Fabiano: «Innovazione di Rai 1 non passa da Baudo, ma comunque ci sarà»

Fabiano: «Innovazione di Rai 1 non passa da Baudo, ma comunque ci sarà»

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Fonte: Ansa

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Televisione
  giovedì, 14 luglio 2016
 22:20

Fabiano: «Innovazione di Rai 1 non passa da Baudo, ma comunque ci sarà»Diverse conferme, ma anche voglia di innovare, puntando sui grandi eventi. Questa la linea della nuova Rai1 di Andrea Fabiano, tracciata dal direttore della rete ammiraglia del servizio pubblico in audizione in commissione di Vigilanza, in una seduta sospesa prima che Fabiano potesse rispondere alla domande dei parlamentari per le concomitanti votazioni in Parlamento. Nella sua introduzione, il direttore di Rai1 ha difeso la scelta di Pippo Baudo per la prossima stagione di Domenica In.

«Il suo ritorno ha provocato le reazioni più differenti, dall'apprezzamento per questo grande professionista alla critica aspra, feroce e anche sarcastica - ha affermato -. Io su questo voglio essere molto chiaro: è ovvio che non sarà dalla prossima Domenica In che passerà l'innovazione editoriale proposta dalla rete, perché saranno altre le strade che intraprenderemo». Fabiano ha spiegato che dal programma non ci si attende «una malinconica celebrazione della storia della trasmissione», ma «novanta minuti di spettacolo e di cultura e una vetrina per i talenti di questo Paese». Confermato, inoltre, che Baudo «sarà affiancato da un volto femminile che stiamo definendo in questi giorni».

Fabiano ha quindi annunciato che

«in prima serata la rete continuerà a seguire la strada di eventi di alto valore pubblico come quello trasmesso qualche settimana fa: Stanotte a Firenze con Alberto Angela, che tornerà nuovamente in onda».

«Ci saranno anche speciali di Petrolio in prima serata», ha aggiunto, ricordando che «lo speciale di Cose nostre ha avuto risultati incoraggianti: portare storie raccontate in esterna con un linguaggio distante da quello tipico è un terreno su cui si può lavorare». «È una strada che abbiamo avviato e su cui continueremo a lavorare. Sono attività che vanno sostenute in termini di programmazione e comunicazione», ha detto ancora, citando la serata del 7 dicembre con la prima del teatro La Scala.

«Lavoreremo tutti - ha concluso - per mettere in pratica da una parte la scelta strategica di Rai di trasformazione in media company e dall'altra faremo in modo che i nostri programmi sostengano la missione di servizio pubblico».

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