Fiorello? Magari. Flavio Insinna forse, Simona Ventura no, grazie. Accenni di campagna acquisti a Cologno Monzese, dove si disegna il nuovo corso dei palinsesti, si rivede l'orario della prima serata, si affilano le armi per la battaglia con la Rai. Ad anticipare scenari e prospettive è il vicepresidente Mediaset, Piersilvio Berlusconi. Che in un'intervista al settimanale Tv Sorrisi&Canzoni replica, fra l'altro, alle proteste dei telespettatori di Canale 5 per lo slittamento della prima serata ben oltre le 21: "Sarà sempre così". E spiega che è "colpa" della Rai, che "ha cominciato per prima" a prolungare la durata dei programmi dopo-tg. Però, precisa, c'è una differenza: "Noi siamo una tv commerciale, quel che offriamo è gratuito, i nostri unici ricavi vengono dalla pubblicità, dobbiamo difendere l'ascolto dei break più importanti. La Rai invece, che ha anche il canone, dovrebbe prima di tutto rispettare i doveri del servizio pubblico. Insomma, questa situazione l'abbiamo subIta. Più volte abbiamo teso la mano per tornare alla normalità. Ora la Rai ha annunciato di voler tornare indietro: noi ci prepariamo a fare altrettanto". Nel corso dell'intervista, per la prima volta Berlusconi jr commenta le voci di "campagna acquisti" di Mediaset. Soprattutto quelle che vedono protagonista Fiorello. Precedute da un aneddoto legato al secondo speciale tv di Vivaradio2, su RaiUno, il 19 novembre. Il giorno dopo, ai microfoni del programma radiofonico, Fiorello si era lamentato, con Marco Baldini, che nessuno dai vertici Rai avesse chiamato per complimentarsi per i risultati d'ascolto. E Mike Bongiorno - che la sera prima era stato ospite dello show tv - aveva raccontato di aver bevuto, a cena da Fiorello, "l'ottimo vino che ha mandato Piersilvio".
"Fiorello? Magari tornasse in Mediaset - dice Berlusconi - è l'entertainer televisivo più forte che ci sia. Farei qualunque cosa per averlo. Giustamente, è trattato molto bene alla Rai, che non ha i vincoli della tv commerciale: può fare un programma una volta ogni tanto, gli mettono poca pubblicità... Capisco che il servizio pubblico può offrirgli dei vantaggi. E poi lui si sta gestendo bene, può stare fuori dalla macchina e quando arriva fa il botto. Ma detto questo, ripeto: magari!".
Il vicepresidente Mediaset è più freddo, invece, su una eventuale acquisizione di Simona Ventura: "Abbiamo talenti femminili come Maria De Filippi, Michelle Hunziker, Alessia Marcuzzi, Paola Perego, Barbara D'Urso. E Federica Panicucci, giovanissime come Cristina Chiabotto... In Mediaset ci sono tante conduttrici solide, forti e molto giovani. Con tutto il rispetto per Simona Ventura, non sentiamo la necessità di averla con noi".
Apre, invece, alla possibilità che Flavio Insinna, dopo il successo alla conduzione di Affari tuoi, sia il protagonista della nuova serie di Distretto di polizia: "Impiegarlo come conduttore d'intrattenimento è stata un'idea della Rai, ma lui è anche un bravo attore". Rivela che "alcuni produttori di fiction che lavorano con noi ce lo hanno indicato come possibile protagonista". E conclude: "Mi fermo qui...".