Motivazioni ribadite dal presidente Paolo Garimberti davanti la Vigilanza lo scorso 23 novembre: "Il nuovo contratto è più oneroso del precedente e per il suo rinnovo è auspicabile un intervento che sia in grado di garantire alla Rai risorse per rispettare gli obblighi di servizio pubblico".
Il nodo è quello della copertura degli obblighi di servizio pubblico. Difficile, per la Rai, soprattutto per i mancati introiti legati all'evasione del canone, che ha sfiorato il 30 per cento. Tema oggetto di un incontro tra azienda e governo nei mesi scorsi e sul quale, a quanto si apprende, il ministero per le Comunicazioni e quello dell'Economia hanno deciso l'apertura di un tavolo con l'azienda, per discutere delle possibili norme anti-evasione. Le delegazioni dei due ministeri sono state costituite e quella per la Rai sarà guidata dal vicedirettore Giancarlo Leone. Un primo incontro è previsto per l'inizio della prossima settimana.
All'ordine del giorno del Cda di domani anche il piano biennale per la fiction e l'internalizzazione di Rai Corporation prevista nel piano industriale insieme a quelle di Rai Trade e Rai Net, già approvate dal Cda.