La nuova piattaforma, che Telespazio gestirà attraverso il proprio Centro Spaziale del Fucino impiegando l'avanzatissima tecnologia Hughes e la capacità spaziale del satellite Intelsat ad alta potenza IS-901, permetterà inoltre a Telecom Italia di completare la sua offerta di servizi broadband sia terrestri che satellitari rivolti ad aziende, enti e istituzioni coprendo il 100% del territorio.
In particolare, i servizi offerti dalla piattaforma Marco Polo consentiranno alle aziende italiane con sedi all'estero di usufruire del vantaggio competitivo della larga banda anche in quelle zone nelle quali l'infrastruttura terrestre è scarsamente sviluppata. Marco Polo utilizza infatti il satellite come esclusivo mezzo di connessione, fornendo prestazioni caratterizzate da elevati standard qualitativi e in linea con quanto garantito dalla banda larga terrestre, consentendo di superare il digital divide con zone non servite da quest'ultima. La nuova piattaforma consente sia il semplice accesso a Internet sia la possibilità di creare reti private virtuali su IP (Intranet), offrendo inoltre una valida soluzione per garantire "business continuity". Per accedere al servizio sarà fornita una parabola ricetrasmittente (con un diametro inferiore al metro) e un modem con interfaccia LAN.
«Con il lancio di questa nuova piattaforma satellitare a banda larga la nostra azienda rafforza il ruolo del Centro Spaziale del Fucino come polo europeo e mediterraneo delle telecomunicazioni - ha dichiarato Giuseppe Veredice, amministratore delegato di Telespazio - e contribuisce, inoltre, allo sviluppo competitivo di aree ad alto potenziale di crescita ma dotate di infrastrutture terrestri di comunicazioni non sempre adeguate. Per quanto riguarda Telespazio e il Fucino, noi siamo l'architetto di questa piattaforma, per la quale abbiamo cercato i migliori partner sul mercato. Essa è l'estensione naturale a livello internazionale di Business Sat, commercializzato con successo da Telecom Italia per la clientela nazionale da oltre due anni».
«Siamo pronti a partire con il mercato del Nord Africa e dell'Est Europa - ha aggiunto Veredice -, ma le capacità di Intelsat e di Hughes ci consentono, per il futuro, di guardare ad un mercato senza confini e di allargarci senza limitazioni». A proposito di Business Sat, Veredice ha ricordato che, a due anni dall'avvio dell'iniziativa, «il 90% degli abbonati ha rinnovato l'adesione al servizio, a conferma del fatto che la formula adottata funziona». Formula che sarà ricalcata per Marco Polo, con una spesa iniziale di circa 1.000 euro per l'antenna e il terminale, cui va aggiunto un canone mensile di circa 200 euro. Per quanto riguarda i clienti, l'AD di Telespazio ha detto che «già esiste un portafoglio» e che si tratterà prevalentemente di «aziende ed istituzioni che hanno sedi all'estero». Infine, per quanto concerne il valore economico dell'iniziativa, «l'attività di interconnessione - ha detto Veredice - vale per Telespazio il 20-30 per centodi tutto il fatturato».
«La nuova piattaforma satellitare ci consentirà di arricchire ulteriormente la famiglia di soluzioni Hyperway @broad per le aziende multinazionali italiane con sedi all'estero - ha dichiarato Stefano Mazzitelli, Amministratore Delegato di Telecom Italia Sparkle - rendendola più completa e competitiva in aree, come l'Europa dell'Est ed il Nord Africa, per noi commercialmente assai importanti». Il ruolo di Sparkle, ha spiegato in dettaglio Umberto Tucci, executive vice president della società, «è di fornire in tutto il mondo lo stesso tipo di servizi in banda larga presenti in Italia, sia per quanto riguarda Internet, sia per le connessioni sicure delle reti Intranet delle aziende che possono avere più sedi in Italia e nel mondo».
«Siamo fieri di partecipare alla realizzazione di questo servizio satellitare», ha affermato da parte sua Pradman Kaul, Chairman and Chief Executive Officer di Hughes Network Systems, LLC, ricordando che «le elevate prestazioni della tecnologia Hughes garantiscono altissimi standard.