Giorno di grandi decisioni per i 42 presidenti di A e B chiamati oggi a pronunciarsi sui temi più caldi del nostro calcio. Innanzitutto va scelta la linea da tenere con il Governo sulla legge Melandri. Il tavolo romano ha portato a delle aperture, ma il calcio rivendica la propria autonomia. E oggi sarà interessante vedere in che termini. Leandro Cantamessa, consigliere del Milan ha già espresso il proprio dissenso in pubblico. Ma anche le altre grandi sono in allarme e il presidente Matarrese intende far emergere una linea mediana che salvi gli interessi di tutto il calcio professionistico.
ELEZIONI - Poi, la A deve eleggere due consiglieri al posto di Rosella Sensi e Riccardo Garrone (è congelata la posizione dell'inibito Lotito). Nell'ultima assemblea Zamparini aveva sfiorato l'elezione (14 voti su 15 necessari). E oggi si ricandida. Il suo rivale sarà Urbano Cairo che aveva già avuto 9 consensi. E la lotta tra i due pare aperta. C'è, poi, l'Inter che attende un voto per sostituire Giacinto Facchetti. Massimo Moratti non è ancora tornato in carica e punta sull'amministratore delegato Ernesto Paolillo. Al secondo tentativo potrebbe farcela. L'ultima assemblea era stata, per così dire, fragorosa: condita da dimissioni in corsa e polemiche da cortile. Una brutta pagina che evidentemente non ha giovato a nessuno. Anche per questo prende sempre più corpo l'idea d'introdurre una norma ad hoc nel nuovo regolamento di Lega: un autentico codice etico.
La riforma prevede pene severe per chi va troppo in là nelle esternazioni contro singoli presidenti o il sistema. Si parte dall'ammenda per arrivare al caso limite di penalizzazioni in classifica per i club. Un giro di vite in linea con le misure per le irregolarità amministrative. A conferma che il presidente Antonio Matarrese vuol dare un nuovo stile alla Lega.
MUTUALITA' - Ieri Luca Baraldi ha presieduto un'importante riunione della B per sciogliere il nodo della mutualità della Juve. Il club bianconero dovrebbe riconoscere il 18% dei suoi proventi tv alla categoria, circa 12 milioni di euro. Ma la retrocessione della Juve ha permesso alla B di strappare introiti per 40 milioni, il doppio della scorsa stagione. Così s'è trovata una soluzione di buon senso. In via eccezionale la Juve versa un terzo di quella percentuale: circa 4 milioni di euro. In questo modo si salva il criterio della mutualità ma alla società degli Agnelli viene riconosciuto l'apporto economico portato alla categoria. Con questi auspici oggi ci si può attendere l'elezione del presidente Gianni Cobolli Gigli a consigliere di B. Un ritorno significativo e un messaggio di coesione importante. Ma va eletto anche un altro consigliere e per questa seconda poltrona sono in lizza Aurelio De Laurentiis (Napoli) e Alfredo Cazzola (Bologna).
COPPA ITALIA - Sino a ieri sera sono proseguite le trattative con la Rai per la Coppa Italia. Ma senza una fumata bianca. Così oggi è previsto un nuovo incontro con Mediaset, anch'essa interessata alla Tim Cup, anche per sanare il contenzioso sugli highlights per la A.