Sarà - quella di oggi - una giornata di digiuno televisivo forzato per chi segue lo sport del Servizio Pubblico: niente immagini (se non neiTG) nè commenti; nessuna telecronaca, cancellati tutti gli appuntamenti della domenica.
E' l'effetto della prima delle tre giornate di astensione audio-video proclamate dal cdr di Raisport per protestare contro la gestione-Maffei (e per sollecitare un rinnovo del vertice della Testata). A nulla è valso l'incontro di venerdì col Direttore generale, che ha confermato l'impegno a nominare al più presto il nuovo Direttore.
Mentre Mimun, designato successore di Maffei, fa il novello Amleto (ha chiesto tempo per sciogliere la riserva, ma, si dice, andrà presto a guidare il TG5), il deteriorarsi della situazione di Raisport non è più un fatto privato della redazione, ma un'emergenza aziendale, come hanno ribadito con forza i consiglieri Curzi e Rizzo-Nervo.
Prima "Calciopoli" (con giornalisti indagati e sospesi, il Direttore "sotto osservazione" per scarsa vigilanza, inviati e conduttori accantonati perchè non graditi), poi i Mondiali di calcio con la dichiarata insoddisfazione dei vertici aziendali per scelte e contenuti delle trasmissioni, infine il progetto editoriale per il nuovo campionato giudicato vecchio, inadeguato a sostenere la sfida con la concorrenza privata e - soprattutto - gestito solo da una parte della Direzione.
Senza contare - denuncia il sindacato - la debolezza del vertice di Raisport nel difendere spazi e programmi (per esempio il dopo-partita di Champions league al mercoledì ridotto a mezz'ora o poco più; l'incertezza sull'orario della trasmissione del sabato sera; l'inconsistenza degli appuntamenti previsti per i turni infrasettimanali di serie A e B la prossima settimana) o nel garantire la titolarità e la qualità dell'informazione sportiva: manca una trasmissione di approfondimento e inchiesta, una sorta di "REPORT" sportivo e - come non fosse bastato il caso Moggi/Ventura - ecco l'ex designatore Paolo Bergamo (anche lui indagato dalla Procura di Napoli) invitato a "Sabato sprint". (*)
Contro questo degrado e per sottolineare l'urgenza di un "cambio di marcia" dell'offerta della RAI,che sia soprattutto sintonizzata anche sui progetti e il lavoro del ministro dello sport Giovanna Melandri, i giornalisti di Raisport scioperano oggi. Al loro appello, che è anche un grido di dolore, devono guardare con attenzione e rispetto tutti gli sportivi e quelli che sperano che - finalmente - anche il centro-sinistra... batta un colpo in un settore finora (almeno in RAI) appaltato alla destra.
(*) = Nota di Digital-Sat: la presenza di Paolo Bergamo a Sabato Sprint era stata annunciata nel pomeriggio di venerdì da una nota dell'ufficio stampa, poi rettificata in serata precisando che si è solamente provveduto a contattare l'ex designatore per un'eventuale partecipazione futura.