La Cenerentola di Rossini a giugno in diretta da Torino su Rai 1

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Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

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Televisione
  venerdì, 30 marzo 2012
 21:16

17 opere riprese dalla TV, 8 delle quali trasmesse in diretta nei cinema con 100 sale collegate in Italia e 454 all'estero; 960 concerti trasmessi da Radio3, 265 dei quali in diretta e 115 provenienti dal circuito Euroradio; per un totale di 800 ore di musica in TV e di alcune migliaia in radio.

Sono i numeri della Rai per la musica nel 2011, illustrati nel corso della quarta edizione del summit “Melò around the world”, che si svolge a Firenze oggi e domani.

“E sono in arrivo grandi novità – ha dichiarato il Vice Direttore di Rai1 Ludovico Di Meo - come la “Cenerentola” di Rossini, che sarà trasmessa da Torino in diretta su Rai1 e in mondovisione il 3 e 4 giugno, e che vedrà l'utilizzo delle più alte professionalità in forza all'azienda”.

Ma l'offerta musicale Rai è suddivisa su un bouquet formato da molti canali diversi, come Rai5: “Un canale semigeneralista dedicato a un pubblico curioso – ha dichiarato Roberta Enni, Vice Direttore della rete – che trasmette il 70% della musica della Rai, e per il quale la musica è un genere premium. In particolare la musica colta, che a livello di ascolti 'batte' quella leggera 2 a 1”.

Certo la musica oggi va comunicata in modo efficace: “Io prendo esempio dai programmi di cucina – ha detto Michele dall'Ongaro, compositore e protagonista di 'Petruska', la trasmissione di Rai5 dedicata alla musica d'arte – perchè la musica è qualcosa di concreto, e come per il cibo bisogna far vedere come viene fatta”.

La Rai è compatta nella promozione e nella valorizzazione della musica
: “Sembra quasi un 'Rai Pride' – ha detto Gianluca Veronesi, Direttore del settore Promozione e Immagine dell'azienda – ma occorre 'far sistema' tra i vari settori che se ne occupano, e soprattutto fare filiera con gli operatori del settore che la producono. E per allargare il pubblico – ha aggiunto Veronesi - sono importanti anche la contaminazione di generi e il superamento dei modelli codificati, nell'interresse del pubblico e della musica stessa”.

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