Nessuno in Piemonte restera' a video spento. Lo ha assicurato il viceministro delle Telecomunicazioni Paolo Romani, a proposito delle proteste da parte dei residenti piemontesi di alcune aree di montagna che rischiano di rimanere senza segnale con il passaggio alla tv digitale, previsto nei prossimi giorni in Piemonte.''Il problema riguarda le comunità montane - ha detto il viceministro specificando che tocca circa un decimo degli impianti, vale a dire 120-130 su 1500 nella Regione -. Non sempre tutto e' stato perfettamente chiaro nella gestione dei piccolissimi impianti delle piccole comunità. Alcuni erano anche in precarie condizioni. La confusione - ha aggiunto il viceministro - nasce dal fatto che e' difficile anche capire di chi sia esattamente l'impianto''.
Romani ha detto che ''la Regione Piemonte si e' fatta parte molto diligente su questo problema e cosi' anche le comunita' montane. Il ministero ha fatto diverse riunioni sia a Roma che in Piemonte per risolvere un problema non di facilissima identificazione. Quindi si e' deciso alcune cose, ancora da definire nei dettagli: per gli impianti che servono comunità al di sotto dei 200 abitanti, saranno la comunita' o il comune a doversene occupare. ''Noi invece come ministero assorbiamo al compito anche per pagare direttamente la Rai perche' possa provvedere agli impianti che servono le comunita' al di sopra dei 200 e diciamo fino a mille abitanti. Per gli altri impianti invece la Rai si assume l'onere perche' li riconosce come propri o come nuovi''.
''Tutti e tre i contraenti, Rai Regione e ministero - ha detto infine il viceministro - si stanno dando da fare perche' cio' avvenga nel minor tempo possibile e nel migliore modo possibile. Lo switch off avverra' tra il 24 settembre e il 9 ottobre, quindi speriamo che sia possibile che cio' accada, se non entro il 9, nei giorni immediatamente successivi. Nessuno rimmarra' senza tv, voglio assicurare tutti''.