"Non mi sono fatta una ragione, non ho ancora capito come funzionino i mezzi di comunicazione".
Questa è la risposta che Annamaria Franzoni dà a Silvia Toffanin che le chiede, nell'intervista che andrà in onda domani a Verissimo, se la ragione per cui non tutta l'opinione pubblica sia pronta a schierarsi dalla sua parte non sia da ricercarsi nella sua eccessiva esposizione mediatica.
In studio il marito Stefano Lorenzi e in collegamento telefonico la signora Franzoni, la coppia racconta la sua versione dei fatti che ora è anche affidata alle pagine del libro scritto dalla stessa Franzoni dal titolo "La verità".
Silvia Toffanin chiede alla signora Franzoni se ha mai letto le perizie psichiatriche che la riguardano:
"Non m'interessano più di tanto e mi dà sofferenza leggere tante falsità....fatta passare per pazza per uno o due minuti, e che prima e dopo quei minuti ero sana, e in mezzo c'è l'omicidio di mio figlio....è una sofferenza".
Nel libro, per la prima volta, Annamaria Franzoni racconta dell'incontro che Sammy ebbe, nell'estate del 2001 con Papa Giovanni Paolo II, in visita in Val D'Aosta. In quella occasione il Papa prese in braccio e accarezzò il piccolo.
Alla domanda se per caso abbia dato un significato particolare all'avvenimento, se lo abbia interpretato come un segno, la signora Franzoni, risponde:
"Significati no....è un gran bel ricordo...lo prese in braccio, lo accarezzò. Ora è un angelo che è volato in cielo con il papa".
La gente si chiederà quale ragione abbia spinto Annamaria Franzoni a scrivere e, in qualche modo a rivivere, questa terribile vicenda:
"non c'è un motivo preciso, ho ritenuto di fare questo libro per dire la verità su quella mattina...per rispetto a Samuele, dire come è andata la cosa".
Annamaria Franzoni confessa di aver sognato, qualche giorno fa, il piccolo Samuele e dice "era sereno, allegro".
Il marito Stefano Lorenzi, da sempre al fianco della moglie, non ha alcun dubbio sulla sua innocenza e dichiara:
"Non la credo innocente perché sono plagiato o vittima delle pressioni di mia moglie. Se qualcuno mi facesse vedere un elemento contro di lei non esiterei a ragionarne con gli inquirenti".
