Fininvest blinda Mediaset, Vivendi esclusa dal voto prepara ricorso

Fininvest blinda Mediaset, Vivendi esclusa dal voto prepara ricorso

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Fonte: Ansa

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Economia
  giovedì, 18 aprile 2019
 22:38

Fininvest blinda Mediaset, Vivendi esclusa dal voto prepara ricorsoAncora nessun segnale di pace tra Mediaset e Vivendi. Il Cda del Biscione ha negato ai francesi, che detengono quasi il 30% del gruppo italiano, il diritto di voto nell'assemblea che ha 'blindato' il controllo di Fininvest. Ma il mercato guarda soprattutto alla possibile alleanza televisiva internazionale e solo il fatto che Pier Silvio Berlusconi abbia ricordato che il mese di luglio è una scadenza che dara' maggiori segnali verso la sua possibile realizzazione ha spinto il titolo di Mediaset in Borsa.

È la prima volta che Vivendi si presenta all'assise del Biscione, che ha introdotto a larghissima maggioranza il 'voto maggiorato', e ha trovato di fatto le porte sbarrate. Il Biscione pensa infatti che la partecipazione dei francesi nel suo capitale sia contraria a quanto deliberato dall'Agcom e ad altre disposizioni di legge e quindi, come l'anno scorso, ha disposto la non partecipazione al voto della fiduciaria Simon (alla quale i francesi hanno trasferito il 19,1%), ma anche del socio 'diretto' Vivendi con il restante 9,6% del capitale. «Nessuna forzatura: la nullita' del voto per noi vale su tutto» e i francesi «potevano entrare in assemblea, ma hanno scelto di non farlo», afferma Pier Silvio Berlusconi. Il board del Biscione aveva infatti 'permesso' il solo ingresso a Vivendi, presente con il responsabile dell'ufficio legale, ma i francesi, non potendo votare, hanno deciso di tornare a Parigi, definendo la decisione del Cda di Mediaset «illegale e contraria a tutti i principi fondamentali della democrazia degli azionisti».

E ora preparano i ricorsi legali, cioè altre cause. Che tra il Biscione e Vivendi sono in corso da tempo per il mancato acquisto di Premium e la successiva scalata, i fattori scatenati della 'guerra' in corso. L'amministratore delegato di Mediaset ribadisce quanto detto il giorno prima dalla sorella Marina e - sull'alleanza internazionale che potrebbe coinvolgere la tedesca Prosieben, oltre a Tf1 e Channel 4 - spiega che «è un progetto fatto e pensato da noi: Vivendi non ha nessuno ruolo, forse le piacerebbe averlo». Anche il presidente Fedele Confalonieri ne parla («quello che ieri era considerato un tabù, cioè la creazione di un polo paneuropeo, oggi è un progetto allo studio dei vertici dei principali broadcaster, sia pure sotto forme e modalita' diverse») e Pier Silvio Berlusconi ribadisce i possibili tempi di realizzazione.

«Ci sono tante possibilita'», che potrebbero comprendere anche il piano azionario, ma «tutto è da costruire: il come si trova - spiega il figlio del fondatore del gruppo televisivo - ma l'importante è che stia in piedi dal punto di vista industriale. Luglio, quando prenderemo una decisione sull'eventuale distribuzione dell'utile, è chiaro che è una scadenza». Niente di nuovo, ma tanto è bastato a far scattare acquisti in Piazza Affari su Mediaset, il cui titolo è salito del 3,6% finale a 2,9 euro, ai massimi da fine gennaio. Prosieben, la prima candidata alla partnership, ha invece chiuso piatta a Francoforte.

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