Il mercato premia la mossa di Mediaset, che ha annunciato ieri a mercati chiusi l'acquisizione di tutti i diritti in esclusiva della Champions League per le stagioni 2015-2018. Una strategia aggressiva e inattesa, sottolineano gli analisti, che punta rendere più appetibile la pay Tv del gruppo anche in ottica di cessione, ma che presenta qualche rischio soprattutto sul fronte dell'equilibrio finanziario.
Intorno alle 12,30 il titolo, sotto i massimi intraday, sale del 2% a 3,99 euro con volumi sopra la media, dopo aver chiuso ieri a +1% grazie a un'accelerazione finale dettata proprio dalle prime indiscrezioni sulla conquista dei diritti del calcio europeo. Il mercato è leggermente positivo, il settore dei media in Europa sale dell'1%.
Nella nota di ieri Mediaset non fa cenno al prezzo pagato, ma la stampa parla in modo univoco di un costo di 660-700 milioni di euro. In uno studio, Berenberg scrive di aver saputo da proprie fonti che i diritti free, pay e online della Champions costeranno al Biscione 225 milioni l'anno per le tre stagioni comprese nel periodo 2015-2018. Mediaset ha annunciato anche che già nella stagione 2014-2015 la partita più importante del turno del mercoledì sarà trasmessa in esclusiva e gratuitamente solo sulle sue reti.
"E' la prima volta che accade un'operazione di questo tipo in Italia per la Champions League, con tutti i diritti in mano a un solo operatore", sottolinea Berenberg che però immagina che anche questa volta ci possa essere un accordo con Sky per condividere i costi in cambio della concessione del diritto a trasmettere alcune partite sul satellite, come avvenuto nel passato a parti inverse.
Un accordo con Sky "è possibile, ma non probabile", osserva per contro un analista che preferisce non essere citato. "Contraddirebbe il tono del comunicato e come la notizia è stata presentata sui Tg Mediaset, dove si è sottolineata fortemente la scelta dell'esclusiva. Penso che sia una mossa che ha spiazzato Sky e che non prelude ad accordi o alleanze, men che meno a un ingresso di Murdoch nel veicolo pay su cui sta lavorando il gruppo, come invece ipotizzato da alcuni giornali", prosegue. "Mi pare una mossa che punta a dare un colpo mortale al concorrente di sempre e che comporta anche un grosso rischio. Spero che il 'cavaliere bianco' interessato a entrare nella pay del Biscione sia già alla porta, perchè in questa mossa sono certi i costi ma non i ricavi", conclude.
Icbpi in una nota sintetizza: "Mediaset potrebbe accordarsi con Sky per rivendere i diritti relativi alla piattaforma satellitare o sfruttare l'esclusiva per cercare di 'rubare' abbonati a Sky. La seconda opzione è quella che presenta maggiori rischi ma potrebbe risultare decisiva per scalfire la posizione di leadership dell'operatore satellitare".
Tutti i broker sottolineano che, dopo anni di 'spending review', Mediaset ha deciso di pagare in questa occasione un premio molto alto per aggiudicarsi i dirtti, costati secondo Mediobanca Securities il 20-30% in più di quanto pagato in precedenza da Sky.
"La mossa di Mediaset appare aggressiva alla luce della ridotta redditività della Tv a pagamento", sottolinea Icbpi che la legge come un modo per attrarre soci per il veicolo pay che entro l'estate dovrebbe accorpare Mediaset Premium e la partecipazione spagnola in Digital Plus.
Identica la lettura di Equita che si aspettava piuttosto un calo del costo dei diritti "visto il negativo andamento del business". Il nuovo socio potrebbe essere, secondo il broker, "la stessa Sky se fosse interessata alla newco Mediaset Premium-Digital Plus una volta verificati i vincoli antitrust". Per Equita, Mediaset potrebbe anche provare a negoziare con Sky i diritti pay per la Champions 2014-2015 o i diritti della serie A, se Sky dovesse ottenere delle esclusive per alcune squadre, visto che l'asta è attesa entro fine anno. "Riteniamo che la strategia abbia senso solo in ottica di eventuale disimpegno dalla pay. Un business che non è core per il gruppo e che non ha assicurato ritorni positivi fino ad oggi", conclude Equita.
I rischi sono messi in luce anche da Mediobanca Securities: "Crediamo che Mediaset abbia fatto una mossa strategica interessante, assumendosi qualche rischio nel breve termine e scommettendo nel medio termine in un consistente aumento degli abbonati". Evidentemente, prosegue l'analista di Piazzetta Cuccia, "Mediaset ritiene di poter raggiungere presto un accordo con un socio finanziario o industriale per la pay Tv", anche perché "non è in grado di far fornte a un esborso così consistente da sola alla luce di un debito da 1,5 miliardi". Parallelamente, prosegue la nota, emerge che la "guerra" con Sky è lungi dall'essere terminata, nonostante le recenti indiscrezioni di un avvicinamento.
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