Mediaset, distensione su caso Premium. Vivendi deposita memoria e documenti

Mediaset, distensione su caso Premium. Vivendi deposita memoria e documenti

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Fonte: Ansa

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Economia
  sabato, 19 novembre 2016
 06:00

Mediaset, distensione su caso Premium. Vivendi deposita memoria e documentiNessun accordo all'orizzonte ma l'atmosfera tra Mediaset e Vivendi sembra rasserenarsi. Il gruppo guidato da Piersilvio Berlusconi rinuncia al ricorso d'urgenza per il sequestro cautelare delle azioni proprie di Vivendi, «rassicurato» dalla documentazione depositata in cancelleria dai francesi che si sono opposti al sequestro.

Che sia un segnale di distensione o, semplicemente, un segnale di intelligenza degli avvocati, la causa per obbligare i francesi al contratto sull'acquisto di Premium perde il carattere di urgenza e il tempo a disposizione fra le parti prima dell'udienza in Tribunale, fissata al 21 marzo, potrebbe essere sufficiente per consentire il dialogo al di la' del percorso giuridico. «Non sussiste più il pericolo che i propri diritti contrattuali risultino pregiudicati dalla fisiologica durata del giudizio di merito le cui domande restano integralmente confermate» scrive Mediaset. Le parti erano state convocate dal giudice il prossimo 23 novembre.

«Mercoledi' abbiamo depositato una memoria corposa, per opporci al sequestro - spiega all'ANSA l'avvocato Ferdinando Emanuele dello studio Cleary Gottlieb che assiste Vivendi - e allegato una serie di documenti che escludono il pericolo di alienazione delle azioni. Non abbiamo rilasciato alcuna dichiarazione formale né garanzia - precisa - ma dopo aver letto la memoria la controparte deve aver capito che il ricorso non sarebbe stato accolto e ci ha comunicato la rinuncia al ricorso d'urgenza».

Tra gli elementi che eliminano in radice il timore di dismissione delle azioni, quel 3,5% di Vivendi che i francesi avrebbero dovuto trasferire agli italiani, in uno scambio azionario contestuale all'acquisizione del 100% di Premium, ci sono in particolare le delibere assembleari che autorizzano l'emissione di azioni proprie per 24 mesi, un periodo ben più lungo dei tempi attesi per il giudizio. In assenza di colpi di scena infatti in un anno o un anno e mezzo la causa dovrebbe chiudersi. L'autorizzazione e' peraltro una consuetudine nell'attivita' societaria di Vivendi, ripetuta ogni anno negli ultimi 6 anni. «Dal 25 luglio non abbiamo avuto alcun contatto con Vivendi, ne' stiamo trattando con Sky» ha detto recentemente Giordani a margine della presentazione dei palinsesti di Premium ma ora, caduto il 'muro contro muro' c'e' il tempo e lo spazio per una soluzione extragiudiziale.

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