Il campionato di Serie B sta diventando una cosa terribilmente seria. Anche per le tv. La Lega, infatti, si trova tra le mani la possibilità di poter vendere il campionato cadetto più "prezioso" della storia, ma deve districarsi tra una miriade di problemi, di diritti già acquisiti e di posizioni individuali consolidate. Eppure, anche in mezzo a questo marasma, l'interesse cresce al punto che si è scomodato di persona Patrick Le Lay, il " Berlusconi francese" presidente del colosso TF1 e il cui figlio Laurent Eric è direttore generale di Eurosport.
E, di conseguenza, detiene anche il 49 per cento delle quote di SportItalia (il 51 per cento è nelle mani del finanziere tunisino Tarak Ben Ammar) l'emittente che per altri due anni ha acquisito i diritti per trasmettere anticipi e posticipi della Serie B.
Ebbene, alla fine della settimana scorsa, il magnate francese si è mosso di persona per incontrare Antonio Matarrese negli uffici della Lega Calcio a Milano. Un poco per discutere del contenzioso tra Lega Calcio e SportItalia e, a margine ma non troppo, per cominciare a discutere dell'intero campionato di Serie B. La Lega, infatti, deve vendere i diritti per il satellitare e il digitale di tutte le gare in programma al sabato. C'è, però, da superare il problema rappresentato dal fatto che alcune società hanno già contratti in essere per la visione delle loro gare casalinghe: la Juventus, il Napoli, il Genoa e il Bologna (da chiarire la posizione del Lecce) hanno già comunicato di aver ceduto a terzi i loro diritti per la trasmissione delle gare casalinghe.
Un "malloppo" da una ottantina di milioni che crea qualche problema alla Lega per la sperequazione con le altre società e che potrebbe essere superato (così come fece lo scorso anno la Lega di C alle prese con i casi di Napoli e Genoa) con una diversa redistribuzione della mutualità tramite il cosiddetto "stadio virtuale".
Dall'altra parte, però, la presenza di questi club rappresenta un valore aggiunto notevole: chi si aggiudicherà i diritti per le gare del sabato, potrà comunque contare su 21 gare esterne di club come Juve e Napoli che hanno un bacino d'utenza enorme. Non è un caso, del resto, che si sia scomodato di persona un personaggio (descritto come "difficile" dagli osservatori francesi) come Le Lay che, oltre a intravvedere la possibilità del business, cercherà di cogliere anche l'occasione per entrare con maggior decisione sul mercato televisivo italiano.
L'incontro con Matarrese (al quale non par vero di avere a disposizione un altro "competitor" che allarghi la possibilità di trattativa oltre i soliti attori italiani) è stato cordiale al punto che Le Lay ha invitato il presidente di Lega a Parigi per prossima sfida dell'Italia contro la Francia di cui la sua emittente TF1 detiene i diritti in esclusiva. E, convenevoli a parte, va registrata la ben più sostanziale notizia secondo cui i consulenti della Lega e i dirigenti di SportItalia stanno studiando la fattibilità del progetto sia dal punto di vista tecnico sia da quello economico. La Lega spera di spuntare una cifra tra i 40 e i 50 milioni dalla cessione di questa B inedita e storica e non è detto che anche Sky non decida di prendere parte alla corsa anche per evitare che la concorrenza interna sul mercato della pay si rafforzi.
Resta a guardare, invece, la Rai che si "accontenta" dei diritti sulle highlights ( li ha per altri due anni) che consentiranno di allestire un altrettanto interessante 90° minuto di Serie B.