Gattivity porta avanti una sua speciale battaglia contro i circhi, quelli con i felini di cui abbiamo già parlato in occasione del grande successo del Moscow Cat Theatre che continua a girare per gli Stati Uniti - e gli spettacoli in cui si sfruttano altri animali. La cosiddetta arte circense, rispetto alle creature non-umane, è una crudele storia di schiavitù, come spiega questo Dossier LAV A maggior ragione quando non vengono rispettati norme e regolamenti comunali. Ed è quanto sta per accadere a partire da questa sera nell'ambito di Reality Circus, il nuovo show in onda da stasera 18 settembre su Canale 5.
La Lega Antivisezione ha infatti formalizzato con un atto diffida nei confronti di Endemol e RTI.
"Non si tratta di un normale circo presso il quale i concorrenti saranno chiamati a effettuare delle prove, ma un uso e un addestramento di animali per spettacolo, affittati dal Circo di Moira Orfei attendato negli stessi giorni in Puglia, chiusi in un tendone ricreato all'interno di studi cinematografici. - dichiara Gianluca Felicetti, presidente della LAV - Aldilà del nostro giudizio morale sulle costrizioni cui sono obbligati degli esseri viventi, vi sono ben due normative che Sindaco Veltroni, Prefetto Serra, Polizia Municipale e Corpo Forestale dello Stato sono chiamati a far rispettare con le sanzioni previste che includono anche la sospensione immediata dell'attività e il sequestro degli animali".
Nello specifico, l'articolo 16 del Regolamento Comunale di Roma sulla Tutela degli animali prevede in maniera inderogabile che "è vietata su tutto il territorio qualsiasi forma di spettacolo o di intrattenimento pubblico o privato effettuato con o senza scopo di lucro che contempli, in maniera totale o parziale, l'utilizzo di animali, sia appartenenti a specie domestiche che selvatiche". La violazione di tale articolo prevede la sospensione immediata dell'attività, il sequestro e la confisca dei mezzi, oltre all'applicazione della sanzione amministrativa stabilita in una somma compresa tra 200,00 e 500,00 euro, "proporzionata anche in relazione al numero di animali coinvolti nelle violazioni". Inoltre, non essendo un Circo regolarmente attendato, la struttura in cui sono gli animali necessita di un'autorizzazione Prefettizia secondo la quale: "si dovrà necessariamente procedere a rilasciare un'autorizzazione integrativa alla detenzione (in luogo diverso dal Circo di appartenenza) e all'esibizione di animali considerati pericolosi, a cura della Prefettura della provincia competente previa indagine della Commissione prefettizia di Vigilanza sui pubblici spettacoli". Già all'inizio di agosto LAV aveva pubblicamente chiesto a Barbara D'Urso, alla Endemol e a Canale 5 di non utilizzare animali per questo reality e di concentrarsi sugli esercizi di trapezisti e clown, ovvero sulle vere radici del circo, in spettacoli amatissimi anche dal pubblico televisivo, come dimostra il successo riscosso di recente dalla trasmissione su Rai 3 del Cirque du Soleil, che ha realizzato il 9.10 di share con 1 milione 955 mila spettatori.