Rosso di Sera, la chiusura di Servizio Pubblico con festa di piazza in diretta su La7

Rosso di Sera, la chiusura di Servizio Pubblico con festa di piazza in diretta su La7

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Fonte: Ansa

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Televisione
  lunedì, 15 giugno 2015
 21:20
 

Rosso di Sera, la chiusura di Servizio Pubblico con festa di piazza in diretta su La7 Michele Santoro di progetti per il futuro ne ha molti e, anche se chiude l'esperienza di Servizio pubblico dopo oltre 100 puntate, con una festa in diretta da Firenze (in onda su La7 giovedì 18 giugno), mentre presenta gli ospiti che saliranno sul palco con i tubi innocenti, dimostra ancora una volta che alla 'morte' del talk show lui proprio non ci crede.

«Sono solo cresciuti gli appuntamenti e molti in contemporanea. Se uno fa il conto degli spettatori si accorge che questi non sono calati» anche se magari con meno qualità. Dopo «l'incredibile» esperienza di Servizio pubblico («eravamo partiti chiedendo al pubblico un contributo per fare 8 puntate, ne abbiamo fatte 115») lui sarebbe pronto a tornare in Rai, («basta che accettino di produrre uno dei miei progetti... sarei ben felice»).

Certo, oggi come ieri, Santoro invita tutti a stare attenti alla censura, che chiama anche «conformismo», una cortina che «deve essere rotta». Da uomo televisivo sa bene che fermarsi comporta il rischio che il pubblico possa dimenticarsi di lui, ma le occasioni che offre il web «sono comunque molte, e io non sono stato dimenticato neppure dopo l'editto bulgaro di Berlusconi». Giovedì, quando sul palco saliranno tanti ospiti, da Firenze si parlerà anche di razzismo e del clima di populismo che si respira.

«C'è in giro un'apatia generale e una rassegnazione che fanno paura: sono gli stessi sentimenti che portarono alla nascita del nazismo e del fascismo». Non che il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, sia paragonabile a Hitler («quest'ultimo si rivolterebbe nella tomba per la sua tragica e terribile intelligenza»), ma «è raccapricciante che nessuno senta il bisogno di scendere apertamente in campo contro il razzismo»., dice. Il palco con i tubi innocenti, che per la prima volta comparve da Bologna su un gruppo di tv locali e sul web, verrà montato in piazza Annigoni, anche se avrebbe preferito piazza Santissima Annunziata. Oltre ai suoi compagni di viaggio come Sandro Ruotolo («costretto a ora a vivere sotto scorta si collegherà dalla Terra dei fuochi».), Vauro, Giulia Innocenzi e Marco Travaglio («che forse al posto dell'editoriale porterà un pezzo del suo spettacolo»), ci saranno tanti ospiti del mondo dello spettacolo e della cultura (Franco Battiato, Cristiano De Andrè, Teresa De Sio, Sabrina Ferilli, Monica Guerritore, J-Ax, Alba Parietti, Nicola Piovani, Gianni Dragoni, Alessandro De Angelis, Gad Lerner, Alessandro Mannarino e Tomaso Montanari).

Due le interviste principali, «una a Maurizio Landini, l'altra a Bianca Berlinguer». «Poi speriamo in una sorpresa, che non annunciamo perchè ancora non siamo sicuri» conclude Santoro. Matteo Renzi? chiedono i presenti. «Se lui decidesse di affacciarsi noi saremmo felicissimi: ci conosce, sa che siamo autonomi ma anche rispettosi delle istituzioni», conclude non senza nascondere l'amarezza per il fatto che il premier quest'anno non è mai salito sul suo palco. «Lo fece anche Pierluigi Bersani e credo che sia stata una scelta che gli ha portato un pò di sfiga», dice con un pò di sarcasmo.

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