Attualizzare la Storia per renderla più accessibile e comprensibile, capire da dove veniamo per sapere dove andiamo. Questa la mission che Annalisa Bruchi si propone per la nuova edizione di "Fratelli d'Italia", programma voluto e prodotto da Giovanni Minoli, per Rai 150, dal 7 giugno ogni giovedì su Rai2 per 8 puntate.
Dopo la prima fortunata edizione, "Fratelli d'Italia" torna con nuovi incontri con grandi personaggi, artisti, manager, politici, sportivi e musicisti, che raccontano la loro vita e al tempo stesso ci aiutano a raccontare la storia dei protagonisti del passato. Stesse materie, stesse discipline, due vite a confronto tra ieri ed oggi.
La nostra Storia raccontata da chi la storia la sta scrivendo. Ad arricchire il programma, filmati ed interviste relative ai protagonisti ed una firma d'eccezione: Aldo Cazzullo, che apre ogni appuntamento con un intervento "graffiante" sulle vite dei "Fratelli d'Italia".
Queste le storie e i protagonisti della nuova edizione:
Don Milani e Don Ciotti, Quartetto Cetra e Elio e le Storie Tese, Gian Maria Volontè e Pierfrancesco Favino, Domenico Modugno e Caparezza, Enrico Caruso e Massimo Ranieri, Roberto Murolo e Renzo Arbore, Enzo Bearzot e Cesare Prandelli, Adriano Olivetti e Carlo De Benedetti.
Ad aprire la nuova serie giovedì 7 giugno due uomini, due CT della nazionale, che hanno lottato per riportare il calcio alla sua dimensione migliore puntando su due cardini fondamentali: il lavoro di gruppo e la moralità nello sport. Cesare Prandelli ed Enzo Bearzot. In studio con Annalisa Bruchi, l'attuale allenatore della squadra azzurra, alla vigilia della sfida degli Europei di calcio, si racconta tra privato e pubblico, tra vita familiare e professionale.
In un momento come questo in cui il gioco simbolo dell'identità nazionale sta attraversando, con lo scandalo del calcio scommesse, uno dei periodi peggiori della sua storia, personaggi come Prandelli o figure "mitiche" come Bearzot rappresentano un punto di riferimento, un esempio da seguire: "Dobbiamo avere la determinazione di andare fino in fondo e punire chi ha sbagliato. La nostra unica risposta è la fermezza."
Ma il "mister" per la prima volta parla del suo privato e racconta, commosso, il momento più drammatico della sua vita, quando combatte a fianco della moglie nell'impossibile lotta contro la malattia. Un Prandelli dunque a 360 gradi, che crede nei talenti, che scommette su Cassano e Balotelli e che, come il suo predecessore e modello, Enzo Bearzot, combatte con le leggi dell'onestà e della moralità i mali del calcio contemporaneo.