Due tv locali della Val d’Aosta rinunciano al digitale terrestre

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Fonte: ANSA

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Digitale Terrestre
  mercoledì, 17 ottobre 2007
 00:00
Rete St.Vincent"Ci ritroviamo con un Ministero delle Comunicazioni che spinge e finanzia la sperimentazione digitale in aree definite 'all-digital 'come la Valle d'Aosta e la Sardegna ma poi, attraverso i propri organi periferici, costringe gli operatori locali a lavorare secondo l'interpretazione di una legge scritta esclusivamente per l'emissione analogica e che di fatto ne impedisce lo sviluppo e la sperimentazione stessa".

Mauro Pagliero, amministratore Rete St-Vincent ed E21 Network, spiega così la decisione di "retrocedere sull'analogico".

Con la scelta di Pagliero "due delle uniche tre emittenti televisive locali rimaste in Valle d'Aosta rinunciano al digitale terrestre e da oggi tornano a trasmettere Valle d'Aosta in modalità analogica abbandonando la sperimentazione del digitale terrestre adottata 24 ore su 24 da circa un anno".

L'editore spiega poi: " Chi, come il sottoscritto, ha creduto in questa nuova tecnologia investendo centinaia di migliaia di euro senza trarne alcun vantaggio economico non viene tutelato, anzi, viene considerato e punito come un abusivo da quelle persone che nell'amministrarci purtroppo ignorano gli indispensabili fondamenti tecnici connessi ai reali vantaggi che tecnologia digitale terrestre può offrire".

E aggiunge: "Non basta riempirsi la bocca con la definizione di regione 'all digital'senza però
conoscerne il significato tecnico della parola stessa".

L'editore commenta, sottolineando che le aziende che hanno investito centinaia di migliaia di euro in questa tecnologia non vengono tutelate, ma vengono considerate come abusive.

«In una tale situazione tanto vale gettare la spugna e limitare i danni; per le nostre emittenti attendere tempi migliori, (oggi la legge nazionale prevede il 2012), sarà indubbiamente un risparmio economico, ci eviterà ulteriori umiliazioni per il lavoro sprecato e per la scarsa considerazione ottenuta; peccato che a venire penalizzato sarà l’utente che, già disorientato dai problemi riscontrati in buona parte dei decoder con software obsoleti, si vedrà scomparire i 13 canali sino a ieri trasmessi», aggiunge Pagliero.

Per il momento, solo la terza emittente valdostana, Studionord, proseguirà le proprie trasmissioni digitali.

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