La regola del gioco, su Sky TG24 approfondimento sul futuro della legge elettorale

La regola del gioco, su Sky TG24 approfondimento sul futuro della legge elettorale

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Fonte: Digital-News (com.stampa)

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Sky Italia
  domenica, 12 gennaio 2020
 16:00

La regola del gioco, su Sky TG24 approfondimento sul futuro della legge elettoraleLa legge elettorale è tornata ad infiammare il dibattito politico. Mentre La Corte Costituzionale si appresta a decidere sul referendum proposto per l’abolizione della quota proporzionale dell’attuale legge, i partiti della maggioranza hanno presentato una proposta per introdurre un testo puramente proporzionale. Per comprendere quali effetti tutto questo potrebbe avere sulla democrazia del nostro Paese, Sky TG24 propone l’approfondimento “La regola del gioco”, in onda da oggi, domenica 12 gennaio, all’interno del programma “Agenda”, e per tutta la settimana, ogni mattina alle ore 10.00, nell’approfondimento politico “Start”.

L’importanza che la legge elettorale ha sulla vita politica di uno Stato è alla base di questa scelta, come spiega il direttore di Sky TG24 Giuseppe De Bellis in un editoriale pubblicato oggi sul sito skytg24.it.

L’ obiettivo della testata – scrive De Bellis – “è quello di affrontare la questione sui princìpi e non cadere nella logica del ‘che cosa conviene a chi’. Sky TG24 vuole parlare di futuro, di governabilità, di stabilità, di crescita e soprattutto di un’idea di Paese”. Per questo all’interno dell’approfondimento saranno presenti esperti, ma nessun parlamentare in carica.

"La legge elettorale – spiega ancora il direttore nell’editoriale - è la regola del gioco. La vera regola, la più importante, perché stabilisce un contratto morale con l’elettore che deve sapere cosa ne sarà della sua scelta nelle urne. Per questo in una democrazia matura la legge elettorale non si piega alla politica, ma è la politica che si piega ad essa. Il suo unico obiettivo è la governabilità. Perché da questa discendono la stabilità, la crescita economica e, quindi, il benessere dei cittadini”.

Quella del ritorno al proporzionale è una spinta fortissima, che cancellerebbe il bipolarismo tanto auspicato, cercato, voluto con cui si sancì l’inizio della Seconda Repubblica. Può un Paese guardare indietro? E può farlo su un tema così delicato e centrale? Abbiamo inseguito per anni il futuro, non cadiamo nella tentazione di rifugiarci nel passato. Il maggioritario è stato una battaglia, molti degli attuali protagonisti della politica, anzi tutti, sono cresciuti con l’idea di un Paese bipolare”. Nel tempo “l’Italia ha sporcato il suo bipolarismo, con varie giravolte dei partiti che oggi decideranno del suo destino. Il paradosso è che, chi per vocazione, nascita, cultura o rottura con il sistema partitocratico è sempre stato propendente per il maggioritario, oggi spinge per il ritorno al proporzionale, chi invece un tempo era ostile, oggi abbraccia il maggioritario. Perlopiù dipende dalla percentuale di consenso e ciò fa pensare”.

Tra gli ospiti degli approfondimenti costituzionalisti, politologi, storici, economisti, imprenditori, giornalisti e analisti. Tra questi: Massimo Cacciari, Roberto D'Alimonte, Lorenzo De Sio, Giovanni Maria Flick, Luciano Fontana, Giovanni Orsina, Luciano Pasquino, Luca Ricolfi, Claudio Tito.

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