Digital-News: Guida ai Palinsesti TV, Sport e Streaming Digital-News: Notizie e Palinsesti TV, Sport e Streaming
Televisione CANALE 5

Giuseppe e Maria su Canale 5 - Storia (inedita) di una famiglia

• 5 min lettura
Fonte: ilgiornale.it | Condividi 📲

Chi non conosce la storia di Gesù, Giuseppe e Maria? Che la si creda autentica o meno, nessuno potrà negarne popolarità e grandezza: oltre che universalmente nota - insomma - quella della Sacra Famiglia è anche la più bella storia mai raccontata. Ebbene: i telespettatori non la ritroveranno che in parte in La Sacra Famiglia: miniserie di Canale 5 in onda domenica e lunedì prossimi.

Forse pensando che fosse troppo nota, o che quella raccontata dai quattro evangelisti non bastasse, lo sceneggiatore Massimo De Rita l'ha infatti «rimpolpata» ispirandosi ai vangeli apocrifi; cioè alle narrazioni successive che la Chiesa non considera veritiere né ispirate dallo Spirito Santo. Risultato: una serie di fantasiose «variazioni sul tema». Prima ancora di sposare Maria (che «sogna di avere tanti figli e una grande casa con giardino»), Giuseppe è un vedovo con tre figli, due maschi e una femmina; uno di loro s'innamora della ragazza e vorrebbe sposarla, suscitando le gelosie del padre («Sei ridicolo», lo accusa il giovanotto); lei gli oppone un'autonomia proto-femminista («L'uomo che sposerò me lo scelgo io») ma lui la sposa lo stesso, e non perché un angelo gli abbia svelato il progetto di Dio (al suo posto c'è un asino, che lo piglia a calcioni impedendogli di allontanarsi da lei) ma per semplice amore, «comprendendo solo dopo la nascita di Gesù - spiega De Rita - chi sia quel bambino e quale sia la sua missione». Annullando totalmente, insomma, il valore dell'adesione consapevole di Giuseppe alle richieste di Dio.

E non è finita. Perché De Rita ci mette anche del suo: l'episodio di Gesù bambino che resuscita una bambina morta, la quale è nientemeno che Maria Maddalena da piccola (reminiscenze del Codice da Vinci?) è infatti tutta farina del suo sacco.

Ma non teme, lo sceneggiatore, che apprestandosi ad assistere ad una fiction intitolata La sacra famiglia, e in pieno periodo natalizio, perdippiù, il pubblico s'aspetti la vera storia del Nazareno e non una raccolta di favolistiche leggende? «Se ci fossimo attenuti a quel pochissimo che i Vangeli sinottici dicono della nascita e dei primi anni di Gesù, avremmo fatto una fiction di quindici minuti - ribatte De Rita (dimenticando forse le decine di lungometraggi già dedicati all'argomento: ultimo il recentissimo Nativity) -. Si trattava di riempire dei vuoti, di colmare delle lacune. E inoltre tutti gli episodi noti dei Vangeli sinottici il nostro film li racconta».

Lungi dai realizzatori della miniserie (che diretta da Raffaele Mertes è interpretata, nel ruolo della coppia protagonista, da Alessandro Gassman e Ana Caterina Morariu) «l'intenzione di speculare su una certa, recente polemica legata alla natura dei vangeli apocrifi. Io sono credente. Il mio lavoro è frutto di un percorso di fede. E se ci saranno polemiche, meglio così: dai telespettatori preferisco ricevere reazioni, piuttosto che piattume».

Ma non sarebbe stato più corretto avvertire il pubblico della «disinvoltura» con cui si narra questa storia? «Nei titoli di testa è detto con chiarezza "soggetto liberamente ispirato ai vangeli apocrifi". E poi abbiamo avuto un sacerdote, come consulente: don Guido Barbieri. Senza contare la lettera con cui il cardinale John Foley, presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, afferma che in questo soggetto "non ha evidenziato elementi offensivi verso il sentimento religioso cristiano"». Secondo De Rita questa fiction vuole soprattutto umanizzare i personaggi, «e fare della Sacra Famiglia il prototipo di tutte le famiglie». Già: forse il problema sta tutto qui. In quell'aggettivo. Che, tutto sommato, sarebbe stato meglio evitare.

___________________________

La fiction s'intitola La Sacra Famiglia, ma sarebbe stato più corretto, sotto Natale, avvertire debitamente gli spettatori che le due puntate in onda sui teleschermi italiani non raccontano «la storia» della sacra famiglia, così com'è narrata nei resoconti degli evangelisti Matteo e Luca, bensì un romanzo, con molte invenzioni, basato su alcuni vangeli apocrifi. Con il termine «apocrifi» (dal greco apokrifos, cioè «nascosto») si indicano quei testi evangelici che la Chiesa non ha ritenuto attendibili e ha scartato.

Al contrario di ciò che si potrebbe pensare - e con buona pace di Dan Brown e del suo screditatissimo Codice da Vinci - questa scelta, lungi dall'essere un diktat autoritario della Chiesa per imporre i cosiddetti «canonici», è stata dettata innanzitutto dal buon senso. Basta confrontare i vangeli veri e propri con gli apocrifi per rendersi conto della differenza: quanto sono scarni, efficaci, asciutti i primi, tanto sono infarciti di miracolismo e fantasie popolari i secondi. Gli apocrifi ci presentano un Gesù bambino un po' Superman e un po' Giamburrasca, vendicativo, già perfettamente cosciente della sua divinità e dunque della sua onnipotenza fin da piccolo, che compie «miracoli» come fulminare un amichetto che gli aveva dato fastidio o trasformare in capretti i compagni di gioco.

La storia (non «sacra») che ci viene proposta dalla fiction non soltanto ci presenta un Giuseppe vedovo che deve contendersi la futura sposa Maria con il figlio maggiore Giacomo, il primo dei tre nati dal precedente matrimonio, ma cancella anche uno degli episodi decisivi del vangelo di Matteo, e cioè l'angelo che in sogno appare a Giuseppe annunciandogli di fidarsi perché il figlio che Maria porta in grembo è stato concepito per opera dello Spirito Santo. Il padre putativo di Gesù, nello sceneggiato, decide di non ripudiare la promessa sposa già incinta solo per un atto di umana bontà. Un ammiccamento a Dan Brown (forse inserito nella speranza di provocare un po' di dibattito) è rappresentato dall'episodio inventato di Gesù Bambino che incontra la piccola Maria Maddalena e la guarisce.

Oltre all'uso di fonti antiche, ma comunque storicamente poco credibili perché certamente leggendarie come gli apocrifi, troviamo dunque episodi non secondari inventati di sana pianta, che concorrono, nelle intenzioni degli autori, a descrivere il contesto della famiglia di Nazaret. Chi invece in questi giorni vuole ritrovare la vera Sacra Famiglia, deve andare al cinema e vedere Nativity, il film che descrive la nascita di Gesù e che dimostra come i migliori risultati si possano ottenere rimanendo fedeli al racconto di Matteo e di Luca. L'unica vera storia del Natale. Tutto il resto, è fiction.

📰 LE ULTIME NEWS 🖊️

  •  La Commissione Europea studia nuove misure contro la pirateria digitale: hosting provider, ASN, blacklist e rimozione rapida dei contenuti sul modello Piracy Shield. La lotta alla pirateria digitale sta attraversando una fase di trasformazione radicale, evolvendo da un inseguimento affannoso di singoli portali illeciti a una strategia di accerchiamento sistemico che punta a colpire il cuore pulsante dell'infrastruttura web. L’esperienza italiana con Piracy Shield ha...

    Economia
  • L’Aquila conquista il Palio di Siena dopo 34 anni. La7 racconta la Carriera in diretta con Pierluigi Pardo tra tradizione, storia e la vittoria di Tittia su Diodoro. Il racconto televisivo del Palio di Provenzano 2026, trasmesso da La7, si è configurato come un esercizio di narrazione popolare, capace di trasformare un evento secolare in un prodotto mediatico di rara intensità. Pierluigi Pardo, volto di punta di DAZN e attualmente impegnato nel racconto dei...

    Televisione
  • Il Palio di Siena torna oggi dopo il rinvio. La7 segue in esclusiva la Carriera con Pierluigi Pardo, il Corteo Storico e il racconto dell'evento simbolo della tradizione senese.  LA CRONACA DELLA VITTORIA(Aggiornato alle ore 20:00 da Simone Rossi) Trentaquattro anni di attesa si sono sciolti nel tufo di Piazza del Campo, trasformando un torrido pomeriggio di luglio nell’epilogo di un lungo digiuno storico. Giovanni Atzeni, per tutti ormai il sovrano indiscusso della...

    Televisione
  • Rai Kids presenta V/BE, il nuovo brand digital-first dedicato ai ragazzi  dai 10 ai 14 anni con contenuti originali, social e YouTube. Rai Kids lancia V/BE, il brand multipiattaforma Rai pensato per i ragazzi dai 10 ai 14 anni, a trazione digitale e con contenuti originali. Una vera e propria svolta generazionale: V/BE è un progetto editoriale radicalmente nuovo, pensato in ottica digital-first, che riposiziona su nuove logiche e piattaforme l’offerta editoriale...

    Internet e Tv
  • Dal 1° ottobre 2026 debutta Canale Territorio: il nuovo canale Rai dedicato a borghi, cultura, Made in Italy, tradizioni e racconti dal territorio. Una nuova pagina dell'offerta televisiva Rai prende forma con Canale Territorio, il progetto dedicato al racconto dell’Italia che debutterà il 1° ottobre 2026 sul canale 57 del Digitale terrestre. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di diventare un punto di riferimento per la valorizzazione del...

    Televisione
  • Sky Primafila Pass offre un film al mese senza costi aggiuntivi agli abbonati Sky Cinema per tutto il 2026. Ecco come funziona. La capacità di rinnovarsi e premiare la fedeltà degli abbonati rappresenta un pilastro fondamentale per i grandi broadcaster. In quest'ottica, Sky ha lanciato Sky Primafila Pass, un’operazione destinata a ridefinire le abitudini di visione dei propri clienti. L'iniziativa, concepita come un’estensione naturale per chi...

    Sky Italia
  • La prima stagione dell'NBA su Prime Video chiude con ascolti record: in Europa l'audience cresce del 129% e le Finals sono le più viste dal 2016. Con la conclusione della stagione inaugurale dell’NBA su Prime Video  [provalo gratuitamente per 30 giorni] *,., che ha visto i New York Knicks interrompere un digiuno durato 53 anni e conquistare il loro terzo titolo NBA, Prime Video ha confermato che la sua copertura al di fuori degli Stati Uniti...

    Sport
  • Guida completa alle dirette Motori del weekend,  con programmazione dettagliata Sky e NOW e team di commento. In arrivo un nuovo weekend ricco di motori da non perdere su Sky e in streaming su NOW con Formula 1, ERC e IndyCar. F1 A SILVERSTONE – Da giovedì 2 a domenica 5 luglio, appuntamento in diretta esclusiva su Sky e in streaming su NOW con il Gran Premio di Gran Bretagna, nono round del Mondiale di Formula 1 2026, in programma sullo storico circuito...

    Sky Italia
  • Sky Italia accelera il risanamento dei conti: ricavi a 2,4 miliardi, cash flow positivo e ritorno all’utile previsto nel 2026. Sky Italia, dopo aver attraversato un periodo di profonda ristrutturazione, si appresta a varcare la soglia del 2026 con la prospettiva concreta di un ritorno all’utile, chiudendo definitivamente una stagione segnata da pesanti passività. È il risultato di una strategia di diversificazione e di un progressivo risanamento dei...

    Sky Italia
  • Analisi AGCOM sul tempo di parola in TV: chi parla di più, quali temi dominano e come si distribuisce l’informazione tra TG e talk show. La parola trasmessa attraverso il piccolo schermo non è solo un mezzo di informazione, ma una risorsa preziosa e limitata la cui distribuzione rivela le reali gerarchie del potere e dell'attenzione sociale. Un’analisi approfondita condotta dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni,...

    Televisione