La gara delle frequenze per Rai, Mediaset, H3G potrebbe essere superflua

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Fonte: MF Milano-Finanza

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Digitale Terrestre
  mercoledì, 04 aprile 2012
 16:13

Per Rai e Mediaset la gara per le frequenze del digitale terrestre potrebbe diventare del tutto superflua. E anche H3G, il quarto operatore di telefonia mobile, potrebbe ritrovarsi presto in mano una frequenza televisiva.

Venerdì nel consiglio dei ministri, sarà esaminato un decreto di recepimento delle direttive di revisione del cosiddetto pacchetto telecom che, tra le altre cose, razionalizza l'uso dello spettro radio. Il decreto, che MF Milano Finanza ha potuto leggere, prevede dal maggio del 2016 la cosiddetta «neutralità del servizio», ossia la possibilità di usare le frequenze (e anche di affittarle) per qualsiasi tipo comunicazione elettronica, sia essa telefonia o Tv.

Ma il passaggio fondamentale del provvedimento, è quello che prevede anche prima del maggio del 2016, la possibilità per chi ha a disposizione delle frequenze di chiederne, per così dire, il cambiamento di destinazione d'uso all'Authority e al ministero dello Sviluppo. Un'opportunità che, sicuramente, sarà colta da Mediaset, Rai e H3g, che nel loro portafoglio hanno ancora le frequenze per il Dvbh, il cosiddetto videofonino, un servizio mai decollato, e che possono essere facilmente trasformate in Dvbt, ossia in frequenze da utilizzare per il digitale terrestre. Non solo.

Secondo quanto risulta a MF Milano Finanza, questa trasformazione prevista dalle direttive europee, potrebbe essere anticipata per legge all'interno del provvedimento che il governo si prepara ad adottare entro il prossimo 19 aprile per cancellare definitivamente il beauty contest e sostituirlo con un'asta a pagamento low cost per l'assegnazione delle frequenze del digitale terrestre.

In questo modo sia la Rai che Mediaset, che già possiedono quattro multiplex, otterrebbero a prescindere dall'asta il quinto e ultimo multiplex che le norme gli consentono di possedere.

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