Quiz sul cellulare, audio in 3D, telegiornali ipermediali, tv e internet a "portata di voce" e persino, in onore dei 150 anni dell'Unità d'Italia, un'applicazione che integra Google Earth e Microsoft Kinect per un tour virtuale sui campi di battaglia del Risorgimento.
Sono alcune delle applicazioni studiate quest'anno dalla "nuova" Rai, quella che guarda al futuro dei programmi ma anche della fruizione, presentate oggi nella Giornata dell'Innovazione 2011 dal direttore generale Lorenza Lei con il consigliere Guglielmo Rositani, insieme ai partner che hanno collaborato con la Direzione Strategie Tecnologiche e con il Centro Ricerche Rai: Vitrociset, Telecom Italia, Microsoft Italia, Sony Europe, Radio Vaticana, Poste Italane, NHK e Adnkronos.
Delle 21 applicazioni presentate oggi (su 40 prodotte quest'anno) qualcuna si farà attendere ancora un po' nella nostra vita quotidiana, ma altre sono già attive. Come l'EPG, vera guida ai programmi accessibile dal telecomando, o la sperimentazione del 3D (per ora limitato alla Val d'Aosta) con le immagini della beatificazione di Giovanni Paolo II.
«I problemi della Rai sono quelli di tutto il settore industriale italiano», commenta il vicepresidente di Confindustria Paolo Zegna, sottolineando il ritardo, pur «recuperabile», del paese nella diffusione delle innovazioni tecnologiche.
Il problema «é che non riusciamo a far sistema», conclude Oscar Cicchetti, Chief Strategy Officer di Telecom Italia. «Poste Italiane, Rai e Telecom - si appella - partiamo con un programma congiunto di ricerca sull'interattività. Io sono pronto già domani mattina».