IRIS, retrospettiva sulla produzione del regista italiano Fernando Di Leo

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Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

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Digitale Terrestre
  lunedì, 13 febbraio 2012
 11:27

IRIS, retrospettiva sulla produzione del regista italiano Fernando Di LeoIl cinema valorizzato da oculate scelte di programmazione a tema è - da sempre - prerogativa di Iris. Ed è seguendo e incrementando questa linea, che la Rete - con la testata "Il Cinema ritrovato" - affida alcune delle sue operazioni culturali più importanti a Tatti Sanguineti.

Lunedì 13 febbraio 2012, l'eclettico critico e autore torna quindi su Iris per svelare e rivelare, sotto una luce inedita, la produzione del regista italiano Fernando Di Leo.

La retrospettiva, dopo avere preso in esame il cinema di Enzo G. Castellari, prosegue con Fernando Di Leo: l'aristocratico di genere, titolo della rassegna dedicata all'autore, sceneggiatore e regista di grande talento, definito il Don Siegel italiano da Quentin Tarantino.

Di Leo, nella carriera, ha spaziato tra vari generi, dal western al poliziesco sino allo spionistico: ha scritto la sceneggiatura di Per un pugno di dollari di Sergio Leone, ha trasposto sul grande schermo il personaggio di Ringo ed è stato consacrato regista di culto con una serie di noir tratti dai romanzi di Scerbanenco.

Iris riscopre i suoi film sia come regista, sia come autore, con 7 pellicole programmate in day-time e in seconda serata.

Apre, alle ore 13.00, del 13 febbraio, Kiss Kiss Bang Bang (sceneggiatore, 1966), la spy-comedy per la regia di Duccio Tessari il cui trailer d'epoca recitava così: "Giuliano Gemma, dallo stile londinese, in una storia intricata fatta di spie, donne, baci e cospirazioni."

Protagonista della pellicola conosciuta in Italia col titolo di Bacia e spara è, infatti, il giovane attore romano nelle vesti di agente segreto che, tra humour inglese e spirito romanesco, strizza l'occhio al James Bond degli 007-movie tanto in voga.

A seguire, il 13, alle ore 23.15, I padroni della città (regista, 1976), dove si narra la vicenda di Ric (Al Cliver), che si arruola alla malavita romana per vendicare il padre ucciso da un killer americano, soprannominato Lo Sfregiato (Jack Palance).

"Invece della grande delinquenza in quel film trattai la piccola delinquenza, con un pizzico esistenziale di assoluzione, di simpatia: spesso in quel milieu tragedia e farsa si mescolano", afferma Di Leo, una volta confezionato questo noir all'italiana.

Nella produzione brillano l'essenzialità dei dialoghi, la freddezza degli omicidi in stile pre-Tarantino, le musiche di Luis Bacalov e le asciutte sequenze d'azione degli inseguimenti, sia a piedi che su due ruote, che seguono il flashback a ralenti d'apertura.

Martedì 14, alle ore 13, per festeggiare un San Valentino alternativo, è la volta di Città sconvolta: caccia spietata ai rapitori (regista, 1975).

Il 15, sempre in day-time, è di scena Il ritorno di Ringo (sceneggiatore, 1965); il 16, Al di là della legge (sceneggiatore, 1968) e il 17, conclude la serie, Una pistola per Ringo (sceneggiatore, 1964). 

"Cinema ritrovato" è una trasmissione a cura di Annamaria Fontanella. Produzione esecutiva di Daniele Boschetto. Regia di Elva Ciampi.

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