De Puyfontaine (ceo Vivendi): «Nessuna scalata a Mediaset, pronti a valutare ogni soluzione»

De Puyfontaine (ceo Vivendi): «Nessuna scalata a Mediaset, pronti a valutare ogni soluzione»

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Fonte: Adnkronos

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Economia
  sabato, 30 luglio 2016
 11:15

De Puyfontaine (ceo Vivendi): «Nessuna scalata a Mediaset, pronti a valutare ogni soluzione»«Quello che dice Marina Berlusconi quando parla di etica e di rispetto della parola data è assolutamente condivisibile. Sono esattamente i valori in cui credo e che rispetto. Ma in Vivendi abbiamo un approccio diverso». Lo afferma il ceo di Vivendi Arnaud de Puyfontaine in una intervista al 'Corriere della sera' Ieri Vivendi ha diffuso un comunicato per spiegare che le divergenze riguardano il business plan di Premium e 'l'irrealistico' raggiungimento del pareggio nel 2018. A stretto giro Mediaset ha annunciato provvedimenti in seguito alle affermazioni 'irrituali' diffuse a Borsa aperta.

«Mi è dispiaciuto molto leggere parole offensive nei nostri confronti da parte di chi ha negoziato con noi l'accordo. Non siamo stati noi ad aver creato questa situazione», afferma il ceo del gruppo. «Dopo l'analisi di Deloitte su Premium sono emerse differenze tra quanto ci avevano detto i nostri amici di Mediaset e la realtà dei fatti. Sono io ad essere rimasto sorpreso. Il 20 maggio, non lunedì scorso, abbiamo inviato a Mediaset una lettera per spiegargli la situazione e chiedere di trovare una soluzione che tenesse conto di queste differenze, con un diverso approccio», spiega de Puyfontaine.

Ha parlato con Marina Berlusconi?
«Ho pranzato con Marina e Piersilvio due settimane fa. Ci riparleremo al momento opportuno».

Quando?
«Bisogna innanzitutto chiarire come stanno le cose e che Vivendi non ha mai pensato di scalare Mediaset. Sono solo speculazioni. Ho lavorato per due anni in Mondadori e Marina Berlusconi era il mio presidente, conosco le sue qualità e le sue capacità e davvero non capisco come possa esserci questo equivoco».

Volevate il 15% di Mediaset, qualcuno può pure avere il sospetto di una scalata.
«La struttura della nostra proposta è aperta e Mediaset l'ha interpretata in modo non conforme al nostro spirito. Siamo aperti alla discussione: capisco le difficoltà a trovare una soluzione, ma noi siamo pronti a valutare le modalità per raggiungere un accordo che è strategico per entrambi e in grado di creare valore di lungo termine per tutti gli azionisti», sottolinea il ceo di Vivendi.

Mediaset dice che prima va onorato il contratto. Vivendi è disponibile ?
«Vivendi ha sempre rispettato i contratti e la parola data. Bolloré è uno dei più grandi imprenditori della Francia, è il presidente e primo socio di Vivendi e nella vita ha sempre fatto ciò che aveva dichiarato di voler fare. Nel 2002 è entrato in Mediobanca, di cui è socio anche Fininvest, non certo come un rider e ha sempre rispettato le regole.Così come in Telecom, abbiamo fatto in 15 mesi quello che avevamo dichiarato di voler fare. I fatti lo provano».

Perché non potete dare esecuzione al contratto?
«L'idea iniziale di separare Mediaset Premium da Mediaset basandoci sui veri numeri non è più possibile. Vivendi due anni fa ha iniziato un viaggio per creare una delle maggiori media company europee e insieme a Mediaset possiamo raggiungere questo risultato».

Viaggio che vi ha portato ad assumere il controllo di Telecom. Il traguardo è la fusione con Mediaset?
«Non è il nostro obiettivo e non è in agenda», replica il ceo.

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