Mediaset corre in Borsa dopo lo studio di una nuova proposta Vivendi per Premium

Mediaset corre in Borsa dopo lo studio di una nuova proposta Vivendi per Premium

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Fonte: RadioCor

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Economia
  giovedì, 18 agosto 2016
 11:52

Mediaset corre in Borsa dopo lo studio di una nuova proposta Vivendi per PremiumMediaset si risveglia in Borsa grazie alla prospettiva che qualcosa si muova sul fronte Vivendi-Premium. Le azioni di Cologno Monzese, protagoniste di un -17% dallo strappo con i francesi sul contratto per la pay-tv, risalgono del 2,5% dopo che Il Sole 24 Ore ha riportato delle valutazioni in corso da parte di Vivendi per formulare una nuova proposta al partner italiano: al lavoro ci sarebbe anche Mediobanca e il traguardo temporale sarebbe quello del cda del 25 agosto in cui Vivendi esaminera' i conti semestrali Mediaset e Vivendi hanno firmato un contratto vincolante in aprile che prevedeva la cessione del 100% di Premium ai francesi e uno scambio azionario reciproco del 3,5% del capitale delle rispettive capogruppo.

Sull'intesa, che nelle intenzioni andava completata entro il 30 settembre, e' arrivato lo stop di Vivendi con una lettera a fine luglio che annunciava l'intenzione di non procedere alla ratifica di quell'accordo ma che sottoponeva a Mediaset una nuova soluzione definita "irricevibile" dal gruppo italiano Secondo i francesi il dietrofront sull'accordo originale si spiegherebbe con le cattive prospettive di Premium alla luce del business plan che al momento fissa nel 2017 il raggiungimento del break even: tale obiettivo e', secondo il management di Vivendi, impossibile da centrare.

La mossa, e soprattutto la controproposta francese, e' stata invece letta da Mediaset, e dal suo azionista Fininvest, come un tentativo di mettere le mani sul gruppo tv italiano attraverso operazioni finanziarie (scambio azionario e bond convertibile) che avrebbero determinato per la holding della famiglia Berlusconi la perdita del controllo esclusivo di Mediaset. Se la posizione di Mediaset, almeno fino alla scadenza del 30 settembre, dovrebbe rimanere ferma nella richiesta del rispetto dell'accordo firmato, la necessita' di non innescare impatti negativi ulteriori sull'attivita' di Premium - sottolinea un analista - richiedera' pragmatismo da entrambe le parti.

Da un lato, infatti c'e' il tema del consolidamento delle perdite di Premium (100 milioni nel primo semestre) nel bilancio di Mediaset - con Cologno Monzese che alla luce "dell'interruzione del processo di vendita" e del "conseguente venir meno dell'elevata probabilita' di realizzare l'operazione entro dodici mesi" ha riclassificato la pay-tv come attivita' in funzionamento - dall'altro c'e' la strategia industriale della tv a pagamento, in piena campagna di lancio della nuova stagione e attesa nella prima parte del 2017 da due appuntamenti cruciali come la gara per i diritti della Champions League 2018-20 e del campionato di Serie A 2018-20.

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