d. social media.
  7. Di seguito sono sintetizzate le direttive cui la LBA si intende ispirare nella commercializzazione dei diritti relativi agli eventi da essa organizzati:

a)    al fine di rendere il prodotto audiovisivo più appetibile, continuare a garantirne il controllo a livello editoriale e a livello qualitativo, la LBA considera sempre essenziale proporre di assumere l’onere di procedere a un controllo editoriale sulla produzione degli assegnatari, se da questi ultimi effettuata.

b)    al fine di garantire la visibilità al brand sia di LBA sia del Campionato di Serie A, attribuendo medesima importanza a tutte le squadre anche sotto il profilo dell’equilibrio competitivo come richiesto dal Decreto, la LBA intende continuare a distribuire tutte le dirette delle partite del campionato, fattore cruciale per la continua crescita del prodotto sotto il profilo della sua disponibilità per gli utenti. Tenuto conto della possibilità che la LBA intraprenda il progetto della distribuzione diretta del proprio canale, la scrivente potrà sentire, nel corso della procedura competitiva, tutti quei soggetti (anche meri carrier operativi) che manifestino interesse ad accompagnare la LBA nella realizzazione e nella distribuzione del canale.

c)    al fine di proseguire nel percorso di brand awareness per LBA e di visibilità per i suoi partner a livello mediatico, incrementando il valore degli accordi commerciali, la LBA intende confermare l’indicazione di trasmettere almeno parte dei contenuti secondo modelli in chiaro, a condizione che il mercato degli operatori interessati possa manifestare lo stesso interesse del passato ma destinando congrue risorse economiche e trasmissive.

d)    al fine di garantire flessibilità del modello distributivo e gestione del contenuto, anche ai soli fini di promozione del movimento cestistico italiano, la LBA ritiene di dover proseguire nel percorso innovativo che coinvolga sempre più il mondo digitale, anche attraverso lo strumento delle offerte all’ingrosso.

  1. Anche grazie ai più recenti sviluppi tecnologici, la LBA evidenzia di avere gestito una serie di diritti che riguardano solo marginalmente i diritti audiovisivi sportivi disciplinati dal Decreto Melandri e ciò in quanto, sebbene utilizzino le immagini degli eventi sportivi delle competizioni dalla stessa organizzate, non rientrano nella predetta disciplina.
  2. Di seguito sono elencati i diritti in questione: (i) i diritti per l’esercizio della raccolta delle scommesse (il c.d. betting) che riguardano, rispetto alla scommessa effettuata, solo marginalmente la trasmissione in diretta delle partite, comunque effettuata, con riduzione delle qualità e della dimensione delle immagini, a circuito chiuso e quindi al di fuori dei diritti di trasmissione disciplinati sia dal Testo Unico Servizi Media Audiovisivi sia dallo stesso decreto Melandri; (ii) i diritti per l’esercizio di attività di “scouting”, consistenti nella raccolta di immagini selezionate di ogni atleta con finalità di analisi tecnico-tattica all’interno di una o più piattaforme disponibili solo per gli addetti ai lavori, che potranno essere concessi, comunque non in esclusiva e con divieto di commercializzazione; (iii) i diritti per l’esercizio del c.d. “gaming”, ove le immagini degli eventi sportivi sono rielaborate attraverso un particolare software in modo da ricreare le singole azioni di gioco e le movenze degli atleti.
  3. Inoltre la LBA, in parallelo all’esercizio dei diritti audiovisivi, intende esplorare nuove strade di sfruttamento delle immagini audiovisive, cominciando a esplorare il nuovo mondo del Metaverso, con una sperimentazione diretta nell’ambito del mercato digitale, che coinvolga non solo le immagini live delle partite, ma anche prodotti innovativi come gli NFT (non-fungible token). Lo sfruttamento dei Diritti Meta Sportivi viene riservato alla stessa LBA, con riserva di inclusione degli stessi nei prossimi cicli di vendita come risorsa per tutte le Società Sportive.

b) I criteri per la predisposizione dei pacchetti

  1. Le Linee Guida hanno ad oggetto i diritti audiovisivi free e pay, nazionali e internazionali, relativi agli eventi organizzati dalla Lega Basket per il triennio 2023/2025.
  2. Ferma la necessità di ufficializzare la definitiva composizione dei pacchetti di diritti audiovisivi all’interno dell’Invito che, per motivi di riservatezza e di non discriminazione tra i partecipanti, sarà pubblicato sul sito ufficiale della LBA soltanto al momento dell’apertura della procedura competitiva, la LBA ha elaborato specifici modelli di vendita che tengano conto dei seguenti criteri:

a)    distribuzione live di tutte le partite delle competizioni organizzate dalla LBA, al fine di garantire la presenza in video del prodotto basket e del brand di tutti i club, con beneficio a favore dei propri sostenitori e di tutti coloro, soprattutto i giovani, che intendano avvicinarsi al movimento;

b)    processo dinamico di commercializzazione dei diritti audiovisivi, rivolgendosi al mercato per verificare, eventualmente anche attraverso lo strumento della trattativa privata, se vi siano operatori o intermediari disposti ad acquisire, come detto, tutti i diritti audiovisivi sportivi (i c.d. full rights), così fungendo da vero e proprio media partner della LBA secondo un percorso di crescita condiviso, ovvero una parte di essi (secondo il modello oggi esistente), ovvero che siano intenzionati a creare le condizioni per la distribuzione diretta (anche a pagamento) di un canale, anche collegata ad una fruizione televisiva free di alcuni eventi ai fini della promozione del movimento cestistico;

c)    confezionamento di contenuti extra destinati soprattutto ai social e relativa distribuzione free, che in questo ciclo di vendita acquisiranno ancora maggiore importanza, tenuto conto dell’obiettivo della LBA di acquisire sempre maggiore conoscibilità da parte del mercato degli utenti potenzialmente interessati al suo prodotto;

d)    produzione audiovisiva degli eventi caratterizzata da uniformità e omogeneità, sia nel caso che venga affidata agli assegnatari, ma pur sempre sotto il controllo editoriale della LBA, sia nel caso che, come sopra anticipato, venga posta a carico della stessa LBA. In ogni caso, negli Inviti sarà indicato il numero minimo di partite che dovranno essere tramesse nel relativo standard produttivo; e) inserimento di tutte le partite dei Playoff all’interno dei pacchetti di diritti live, in modo da consentire, come è accaduto nel ciclo passato, a tutti gli operatori, che intendano acquisire la Regular Season, di poter fruire anche della seconda fase della stagione;

f)    obblighi posti a carico degli assegnatari di svolgere attività di promozione delle competizioni organizzate dalla LBA, d’intesa con quest’ultima, attraverso gli strumenti dei magazine e rubriche settimanali, delle interviste (a bordo campo, flash interview, interviste dedicate pre gara e post gara), degli highlight delle partite, della scelta dei canali con più audience tra quelli disponibili (o, in subordine, con adeguata promozione su tali canali delle trasmissioni effettuate su altri canali per intercettare maggiore pubblico) da veicolare sui mezzi tradizionali e sui social network dell’assegnatario), sia attraverso programmi, anche all’interno dei notiziari, e videoclip, all’interno dei siti ufficiali e su social network.

g)    in parallelo all’esercizio dei diritti audiovisivi secondo i criteri appena specificati, intraprendere nuove strade di sfruttamento delle immagini audiovisive, cominciando a esplorare il nuovo mondo del Metaverso, iniziando, in modo diretto, una sperimentazione nell’ambito del mercato digitale, che coinvolga non solo le immagini live delle partite, ma anche prodotti innovativi come gli NFT.

  1. Qualora lo ritenga opportuno e nel caso che, anche in seguito delle trattative private, le esigenze di mercato lo richiedano, la LBA si riserva in ogni caso la facoltà di predisporre e offrire al mercato pacchetti strutturati in modo diverso rispetto ai modelli sopra descritti, sempre e comunque sulla base e nel rispetto dei principi sopra enunciati.

b.1. Le dirette: i due modelli di distribuzione

  1. Allo stato, tenuto conto delle recenti analisi e dei trend che la LBA ha osservato sul mercato, le ipotesi di modello di vendita dovrebbero rimanere le stesse dei precedenti cicli di vendita, ipotizzando due modelli di distribuzione.
  2. Il modello 1, che ricalca la struttura distributiva adottata dalla LBA nel ciclo 2020/2022, prevede, a titolo esemplificativo:

(i)    un pacchetto di diritti per la distribuzione dei contenuti in modalità free (trasmissione di una o più partite per giornata di Stagione Regolare, di tutte o delle più importanti partite di Playoff, delle eventuali partite di Final Eight, delle eventuali partite di Supercoppa e dell’eventuale All Star Game). A tal riguardo la LBA valuterà l’opportunità di modificare la fascia oraria in cui si svolgerà la partita oggetto della trasmissione in chiaro durante la Stagione Regolare (nello scorso ciclo prevista alle ore 20.45), al fine di garantire una maggiore possibilità di visibilità rispetto ad altri eventi sportivi programmati per la stessa giornata;

(ii)    un pacchetto di diritti per la distribuzione pay su modello tradizionale televisivo (da un minimo di 60 a un massimo di 90 partite di Stagione Regolare differenti rispetto a quelle trasmesse in modalità free, di tutte o delle più importanti partite di Playoff anche in simulcast con la piattaforma free, delle eventuali partite di Supercoppa e delle eventuali partite di Final Eight, unitamente, nello stesso pacchetto ovvero con pacchetto separato, a diritti per la distribuzione su piattaforma OTT che dovrà trasmettere tutte le partite di tutte le competizioni.

(iii)    uno o più pacchetti per la commercializzazione di diritti destinati al mercato internazionale (esclusi in ogni caso i diritti betting, i diritti scouting, i diritti gaming, i diritti NFT/Metaverso), consentendo tuttavia all’eventuale intermediario di poter agire con la massima libertà per poter commercializzare i diritti nella maggior parte dei paesi.

  1. Il modello 2 rappresenta una innovazione di quello precedente, potendo prevedere uno o più pacchetti in chiaro e uno o più pacchetti di diritti per la distribuzione pay su modello tradizionale televisivo. Ciò al fine di garantire una maggiore visibilità agli eventi e aumentare la competizione sul mercato di riferimento, inclusa la possibilità di valutare modulazioni per determinate gare in trasferta.
  2. La struttura di questo modello potrebbe prevedere:

(i)    uno o più pacchetti di diritti per la distribuzione dei contenuti in modalità free (trasmissione di una partita per giornata di Stagione Regolare, di tutte o delle più importanti partite di Playoff, delle eventuali partite di Final Eight, delle eventuali partite di Supercoppa e dell’eventuale All Star Game). A tal riguardo la LBA valuterà di modificare la fascia oraria in cui si svolgerà la partita oggetto della trasmissione in chiaro durante la Stagione Regolare (nello scorso ciclo prevista alle ore 20.45), al fine di garantire una maggiore possibilità di visibilità rispetto ad altri eventi sportivi programmati per la stessa giornata;

(ii)    uno o più pacchetti di diritti a pagamento:

-      la trasmissione di una partita per giornata di Stagione Regolare (anche diversa dalla partita destinata al pacchetto in chiaro) in simulcast con la piattaforma free, di tutte o delle più importanti partite di Playoff, delle eventuali partite di Final Eight, delle eventuali partite di Supercoppa e dell’eventuale All Star Game;

-      la trasmissione di una ulteriore e diversa partita per giornata di Stagione Regolare (diversa da quelle precedenti), di tutte o delle più importanti partite di Playoff anche in simulcast con la piattaforma free e con l’eventuale altro pacchetto pay, delle eventuali partite di Supercoppa e delle eventuali partite di Final Eight, unitamente, nello stesso pacchetto ovvero con un pacchetto separato, ai diritti per la distribuzione su piattaforma OTT che dovrà trasmettere tutte le partite di tutte le competizioni.

(iii)    uno o più pacchetti per la commercializzazione di diritti destinati al mercato internazionale (esclusi in ogni caso i diritti betting e i diritti scouting), consentendo tuttavia all’eventuale intermediario di poter agire con la massima libertà per poter commercializzare i diritti nella maggior parte dei paesi.

  1. A prescindere dallo specifico modello di commercializzazione e dalla strutturazione dei pacchetti, la LBA:

-      si riserva di commercializzare uno o più pacchetti c.d. pick, il cui licenziatario avrà il diritto di esercitare la scelta di alcune delle Gare da inserire nei propri pacchetti, nel rispetto in ogni caso del calendario pubblicato in ciascuna stagione sportiva dalla LBA, degli slot orari attribuiti ai singoli pacchetti e delle altre condizioni che verranno previsti negli inviti a presentare offerte (tra cui in particolare il rispetto degli impegni del calendario internazionale per le società che prenderanno parte alle competizioni europee);

-     si riserva di commercializzare un solo pacchetto, comprensivo di tutti i diritti in chiaro e a pagamento (full rights), così come consentito dal decreto Melandri (art. 7, comma 8).

Se fosse questa la scelta, la LBA, se manifesterà la sua volontà di avere comunque una partita in chiaro per i motivi sopra evidenziati, si obbligherà a chiedere alle Autorità di essere autorizzata a concedere all’operatore della comunicazione la sublicenza (anche perché per l’intermediario già vale la regola di cui all’articolo 11, comma 8, del Decreto Melandri), al fine di poter consentirle di trasmettere direttamente in chiaro, se ha ne ha le possibilità, ovvero di concedere a terzi operatori i diritti di trasmissione in chiaro. Ad avviso della LBA, non vi è alcun obbligo né di concedere i diritti a due operatori diversi, né di dividere i diritti a pagamento dai diritti in chiaro.

-    la LBA potrà in ogni momento decidere di optare per la distribuzione diretta dei propri prodotti e quindi, a seconda delle esigenze, realizzare il proprio canale, con una attenzione in ogni caso focalizzata sulle OTT. In tal caso, la LBA sceglierà discrezionalmente il proprio distributore del canale attraverso ricerca mirata sul mercato, tenuto conto delle scelte che potrebbe effettuare nella individuazione di un partner produttivo. Se questa fosse la scelta della LBA, sarebbe tuttavia sempre interesse della LBA avviare una commercializzazione per un pacchetto free (o pay, anche satellitare) per la trasmissione di una partita o più partite per giornata di Regular Season e per turno di Playoff, e quindi aprire una specifica procedura competitiva in conformità alla disciplina del Decreto Melandri.

b.2 I contenuti diversi dalle dirette

  1. Oltre alle dirette di cui sopra, all’interno dei pacchetti oggetto della commercializzazione potranno essere ricompresi anche diritti per la distribuzione di contenuti extra (comprendenti, a titolo esemplificativo, highlight delle partite, interviste, Match Insight, Rubriche sportive e non sportive, Talk Show Live, Late Show Live e Mix di giornata). Quanto all’archivio, sia corrente (relativo alle stagioni sportive di durata della licenza) sia storico, la LBA valuterà la possibilità di inserirlo all’interno di un pacchetto autonomo da offrire, in via non esclusiva, agli operatori, oppure di inserire, in tutto o in parte, i relativi diritti all’interno dei pacchetti principali (a condizione che la LBA riceva dalle Società Sportive il mandato a commercializzarlo in via centralizzata).
  2. In particolare, la LBA intende formulare un’offerta al mercato di highlight più articolata e ampia di quella del ciclo precedente che preveda, sempre in via non esclusiva, un’offerta al mercato con embarghi e disponibilità di minutaggi in base al corrispettivo offerto, nonché la possibilità di una distribuzione diretta degli stessi highlight direttamente nei confronti degli utenti finali. La finalità è quella di poter arrivare, attraverso la distribuzione delle immagini salienti su più piattaforme e su diversi canali, al maggior numero di appassionati e di tifosi.

b.3 I Play-Off

  1. All’interno dei pacchetti per la distribuzione televisiva free e pay potrebbero essere ricompresi, negli stessi pacchetti, i diritti per la trasmissione di tutte o di gran parte delle partite dei Playoff in esclusiva per piattaforma ovvero non in esclusiva, e comunque in simulcast tra i diversi operatori. Qualora invece si decidesse di suddividere tutte o in parte le partite dei Playoff in esclusiva tra i pacchetti, la selezione potrebbe avvenire con le seguenti modalità:

(i)    assegnazione attraverso diritti di pick;

(ii)    assegnazione delle partite dei quarti di finale attraverso la selezione della “serie” in tabellone;

(iii)    assegnazione delle partite di semifinale attraverso la selezione della “serie” in tabellone;

(iv)    assegnazione delle partite di finale non in esclusiva;

(v)    possibile scelta delle squadre da parte dell’assegnatario, secondo tuttavia un limite minimo e un limite massimo di trasmissione della stessa squadra definito dalla LBA negli Inviti;

(vi)    eventuali embarghi anche in funzione delle competizioni internazionali. Le partite delle Coppe Nazionali potrebbero essere invece assegnate mediante il criterio di esclusiva, in quanto inserite o in uno o nell’altro pacchetto di diritti, con le modalità determinate al momento della predisposizione degli Inviti.

b.4. I diritti radiofonici e i diritti internazionali

  1. La commercializzazione dei diritti audio destinati alla piattaforma radiofonica includerà un pacchetto di diritti con le dirette di tutti gli eventi del Campionato di Serie A, della Coppa Italia e della Supercoppa da esercitare su base esclusiva in ambito nazionale.
  2. La commercializzazione dei diritti internazionali avverrà mediante l’offerta di uno o più pacchetti, anche rispetto a singole aree geografiche rispetto alle quali la LBA potrà eventualmente anche operare individuando uno o più distributori. La commercializzazione avverrà in ogni caso tenendo conto dei seguenti criteri: (i) lo sfruttamento dei diritti audiovisivi deve prevedere limitazioni che non contravvengano al diritto nazionale e/o comunitario; in merito all’estensione territoriale della licenza, in particolare, dovranno essere eliminate eventuali restrizioni territoriali alla fruizione dei diritti audiovisivi secondo i principi comunitari in materia; (ii) il soggetto o i soggetti assegnatari dei diritti audiovisivi saranno tenuti ad attuare una strategia di distribuzione e diffusione orientata a garantire la fruizione degli eventi alle comunità italiane all’estero, a beneficio delle quali può essere previsto un livello mi-nimo di diffusione in lingua italiana; (iii) le trasmissioni devono salvaguardare l’immagine e il valore della competizione, della LBA, delle Società Sportive e della pallacanestro in generale; (iv) il licenziatario è tenuto, oltre al rispetto della normativa, statale e locale, e degli ordini dell’autorità, non solo amministrativa, a introdurre vincoli di ricezione in Italia nel rispetto dei principi enunciati dalla Corte di Giustizia con la sentenza del 4 ottobre 2011[1].

c)    Le condizioni generali di licenza

  1. L’esatto contenuto dei diritti oggetto di licenza, i limiti temporali di utilizzazione e le garanzie richieste agli operatori e agli intermediari saranno individuati negli Inviti al momento dell’apertura della procedura competitiva. L’offerta presentata dall’operatore della comunicazione o dall’intermediario per l’acquisizione dei diritti audiovisivi comporta automatica accettazione incondizionata alle “Condizioni Generali di Licenza” previste negli Inviti, senza necessità di un ulteriore contratto, anche meramente ricognitivo. Le Condizioni Generali di Licenza nella loro parte definitiva saranno proposte, in modo più specifico e tenuto conto dei diritti oggetto del pacchetto stesso, all’interno degli Inviti.
  2. Alle procedure di assegnazione dei pacchetti di diritti audiovisivi potranno partecipare esclusivamente gli operatori della comunicazione e gli intermediari che:

-    dispongano della struttura organizzativa e dei mezzi necessari a garantire una adeguata capacità per la distribuzione su tutto il territorio nazionale ovvero a coadiuvare la LBA nella realizzazione del Canale della Lega;

-    si impegnino a esercitare i diritti audiovisivi che si siano eventualmente aggiudicati nel rispetto delle indicazioni contenute nelle Linee Guida e negli Inviti, nonché nel documento “Regolamento Media” della LBA e in ogni altro regolamento predisposto o comunicazione della LBA, nonché nel rispetto della normativa, degli ordini e dei provvedimenti dell’autorità statale, locale e internazionale. Alle procedure potranno essere invitati anche tutti i soggetti che intendano coadiuvare la LBA nella realizzazione del Canale della Lega, e, in tale ipotesi, anch’essi dovranno avere gli stessi requisiti e condizioni richiesti agli operatori e degli intermediari in forza della presente norma;

-    si impegnino a esercitare i diritti audiovisivi che si siano eventualmente aggiudicati senza pregiudicare in alcun modo l’immagine della LBA, dei club associati e della pallacanestro in generale;

-    non abbiano contenziosi pendenti con la LBA, anche per mancato o ritardato pagamento di corrispettivi previsti dal contratto di licenza avente a oggetto diritti audiovisivi assegnati in esito alle procedure competitive precedenti, ovvero non abbiano effettuato, a qualunque titolo, i pagamenti dovuti nel contratto di licenza medesimo;

-    non siano sottoposti, al momento della presentazione dell’offerta, a procedura concorsuale o procedura di liquidazione.

  1. Gli operatori della comunicazione dovranno altresì essere in possesso di almeno un titolo abilitativo richiesto per la trasmissione mediante la piattaforma prevista nel pacchetto ovvero, in caso di full rights (e di autorizzazione alla sublicenza, come sopra richiesta alle Autorità), dovranno accertarsi che i sub-licenziatari sul territorio nazionale siano in possesso di tale titolo abilitativo.
  2. L’assegnatario di uno o più pacchetti relativi ai diritti di trasmissione audiovisiva sarà tenuto ad esercitare i diritti nei limiti e con le modalità previsti all’interno degli Inviti, nonché nei limiti e nel rispetto della normativa statale, locale e internazionale, oltre che degli obblighi indicati puntualmente nelle Linee Guida nei punti da 5.3 a 5.14.

d)    Le procedure di assegnazione

d.1. Invito a presentare Offerte (IAO)

  1. Nel caso di scelta per la predisposizione di un IAO, la LBA pubblicherà sul proprio sito Internet la notizia dell’avvio della procedura competitiva e i relativi termini per la presentazione delle offerte. Contemporaneamente la LBA pubblicherà, sempre sul sito, un documento contenente l’analitica descrizione dei pacchetti offerti al mercato attraverso l’Invito. I termini per la presentazione delle offerte non saranno inferiori a 10 giorni dalla pubblicazione del documento di IAO, consentendo in tal modo agli operatori delle comunicazioni e agli intermediari di assumere decisioni consapevoli e di delineare le proprie strategie.
  2. Il prezzo minimo per i singoli pacchetti sarà determinato a insindacabile giudizio della LBA secondo ragionevolezza, tenendo in considerazione i prezzi e le dinamiche di mercato, il numero degli eventi, le modalità di fruizione (free o pay), l’appetibilità del prodotto e il suo bisogno di visibilità, nonché le esigenze degli appassionati. La LBA si riserva anche di prendere in considerazione offerte aventi ad oggetto non solo un corrispettivo pecuniario, ma anche un’offerta di esposizione pubblicitaria (nel qual caso, a parità di offerte, prevarrà quella che presenta il corrispettivo pecuniario più elevato).
  3. I criteri di valutazione di cui si avvarrà la LBA per determinare la ammissibilità o meno di un’offerta terranno conto in particolare:

a)    del possesso dei requisiti richiesti dalle Linee Guida, nonché dal documento di IAO;

b)    delle effettive garanzie di pagamento, anche in termini di fideiussione bancaria, qualora richiesta; c) della capacità trasmissiva sufficiente a coprire l’intero territorio nazionale, tenuto conto del numero di eventi previsto in ciascun pacchetto.

  1. La LBA stilerà una graduatoria delle offerte ritenute ammissibili e aggiudicherà ciascun pacchetto ogniqualvolta sarà superato il relativo prezzo minimo, salva la facoltà, con riferimento ai pacchetti di diritti audiovisivi relativi alle dirette di una determinata competizione, di non procedere all’assegnazione di nessuno dei pacchetti laddove le offerte non permettano l’aggiudicazione di tutti i pacchetti posti in vendita. Le Linee Guida disciplinano nel dettaglio le modalità formali per la presentazione delle buste e l’apertura del loro contenuto, stabilendo che ogni busta dovrà contenere una singola e autonoma offerta per ogni singolo pacchetto.
  2. Pertanto, qualora tutti i pacchetti posti in vendita, ovvero anche uno solo di essi, non ricevano un’offerta pari o superiore al prezzo minimo richiesto, con conseguente applicazione della eccezione sopra specificata al primo paragrafo, la LBA avrà facoltà:

a)    di accettare comunque la/e offerta/e che abbiano superato il prezzo minimo richiesto e di procedere ad una nuova procedura competitiva per i pacchetti non assegnati ovvero procedere alla distribuzione diretta dei relativi prodotti audiovisivi;

b)    di avviare, su tutti i pacchetti o sui singoli pacchetti, la fase della trattativa privata, con la eventuale possibilità di modificare la composizione, durata e/o il prezzo minimo dei pacchetti.

  1. Il Contratto di Licenza si perfeziona dal momento in cui la LBA pubblica il nominativo del Licenziatario o la lista dei Licenziatari e del/i pacchetto/i assegnato/i o, se antecedente, dal momento in cui il partecipante alla trattativa privata avrà ricevuto la comunicazione della LBA circa l’assegnazione del/i pacchetto/i.

d.2. Trattativa privata

  1. Qualora la LBA dovesse scegliere di procedere direttamente a trattativa privata, essa pubblicherà sul proprio sito Internet la notizia dell’avvio della procedura competitiva e i relativi termini per la presentazione delle offerte. Contemporaneamente la LBA pubblicherà, sempre sul sito, un invito pubblico a trattativa privata (IPTP) contenente la analitica descrizione dei pacchetti offerti al mercato attraverso l’Invito.
  2. La LBA inviterà a partecipare alla trattativa privata tutti coloro che abbiano presentato una manifestazione di interesse a parteciparvi entro 5 giorni dalla pubblicazione della notizia e che dimostrino di avere i requisiti evidenziati nelle Linee Guida o quelli ulteriori/diversi che saranno indicati nell’IPTP. L’avviso relativo all’inizio della Trattativa Privata sarà pubblicato sul sito internet della LBA nel termine massimo di un giorno dalla data ultima fissata per la manifestazione di interesse.
  3. La fase di trattativa privata avrà una durata di 30 giorni dal termine di ricezione delle adesioni, prorogabile di ulteriori 30 giorni. La LBA potrà aprire una fase separata di richieste di rilanci su uno o più pacchetti, esclusivamente riservata a coloro che abbiano manifestato interesse per quel/i determinato/i pacchetto/i, da effettuarsi nelle modalità che saranno comunicate nell’IPTP, anche da remoto.
  4. Le regole procedurali di questa fase saranno specificate nell’IPTP in ossequio ai principi di trasparenza, equità e non discriminazione, e nell’ottica di garantire la massimizzazione degli interessi economici e distributivi della commercializzazione da parte della LBA. Alla sua conclusione, la LBA, se più soggetti avranno manifestato interesse su medesimi pacchetti, indicherà i prezzi minimi di offerta e un termine identico e adeguato a tutti i partecipanti alla trattativa privata entro il quale gli stessi sono invitati a formulare la propria offerta in busta chiusa o via pec secondo le modalità sopra indicate per l’ipotesi di invito ad offrire.
  5. Eventuali modifiche apportate alla composizione dei pacchetti, determinate dalla LBA nel corso o in esito alla trattativa privata, che comportino forme di sfruttamento dei diritti audiovisivi originariamente offerti al mercato negli IPTP sostanzialmente diverse o ulteriori, o loro sostanziali riduzioni, nonché una durata diversa della licenza o condizioni di licenza aggiuntive (ma che non potranno essere diverse o derogare a quanto previsto nelle Linee Guida e negli Inviti) ovvero ancora che indichino le condizioni per la realizzazione del canale della Lega (anche in sostituzione, in tutto o in parte, dalla licenza dei diritti audiovisivi), sono tempestivamente e contestualmente comunicate per iscritto ai partecipanti.

III. I CONTRIBUTI ALLA CONSULTAZIONE PUBBLICA

  1. In data 27 aprile 2022 è stata avviata la consultazione pubblica concernente le Linee Guida predisposte dalla LBA, trasmesse in data 14 aprile 2022. Nessun operatore della comunicazione o altro soggetto legittimato ha presentato contributi.

IV. VALUTAZIONI

a)    Considerazioni preliminari

  1. L’obiettivo fondamentale del Decreto Legislativo. n. 9/2008 è quello di realizzare un mercato trasparente ed efficiente dei diritti audiovisivi. A tal fine, gli articoli 6 e 7 del Decreto impongono all’organizzatore della competizione di mettere tutti gli operatori di tutte le piattaforme in condizione di concorrere per acquisire i diritti audiovisivi, attraverso apposite procedure competitive idonee a garantire ai partecipanti condizioni di assoluta equità, trasparenza e non discriminazione. In tale contesto, il predetto Decreto Legislativo prevede un intervento ex ante dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che valuta e approva le Linee Guida predisposte dall’organizzatore della competizione prima di procedere alla gara.
  2. Ai sensi dell’articolo 6, comma 1, del Decreto, le Linee Guida devono prevedere regole in materia di offerta e di assegnazione dei diritti audiovisivi, criteri in materia di formazione dei relativi pacchetti e ulteriori regole in modo da garantire ai partecipanti alle procedure competitive condizioni di assoluta equità, trasparenza e non discriminazione.
  3. Tali regole riguardano il complesso dei diritti audiovisivi oggetto della procedura di commercializzazione indetta dalla LBA considerata l’ampia definizione di diritto audiovisivo adottata dall’articolo 2, lettera o), del Decreto Melandri[2]. Essa, oltre a ricomprendere espressamente

“l'utilizzazione delle immagini dell'evento [...] per finalità di abbinamento delle immagini dell'evento a giochi e scommesse e per lo svolgimento delle relative attività” (lettera o) numero 6), si caratterizza per una formulazione ampia, tale da ricomprendere anche lo sfruttamento di contenuti audiovisivi digitali attraverso piattaforme innovative, come quelli fruibili attraverso il Metaverso, oltre a quelli relativi a un segmento separato della domanda, quali ad esempio i diritti betting.

  1. Ciò posto, l’Autorità intende effettuare osservazioni in merito alle Linee Guida trasmesse dalla Lega Basket in data 14 aprile 2022, ritenendo opportuno ricordare che, laddove in sede di predisposizione concreta dei pacchetti e di assegnazione finale i soggetti interessati non si attengano alle sue indicazioni e adottino comportamenti tali da pregiudicare la concorrenza nell’acquisizione degli specifici diritti e nei mercati posti a valle, con pregiudizio per i consumatori, essa è chiamata a intervenire, ricorrendo ai poteri che gli articoli 101 e 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (“TFUE”) e la Legge n. 287/1990 le conferiscono.
  2. In particolare, in questa sede, l’Autorità è chiamata ad approvare, per i profili di competenza, le Linee Guida previo accertamento della conformità delle stesse ai principi e alle disposizioni del Decreto (articolo 6, comma 6).
  3. Le valutazioni di seguito svolte avranno ad oggetto unicamente il testo delle Linee Guida trasmesso in data 14 aprile 2022 dalla LBA, tenendo conto delle dinamiche competitive che si sono manifestate nel territorio nazionale con riferimento alla commercializzazione dei diritti audiovisivi per le competizioni organizzate dalla LBA.

b)    I pacchetti e la loro articolazione

  1. Per quanto concerne la formazione dei pacchetti, analogamente al precedente ciclo di commercializzazione, le Linee Guida riconoscono l’evoluzione delle modalità di fruizione dei contenuti audiovisivi di natura sportiva non premium, riconoscendo il ruolo che le nuove tecnologie possono giocare nella commercializzazione dei diritti e, in generale, nella promozione del gioco della pallacanestro.
  2. La LBA ritiene di commercializzare i diritti dei campionati da essa organizzati mediante l’utilizzo di uno dei due modelli di vendita descritti in precedenza. Le Linee Guida indicano inoltre il numero minimo delle dirette destinate alla commercializzazione, secondo quanto previsto dall’articolo 7, comma 3, del Decreto Legislativo n. 9/08.
  3. Con specifico riferimento al mercato televisivo nazionale, si osserva che la Lega Basket prevede la vendita dei diritti audiovisivi mediante la predisposizione di più pacchetti. La previsione di diversi pacchetti da cedere, benché non necessariamente richiesta dal Decreto per i diritti in esame (ex articolo 7, comma 8, e articolo 9, comma 4) , è idonea ad ampliare il confronto competitivo tra operatori, nonché la contendibilità e l’accesso ai diritti audiovisivi oggetto delle presenti Linee Guida. Pertanto, si accoglie positivamente il fatto che la LBA abbia previsto una pluralità di pacchetti, non avvalendosi della facoltà riconosciuta dall’articolo 9, comma 4, del Decreto che non obbliga a predisporre una pluralità di pacchetti tra loro equilibrati.
  4. Inoltre, si valuta positivamente la decisione di introdurre un sistema di vendita differenziato che presenta dei contenuti destinati alla televisione gratuita nonché all’offerta su piattaforma Internet. Una volta adottata tale soluzione, sarebbe auspicabile che i meccanismi di scelta degli eventi che compongono i singoli pacchetti siano tali da garantire l’appetibilità degli stessi ed un effettivo confronto competitivo fra gli operatori interessati assegnatari. I criteri adottati devono portare alla predisposizione di pacchetti conformi ai principi di equità, trasparenza e non discriminazione, con specifico riferimento all’effettivo equilibrio tra i medesimi, specialmente in termini qualitativi e di appetibilità degli eventi. A quest’ultimo riguardo, in sede di predisposizione dei pacchetti, la LBA potrebbe valutare l’opportunità di garantire la visione dell’evento acquistato su tutte le piattaforme disponibili.
  5. Si deve infine osservare che la seconda modalità di vendita prevede la commercializzazione diretta di un canale OTT e l’eventuale cessione di diritti destinati alla televisione gratuita. L’Autorità ritiene necessario che l’eventuale commercializzazione avvenga secondo i principi di equità, trasparenza e non discriminazione, rendendo il canale della LBA e i suoi contenuti disponibili al più ampio novero di piattaforme distributive, evitando forme di discriminazione basate sulla tecnologia utilizzata.

c)    Le procedure di assegnazione: la trattativa privata ed il coinvolgimento nella stessa gara di intermediari e broadcaster

  1. In merito alle procedure di vendita, l’Autorità ribadisce quanto già osservato per precedenti cicli di commercializzazione[3] ove si era apprezzato positivamente l’utilizzo di procedure competitive aperte, ritenendo le trattative private un’ipotesi residuale nella strategia di vendita della Lega Basket, rispetto alla precedente commercializzazione dei diritti audiovisivi della pallacanestro. In tale modo, infatti, si favorisce il confronto competitivo e la contendibilità dei diritti fra la più ampia platea di operatori.
  2. L’esigenza di arrivare in tempi rapidi all’assegnazione dei diritti può essere ottenuta attraverso altre soluzioni quali, a mero titolo esemplificativo, la contrazione dei tempi di espletamento delle gare e l’individuazione di un prezzo minimo adeguato al contenuto di ciascun pacchetto.
  3. Si deve a quest’ultimo riguardo rimarcare l’importanza della definizione di un prezzo minimo adeguato al contenuto di ciascun pacchetto e tale da ridurre il più possibile l’eventualità che la vendita di uno o più pacchetti abbia esito negativo. Come osservato anche per le Linee Guida relative al triennio 2018/2021 per il ciclo 2020/2022, tale disposizione appare giustificabile nel caso specifico dei diritti inerenti alle competizioni di Basket in quanto volta a mantenere l’appetibilità complessiva dei pacchetti offerti in un’ottica di minore appeal di tali diritti rispetto alle competizioni organizzate da altre Leghe sportive. Tuttavia, si ritiene necessario che il prezzo minimo sia fissato in modo tale da evitare che tale facoltà generi artificiosamente un prezzo minimo dell’offerta complessiva che non trova riscontro nelle previsioni del Decreto, generando un elevato grado di incertezza sull’intera assegnazione dei diritti.
  4. In merito ai soggetti legittimati a partecipare alle procedure di assegnazione, si ritiene necessario che sia garantita la più ampia partecipazione degli operatori di comunicazione italiani ed europei. In primo luogo, pertanto, si sottolinea che per alcune piattaforme non è necessaria la presenza di alcun titolo abilitativo. In secondo luogo, per le piattaforme per cui il titolo abilitativo è necessario, si ritiene indispensabile che siano ammessi alla procedura competitiva anche gli operatori della comunicazione stabiliti presso un altro Stato all’interno dello Spazio Economico Europeo, dotati di idoneo titolo abilitativo acquisito in uno degli Stati membri.
  5. Inoltre, in considerazione della diversità dei ruoli ricoperti fra i soggetti individuati nel Decreto Melandri come possibili assegnatari dei diritti, si ritiene necessario procedere a distinte procedure di gara fra operatori media, eventuali partner per la realizzazione del canale della Lega Basket e intermediari indipendenti. In ordine a tale ultimi soggetti, l’articolo 7 del Decreto Melandri, in tema di Offerta dei diritti audiovisivi al comma 4[4]prevede una procedura di assegnazione distinta in virtù della circostanza che tale soggetto non deve trovarsi in situazioni di controllo o collegamento con operatori della comunicazione, con l’organizzatore della competizione e con organizzatori degli eventi, come indicato nell’articolo 2, comma 1, lettera aa), del Decreto[5]. Peraltro, la normativa dettata sulla vendita collettiva dei diritti televisivi non esclude l’esperimento contemporaneo di procedure parallele posto che esse sono volte a garantire la valorizzazione massima dei diritti oggetto di commercializzazione.

d) La richiesta di sub-licenza

  1. Per quanto concerne la possibilità di procedere a sublicenze occorre richiamare le disposizioni dettate in merito dal Decreto Melandri.
  2. L’articolo 11, comma 6, afferma che “L’operatore della comunicazione assegnatario dei diritti audiovisivi non può sub-concedere in licenza a terzi, in tutto o in parte, tali diritti, né cedere, in tutto o in parte, i contratti di licenza, né concludere accordi aventi effetti analoghi, salvo quanto previsto dall’articolo 19, comma 1.”.
  3. In merito ai requisiti per il rilascio di deroghe al divieto di sublicenza, l’articolo 19, comma 1, del Decreto Melandri, stabilisce, che, ferme restando le competenze generali e quelle previste dal Decreto Melandri, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, tenuto conto dell’evoluzione tecnologica delle piattaforme e della necessità di garantire la concorrenza nel mercato dei diritti audiovisivi, provvedono, ciascuna per i profili di competenza, sulle richieste dell’organizzatore della competizione volte a consentire limitate deroghe ai divieti di cui all’articolo 11, comma 6.
  4. Alla luce della lettura delle predette disposizioni, tese a garantire, per quanto attiene i profili di competenza dell’Autorità, che l’assegnazione discenda dal corretto confronto concorrenziale e che non si determinino condizioni che favoriscano meccanismi spartitori posti in essere dal licenziatario d’intesa con i potenziali concorrenti nelle gare, si ritiene che non sia possibile in questa sede procedere ad una valutazione ex ante di una richiesta di deroga al divieto di sublicenza presentata dall’organizzatore della competizione in assenza di una preventiva assegnazione. Tale richiesta, peraltro formulata allo stato subordinatamente all’ipotesi di assegnazione ad un unico soggetto, esula dall’ambito della presente valutazione, che attiene all’esame del contenuto delle linee guida, assorbendosi in tal modo anche le preoccupazioni sottese alle osservazioni formulate nel corso della consultazione da un operatore della comunicazione. Essa potrà essere formalmente ripresentata dalla Lega Basket soltanto a seguito della definitiva assegnazione e in quella sede sarà oggetto di valutazione.

V. CONCLUSIONI

  1. Alla luce delle considerazioni svolte si ritiene di poter approvare, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, le Linee Guida in esame ai sensi dell’articolo 6, comma 6, del Decreto Legislativo n. 9/2008, fermi restando i poteri di intervento dell’Autorità ai sensi della predetta disciplina e degli articoli 101 e 102 del TFUE e della Legge n. 287/1990.

CONSIDERATO che resta impregiudicato il potere dell’Autorità di valutare la conformità degli inviti ad offrire e della procedura di vendita dei diritti audiovisivi oggetto del presente provvedimento alla disciplina antitrust nazionale e comunitaria e al Decreto Legislativo n. 9/2008 e di procedere alla verifica di eventuali violazioni della predetta disciplina nel caso in cui Lega Società di Pallacanestro di Serie A, in sede di predisposizione concreta dei pacchetti e di assegnazione finale, non si attenesse alle indicazioni dell’Autorità e tale comportamento pregiudichi la concorrenza nell’acquisizione degli specifici diritti e nei mercati posti a valle, con pregiudizio per i consumatori; RITENUTO, pertanto, che le Linee Guida in esame dovranno tenere conto delle indicazioni sopra formulate, affinché risultino pienamente conformi ai principi e alle disposizioni del Decreto Legislativo n. 9/08;

RITENUTO, infine, di poter approvare, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, le Linee Guida in esame ai sensi dell’articolo 6, comma 6, del Decreto Legislativo n. 9/08;

DELIBERA

di approvare, ai sensi dell’articolo 6, comma 6, del Decreto Legislativo n. 9/2008, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, le Linee Guida depositate in data 14 aprile 2022, aventi ad oggetto
la commercializzazione dei diritti audiovisivi sul territorio nazionale e internazionale stagioni 2022/2023, 2023/2024, 2024/2025, relativi alle competizioni organizzate dalla Lega Società di Pallacanestro di Serie A.

Il presente provvedimento sarà notificato ai soggetti interessati e sarà pubblicato nel bollettino dell’Autorità.


 

 

[1] CGCE, sentenza 4 ottobre 2011, cause C-403/08 e C-429/08, Football Association Premier League e a./QC Leisure e a.; Karen Murphy/Media Protection Services Ltd.

[2]

“Articolo 2- Definizioni

1. Ai fini del presente decreto legislativo si intende per:

o) «diritti audiovisivi»: i diritti esclusivi, di durata pari a cinquanta anni dalla data in cui si svolge l'evento, che comprendono:

1) la fissazione e la riproduzione, diretta o indiretta, temporanea o permanente, in qualunque modo o forma, in tutto o in parte, delle immagini dell'evento, in qualunque luogo in cui l'evento si svolga;

2) la comunicazione al pubblico delle riprese, fissazioni e riproduzioni, nonché la loro messa a disposizione del pubblico in maniera tale che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente, su reti di comunicazione elettronica. Tale diritto non si esaurisce con alcun atto di comunicazione al pubblico o di messa a disposizione del pubblico delle immagini dell'evento;

3) la distribuzione con qualsiasi modalità, compresa la vendita, dell'originale e delle copie delle riprese, fissazioni o riproduzioni dell'evento. Il diritto di distribuzione non si esaurisce nel territorio della Comunità europea se non nel caso di prima vendita effettuata o consentita dall'avente diritto in uno Stato membro;

4) il noleggio ed il prestito dell'originale e delle copie delle fissazioni dell'evento. La vendita o la distribuzione, sotto qualsiasi forma, non esauriscono il diritto di noleggio e di prestito;

5) la fissazione, elaborazione o riproduzione, in tutto o in parte, delle emissioni dell'evento per nuove trasmissioni o ritrasmissioni o per nuove fissazioni aventi ad oggetto l'evento;

6) l'utilizzazione delle immagini dell'evento per finalità promozionali e pubblicitarie di prodotti e servizi, nonché per finalità di abbinamento delle immagini dell'evento a giochi e scommesse e per lo svolgimento delle relative attività;

7) la conservazione delle fissazioni delle immagini dell'evento ai fini della costituzione di un archivio o banca dati da riprodurre, elaborare, comunicare al pubblico e distribuire in qualunque modo e forma nei termini che precedono, a partire dalla mezzanotte dell'ottavo giorno che segue alla disputa dell'evento medesimo;”

[3] Cfr. caso SR29 - Lega Basket serie A-Linee guida commercializzazione diritti audiovisivi sportivi stagioni dal 2017 al 2020 e dal 2018 al 2021, Provvedimento n. 26622 del 24 maggio 2017.

[4]4. Al fine di perseguire il miglior risultato nella commercializzazione dei diritti audiovisivi sul mercato nazionale, l’organizzatore della competizione puo’ individuare, attraverso un’apposita procedura competitiva, un intermediario indipendente a cui concedere in licenza tutti i diritti audiovisivi relativi ad una competizione. L’organizzatore della competizione non può procedere all’assegnazione di tutti i diritti audiovisivi all’intermediario indipendente prima che siano decorsi quarantacinque giorni dalla comunicazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato dei risultati e dei criteri adottati nella procedura competitiva”.

[5]aa) «intermediario indipendente»: il soggetto che svolge attività di intermediazione nel mercato dei diritti audiovisivi sportivi e che non si trovi in una delle situazioni di controllo o collegamento ai sensi dei commi 13, 14 e 15 dell’articolo 43 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, con operatori della comunicazione, con l’organizzatore della competizione e con organizzatori degli eventi, ovvero in una situazione di controllo analogo. Ai fini della presente legge, si ha situazione di controllo analogo quando le offerte dell’intermediario indipendente sono imputabili, sulla base di univoci elementi, ad un unico centro decisionale riferibile a operatori della comunicazione, all’organizzatore della competizione e agli organizzatori degli eventi


Tratto dal "Bollettino settimanale Antitrust n. 24/2022" disponibile a partire dal 27/06/2022

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