Dtt: Italia Digitale, in Sardegna switch-off dal 10 Novembre

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Fonte: Ansa

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Digitale Terrestre
  mercoledì, 25 luglio 2007
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Il comitato Italia Digitale ha deciso di estendere all'intera Sardegna, a partire dal 10 novembre 2007, la sperimentazione dello switch off con Rai, Mediaset e Telecom Italia Media, già realizzata con successo nell'area di Cagliari e provincia, ove dal 1° marzo scorso l'intera programmazione di Rai Due, di Rete4 e di Qoob viene trasmessa in sola modalità digitale.

Italia Digitale - informa ancora un comunicato - ha pure avviato una programmazione per il possibile allargamento al Trentino Alto Adige ed al Piemonte della sperimentazione della  TV digitale e dello spegnimento anticipato di quella analogica. 

A cominciare dalla Sardegna verranno elaborati da Agcom piani di utilizzo del "dividendo digitale" per la riallocazione delle frequenze TV liberate.

Italia Digitale ha poi deciso la messa in onda a novembre di  una campagna pubblicitaria su tutte le principali emittenti televisive per promuovere la TV digitale ed il lancio di nuovi programmi ad essa dedicati.

Per il sostegno della diffusione della TV digitale nel corso della riunione è stata prospettata - conclude il comunicato - la possibilità di introdurre nell'ordinamento una norma che vincoli produttori di televisori e distributori all'immissione in commercio di TvColor con sintonizzatore digitale integrato.

Questa eventualità ha registrato un primo consenso fra gli operatori.

"Le decisioni assunte oggi  - ha commentato il Ministro Gentiloni - confermano la serietà e l'impegno del Governo, degli Enti locali, delle emittenti TV e di tutti gli operatori presenti in Italia Digitale, nell'accelerare e dare certezza alla transizione verso la tv del futuro. Lo strumento delloswitch off anticipato dimostra che quando i contenuti ci sono, accelerare il passaggio alla TV digitale è possibile"

Inoltre ha concluso il Ministro  "il 'dividendo digitale' che si rende disponibile con lo switch off anticipato, consente, pur parzialmente, l'apertura del mercato e la tutela del pluralismo che il DDL di riforma del sistema televisivo in discussione alla Camera intende più compiutamente realizzare"

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