Lucia Annunziata: 'Un giornalista non può avere due padroni'

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Fonte: L'Unita

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Sky Italia
  giovedì, 17 maggio 2007
 00:00

«Un giornalista non può avere due padroni»: per non sfiorare neppure lontanamente un conflitto d'interessi Lucia Annunziata ha deciso di sganciarsi dalla Palomar, la società che produce il suo programma d'informazione In Mezz'ora, e che è per il 51 per cento di proprietà della Endemol.

Anche la Palomar, quindi, sarà assorbita dal Biscione e andrà a far parte delle proprietà di Berlusconi.

Per il futuro la formula del programma con le interviste incalzanti, anche quest'anno in onda la domenica alle 14,30 su RaiTre, potrebbe essere prodotta dalla stessa Annunziata, nel caso mettesse su una propria società indipendente o da un altra casa di produzione. Ma la stessa Rai potrebbe produrre in proprio, anche se ormai sembra una cosa fuori moda.

Allora lascia la Palomar, è deciso?
«La mia uscita da Palomar-Endemol è un fatto strettamente professionale: per un giornalista il guaio più grande è essere presi dentro un conflitto d'interessi, qualcosa che ha i peggiori riflessi in ogni campo dell'informazione. Come presidente della Rai mi sono dimessa proprio su questo, dopo aver fatto una battaglia tutta incentrata al vigilare sul conflitto d'interessi. Quindi adesso, da giornalista, sarebbe singolare lavorare come servizio pubblico ad un programma prodotto dall'azienda concorrente. Si creerebbe un intreccio proprietario difficile da gestire per chi fa informazione». È il problema che ha di fronte la Rai anche con altri programmi.

Vuole fare da apripista per una fuga da Endemol?
«Ma no, io non dico "fuori tutti o dentro tutti", ognuno sceglie come vuole. Per me un giornalista non può avere due padroni, per di più concorrenti: il servizio pubblico e Mediaset. La mia è una trasmissione di informazione pura, devo rispondere alla par condicio e a certe regole, altre sono più di inhattenimento».

Quando lo ha deciso?
«Ci avevo pensato da un po' di tempo perché mi aspettavo l'operazione Endemol da parte di Mediaset».

Ecco, che ne pensa?
«Come operazione in sé è una cosa buona, fa sbarcare Mediaset sul mercato internazionale e capisco perché l'abbiano fatta. Quanto ai rapporti tra Rai e Endemol, non tocca a me dire cosa si deve fare, non sono più una dirigente Rai. Per quanto riguarda In Mezz'ora, unico programma di informazione prodotto da Endemol, ho scelto».

Ora cosa farà?
«Non so, il programma è mio, l'idea è mia, o meglio, riprende il format che hanno tutte le tv pubbliche, la Bbc, la Cbs. Anche la redazione è mia, un gruppo consolidato, quindi vado avanti fino a giugno poi vediamo. Niente di drammatico, ho parlato a Carlo Degli Esposti, con il quale ho un gran rapporto, martedì mattina l'ho informato per primo della mia decisione».

Potrebbe produrre da sola la trasmissione?
«Non so quale sarà la soluzione, vediamo cosa deciderà la Rai, se il programma continuerà o no. Non credo sia difficile produrre un programma così "leggero". Tutte le strade sono aperte, vedremo».

Natalia Lombardo
per "L'Unità"

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