Film, l'Anica tranquillizza Sky

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Fonte: Italia Oggi

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Sky Italia
  giovedì, 17 maggio 2007
 00:00

Per Anica (Associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive) Sky può dormire sonni tranquilli. «Non c'è alcun motivo per discutere l'accordo firmato con il network lo scorso febbraio».

Lo ribadisce, in un'intervista a ItaliaOggi, Paolo Ferrari, presidente di Anica e di Warner Bros Pictures Italia. Ferrari non contraddice le posizioni di Tullio Camiglieri, direttore della comunicazione di Sky, che ricorda il suo investimento di 37 milioni di euro nel cinema italiano e i 54 milioni destinati a produttori e distributori della penisola.

Camiglieri ha ribadito il no di Sky alla tassa di scopo alla francese, spiegando che Oltralpe il sistema del prelievo fisso è legato a un potente sistema di incentivi fiscali e rigide regole di orari di trasmissione dei film in tv.

Domanda. Il ministro per i beni culturali Rutelli ha dichiarato che Sky dovrà fare molto di più per il cinema italiano. Ma Sky ha invocato le regole di mercato. Che ne pensa l'Anica?
Non si può obbligare un'emittente privata a contraddire certe logiche commerciali, ma l'invito del ministro a fare di più per il nostro italiano è valido. Siamo arrivati a un accordo con Sky che si è convinta ad acquistare film che abbiano avuto in sala ameno 20 mila spettatori, mentre prima la soglia era di 25 mila. D'altra parte se un film italiano non è riuscito a ottenere neanche l'incasso minimo di circa 150 mila euro è molto difficile da difendere.

Non si rischia di perdere qualche titolo importante?
Forse, ma è poco probabile. Il pubblico che segue i film di nicchia è sempre molto ben informato. C'è un gran passaparola che chiama pubblico nelle sale d'essai.

Per trovare nuovi fondi per il nostro cinema, pensa sia meglio ricorrere ai tax shelter?
Il tax shelter è sicuramente uno strumento molto interessante, come già dimostra la consolidata esperienza di altri paesi europei. Ma non lo si deve considerare la soluzione del problema.

Warner ha fatto centro con alcuni film italiani.
Abbiamo avuto buoni risultati con Mio fratello è figlio unico che ha quasi raggiunto ì 6 milioni di euro e sarà presente a Cannes nella sezione «Un certain regard».

L'Anica sarà presente al Marche?
Come sempre. Sarà allestito uno spazio dove sarà rappresentata l'imprenditoria italiana legata agli audiovisivi. Uno spazio funzionale all'industria italiana dove ci auguriamo si possano svolgere incontri importanti e forieri di nuove opportunità.

Lucia Coluccelli
per "Italia Oggi"

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