Digitale Terrestre, la pay tv supera quota 450 milioni

News inserita da:

Fonte: Il Sole 24 Ore

D
Digitale Terrestre
  lunedì, 19 gennaio 2009
 00:00
Tra il 1°e il 15 settembre del 2009 saranno spenti i ripetitori tv analogici in Valle d'Aosta. Seguiranno quelli nel Piemonte, nella Provincia di Trento e poi nell'Alto Adige. Tra metà novembre e dicembre poi il "vecchio" segnale sparirà dall'etere di Lazio e Campania. Questo il calendario della migrazione verso il digitale terrestre (Dtt) che Andrea Ambrogetti, presidente della Dgtvi, l'associazione che promuove la tv Dtt in Italia, anticipa al Sole 24 Ore. A fine anno quasi un terzo degli italiani saranno raggiunti dal segnale digitale.
 
L'audience della Dtt nel nostro Paese intanto raddoppia e raggiunge, lo scorso dicembre, il 7,8% contro il 3,9 del 2007. Il consuntivo 2008 sarà presentato domani e mercoledì durante la quarta conferenza nazionale sul Dtt e, in chiusura, Paolo Romani, sottosegretario alle Comunicazioni, annuncerà le date ufficiali dello switch off per l'anno in corso.
 
Nel 2008 - secondo Dgtvi - gli italiani hanno speso circa 460 milioni per vedere i bouquet dei canali Mediaset Premium, con 2,7 milioni di tessere e 400 milioni di introiti, e La7 Cartapiù (nei primi 9 mesi entrate a 60 milioni anche grazie alla vendita dei diritti del calcio a Mediaset e Tim) mentre i ricavi pubblicitari attribuibili solo al Dtt sono stati pari a 25 milioni, «Il 2009 dovrebbe essere l'anno del decollo della Dtt in Italia che a fine anno raggiungerà 6,9 milioni di famiglie», dice Ambrogetti.
 
Dal punto di vista delle opportunità l'uso migliore dell'etere moltiplicherà l'offerta con la prospettiva di penalizzare le reti generaliste. Una parte del pubblico forse resterà fedele ai canali principali, ma «il digitale incrementa il pluralismo e penalizza gli incumbent in campo tv» sottolinea Paolo Romani.
 
Walter Hartsarich, presidente e Ad di Aegis Media Italia pone l'accento sull'offerta che si articolerà su canali Dtt generalisti, canali tematici gratuiti oltre a mini-bouquet a pagamento. «Con qualche possibile rischio per le tv più piccole - aggiunge Ambrogetti -. Il mondo delle locali se non si reinventa rischia di sparire».
 
Deve però ancora partire il volano già visto agli esordi della tv commerciale. «Solo se il mercato pubblicitario crederà nell'offerta gratuita investendo potrà aumentare l'offerta di contenuti free» , avverte Bruno Bogarelli, editore di Sportitalia, emittente free che quest'anno punta a "mantenersi" grazie agli spot.
 
Con il Dtt arrivano nelle case anche i servizi interattivi, ma al momento questa opportunità deve ancora essere esplorata. «Arriverà la pubblicità interattiva che aggiungerà allo spot gli elementi della comunicazione bidirezionale - spiega Hartsarich - con la fornitura di maggiori informazioni e coinvolgendo in modo più efficace il consumatore».
 
Le reti generaliste puntano anche sull'alta risoluzione. Mediaset sui canali Premium ha appena iniziato a trasmettere le partite in definizione standard nel formato panoramico 16/9 e alla conferenza Dgtvi presenterà i piani di adeguamento degli impianti. «Quest'anno - dice Marco Pellegrinato, vicedirettore ricerca e progettazione tecnica del gruppo di Segrate - il formato panoramico in definizione standard verrà esteso ai canali premium e a quelli gratuiti sul digitale. Il prossimo anno Canale 5 trasmetterà film e fiction in alta risoluzione (genuine Hd), nel 2011 sarà la volta di Italia 1 e nel 2012 Rete4».
 
Enrico Netti
per "Il Sole 24 Ore"

Ultimi Video

Palinsesti TV