Maratona ''Queer'', su IRIS il variegato mondo dell'omosessualitÓ

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Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

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Digitale Terrestre
  domenica, 06 febbraio 2011
 00:00
Maratona ''Queer'', su IRIS il variegato mondo dell┬ĺomosessualit├á Si ├â┬Ę appena concluso il Sundance Film Festival, il pi├â┬╣ importante festival internazionale del cinema indipendente, che anche quest├ó┬Ç┬Öanno ha dato grande spazio ad autori e film LGBT.

Tra gli altri, sono stati presentati in anteprima l├ó┬Ç┬Öatteso film di Kevin Smith, Red State, e ha gi├â┬á fatto molto parlare di s├â┬ę il film doc Becoming Chaz, che racconta il percorso di transizione verso il cambio di sesso della figlia di Cher e Bono, Chastity Bono.

Queste pellicole sono la dimostrazione che, negli ultimi decenni, il cinema, come la letteratura, ha favorito la liberazione dei costumi e il riconoscimento sociale degli omosessuali.

IRISIris, il canale free del Dtt Mediaset diretto da Miriam Pisani, si unisce alle voci di questi autori contemporanei e, domenica 6 febbraio 2011, dalle ore 13.30 sino a notte fonda, propone Queer, un’ampia rassegna di opere cinematografiche dedicate al mondo gay, lesbico, transessuale e transgender.

 La programmazione a Febbraio su IRIS nell' Area Palinsesti

Centrale l├ó┬Ç┬Öappuntamento con Tutto su mia madre in onda in prima serata. La vera autenticit├â┬á non sta nell'essere come si ├â┬Ę, ma nel riuscire a somigliare il pi├â┬╣ possibile al sogno che si ha di se stessi: questo ├â┬Ę il motto che domina il capolavoro tragicomico pi├â┬╣ maturo di Pedro Almod├â┬│var.

Una madre il cui adorato figlio adolescente muore in un incidente, il travestito bisessuale Lola padre di figli, una giovane suora che si trova incinta e sieropositiva, una grande attrice e la sua innamorata, una piccola attrice eroinomane: il regista spagnolo offre al suo pubblico dipinti di donna, la loro sofferenza, ma anche il loro sogno, per un film di profonda umanità.  Tra le eccellenti attrici, le due muse di Almodóvar, Cecilia Roth e Penelope Cruz.

Tutto su mia madre, presentato al 52° Festival di Cannes, ha vinto il premio per la Miglior regia, per poi conquistare l’anno successivo innumerevoli riconoscimenti, tra i quali un Oscar, un Golden Globe, un David di Donatello come Miglior film straniero e 2 Bafta (Miglior regista e Miglior film).

Completano la rassegna, opere crude e smaliziate, a volte censurate, curiose o profondamente impegnate, per ripercorrere, con l’occhio della telecamera, lo sconfinato mondo dell’universo omosessuale nelle sue infinite sfaccettature.

Tra queste, Flawless-Senza difetti (Joel Schumacher - 1999), con Robert De Niro e Philip Seymour Hoffman; Una casa alla fine del mondo (Michael Mayer - 2004), con Colin Farrell; Infamous-Una pessima reputazione (Douglas McGrath - 2006), con Sigourney Weaver, Toby Jones, Gwyneth Paltrow; Salvare la faccia (Alice Wu - 2004), con Michelle Krusiec, Joan Chen e Lynn Chen; The history boys (Nicholas Hytner - 2007), con Richard Griffiths, Frances de la Tour e Clive Merrison; Una casa per Oliver (Angela Pope - 1996), con Sam Bould, Martin Donovan e Ian Hart.

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