Football vs Climate change - L'avversario da battere su Sky Sport e streaming NOW

Football vs Climate change - L'avversario da battere su Sky Sport e streaming NOW

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Fonte: Digital-News (com.stampa)

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Sky Italia
  venerdì, 09 dicembre 2022
 06:00

Football vs Climate change - L'avversario da battere su Sky Sport e streaming NOWLa versione italiana del documentario firmato Sky Sports UK, dedicato al cambiamento climatico e a quello che può fare anche il mondo del calcio per combatterlo. Una visione da una prospettiva inesplorata di un problema con il quale è impossibile non fare i conti, anche per il pallone. Lo speciale in onda per la prima volta in Italia venerdì 9 dicembre alle 19.00 su Sky Sport Uno e disponibile on demand

Sono molte le sfide affrontate dal mondo del calcio negli ultimi due anni con club spinti al limite a causa delle difficoltà finanziarie. Gli stadi sono rimasti vuoti a causa di una pandemia globale, mentre la minaccia della SuperLega europea ha rischiato di cambiare il mondo del calcio. Quanto accaduto ha però dimostrato cosa si possa ottenere quando la comunità calcistica si unisce. Ora deve affrontare una minaccia ancora più grande. Non ci possono essere divisioni quando si tratta di cambiamento climatico. Alcuni parlano di ultimo minuto dei tempi supplementari nella finale della Coppa del Mondo. Qualcosa deve essere fatto. Subito. "Football vs Climate Change: l’avversario da battere" - che in Italia andrà in onda per la prima volta venerdì 9 dicembre su Sky Sport Uno - fa luce su questa crisi che sta travolgendo il mondo del calcio.

Quando la temperatura supera i 35 gradi, l'attività fisica diventa difficile da svolgere. L'esaurimento da calore e il colpo di calore diventano pericoli reali a tutti i livelli: colpiscono giocatori, arbitri e pubblico. Non è il primo anno che si registrano temperature estreme. Nel 2007, il terreno di gioco dello Sheffield Wednesday, Hillsborough, è stato sommerso quando il fiume Don ha rotto gli argini allagando campo e spogliatoi. Il negozio e gli uffici del clubsono stati gravemente danneggiati, mentre il Brunton Park del Carlisle United ha subito un destino simile nel 2015 a causa di Storm Desmond. La riparazione è costata milioni di euro. Il timore è che l'emergenza climatica renda tali eventi più frequenti ed estremi. Entro il 2050 un quarto degli stadi dei primi quattro campionati inglesi sarà sott'acqua.

Il documentario pensato, scritto e presentato da David Garrido, giornalista di Sky Sports News, è stato girato in giro per l'Europa utilizzando operatori e tecnici sostenibili. Lo speciale parte dalle conseguenze che il cambiamento climatico ha su impianti sportivi e club e racconta poi le azioni concrete che il mondo del calcio può portare avanti per contrastarlo. Sono circa trenta i protagonisti del mondo del calcio europeo che hanno raccontato le proprie iniziative e idee in merito.

Michele Uva, direttore del settore calcio e della responsabilità sociale della UEFA, ha dichiarato: "Sentiamo di dovere di agire. Dobbiamo usare il nostro potere per vincere questa partita. Comprendiamo che questo potrebbe avere un impatto crescente e bisogna prendere in considerazione non solo l'aspetto sportivo ma anche l'impatto economico. Vogliamo impegnarci con le associazioni nazionali e con i club affinché non siano mai soli. La UEFA li sosterrà con la sua struttura e competenze". 

Anche il difensore della Roma, Chris Smalling, è stato intervistato per il documentario. Da sempre vicino alle cause ambientaliste da un po' di tempo ha deciso di divenare vegano. "Ciò che mi ha spinto maggiormente ad avere una dieta a base vegetale è stata la tendinite al ginocchio. L’avevo da due o tre anni e solo chi l’ha avuta sa quanto sia fastidiosa. Riducendo l’assunzione di carne rossa ho ridotto in maniera significativa i sintomi. I benefici sono stati innumerevoli per il mio recupero. Dopo le partite e gli allenamenti facciamo diversi esami del sangue e poi compariamo i risultati. La mia forza in palestra era migliorata in ogni aspetto. Incredibile": L'impegno a suo avviso è di tutti, non bastano le azione dei singoli. "È arrivato il momento in cui non possiamo più essere divisi sul tema del cambiamento climatico. Dobbiamo essere uniti. Sono minacce esistenziali, pericolose per il futuro del calcio."

L'impatto ambientale dell’industria della moda è molto significativo. Si stima che nel Regno Unito si acquistino più di due tonnellate di abbigliamento al minuto. In un solo mese, l'impronta di carbonio dell'acquisto di nuovi vestiti nel Regno Unito è peggiore di quella di un aereo che fa il giro del mondo 900 volte. L'industria della moda sportiva vale tra il 5 e il 10 per cento dell'industria della moda globale. Cosa fanno le squadre che cambiano la divisa ogni stagione? Dove vanno le vecchie magliette? Il centrocampista dell'Union Berlin, Morten Thorsby, ha dimostrato in modo proattivo il proprio sostegno alle questioni ambientali e/o ai cambiamenti climatici. Il 26enne ha fondato la We Play Green Foundation nel 2020, un'organizzazione senza scopo di lucro volta a riunire i calciatori e stimolare l'azione per il clima nell'industria del calcio. L'organizzazione ha collaborato con aziende di riciclaggio per raccogliere vecchie divise di club e giocatori per dargli una seconda vita.

L'ex portiere del Chelsea, Carlo Cudicini, ha contribuito a creare l'organizzazione benefica Footballers 4 Change, che mette all'asta le maglie indossate dai giocatori di tutto il mondo. Peter Cech ha deciso di aderire a questa iniziativa e ha donato i suoi guanti usati firmati. Non si tratta solo di camicie: anche gli stivali vengono riciclati. Il calcio sta iniziando a riunirsi per evidenziare quanto sia critica la situazione. Solo un vero lavoro di squadra consentirà di battere l'avversario più tosto che il calcio si sia mai trovato ad affrontare".

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  • FOOTBALL vs CLIMATE CHANGE – L’avversario da battere (da venerdì 9/12), versione italiana del doc firmato Sky Sports UK dedicato al cambiamento climatico e a quello che può fare anche il mondo del calcio per combatterlo. 

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