Fabiano (Rai 1): «La scelta di Baudo è mia. Punti fermi saranno innovazione, varietà, reattività»

Fabiano (Rai 1): «La scelta di Baudo è mia. Punti fermi saranno innovazione, varietà, reattività»

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Fonte: Ansa

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Televisione
  mercoledì, 20 luglio 2016
 16:22

Fabiano (Rai 1): «La scelta di Baudo è mia. Punti fermi saranno innovazione, varietà, reattivit໫Pippo Baudo è una mia scelta, come tutte le scelte della rete. Domenica In è un programma storico e per celebrare i suoi 40 anni mi è sembrato interessante proporlo a chi più di tutti lo ha condotto nella sua storia». Così il direttore di Rai1, Andrea Fabiano, ha risposto in commissione di Vigilanza a chi additava come poco innovativa la scelta della conduzione del contenitore domenicale. Tra questi il senatore di Fi Maurizio Gasparri che aveva ironizzato, in apertura della seduta di oggi: «Si prendono Baudo, Lerner, Santoro, vorrei segnalare che le gemelle Kessler sono ancora disponibili».

«È ovvio -ha replicato Fabiano- che l'innovazione non passa da una singola scelta per un programma che va in onda 90 minuti alla settimana. Dire che Rai1 non è innovativa per una singola scelta mi pare ingeneroso. Sono altre le scelte di innovazione. Abbiamo deciso di concentrarci sulle fasce in cui è più importante mettere in campo un'importante tasso di novità».

«Il 50% delle serate di fiction sarà nuova -ha aggiunto- Lo stesso tasso di novità c'è nell'intrattenimento, Rai1 è la casa degli eventi e lo sarà sempre di più. Quando proponiamo eventi la Rai si esalta. Ci sono quattro nuovi programmi di intrattenimento. L'anno scorso abbiamo avuto un solo titolo nuovo, 'Laura e Paolà, con Laura Pausini e Paola Cortellesi. Due dei nuovi prodotti saranno in seconda serata, come Stefano Bollani che da novembre sarà in onda con un programma molto pop e non solo jazz»

«Cito tre punti fermi per la mia direzione. Il primo è portare contenuti e linguaggi che non si sono mai visti su Rai1, come Cose Nostre, Petrolio, lo spettacolo di Bolle o la prima della Scala. Il secondo è aumentare la varietà dei generi e dei volti presenti sulla rete. Il terzo è la reattività: Rai1 è un canale che deve vivere sintonizzato su quello che succede nel mondo, pronta a demolire quello che ha deciso di fare per seguire quello che accade».

Lo ha detto il direttore di Rai1, Andrea Fabiano, rispondendo alle domande dei parlamentari in commissione di Vigilanza.

«Sull'infotainment - ha detto ancora - penso sia complicato muoversi su linee che tendono a essere troppo vicine, a confondersi. Cercheremo di lavorare per dare un orientamento più sull'informazione, senza rinunciare all'obiettivo di riuscire a essere larghi nel modo in cui si affrontano gli argomenti e raggiungere il pubblico più ampio possibile».

Quanto all'utilizzo delle risorse interne, Fabiano ha precisato:

«Io sono una risorsa interna e ho la tendenza genetica a proseguire in questo senso. Giammaria, ad esempio, è un giornalista Rai con cui abbiamo costruito un progetto che verrà rafforzato con speciali in prima serata, portandolo su terreni di linguaggio assolutamente nuovi. Sul fronte dell'informazione è più facile lavorare su risorse interne. Sull'intrattenimento è più difficile. La stragrande maggioranza dei prodotti di Rai1 sono di produzione interna, ma anche se sono di produzione esterna la Rai non è che non fa nulla, è sempre presente»

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