Occhio alla tv (Tuttosport) - Se il popolo degli sms vede meglio della Rai

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Fonte: Tuttosport

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Sport
  martedì, 24 giugno 2008
 00:00
Simona RolandiLO STRIDIO è acuto, tanto quanto quello del gessetto che si sbriciola sulla lavagna. A provocarlo sono da un lato Civoli, Bagni e un po' tutti gli altri membri della squadra Rai; dall'altra i milioni di telespettatori di cui sono (sotto questo aspetto) attendibile rappresentanza coloro i quali alla Rai hanno inviato un sms per esprimere gioia, disappunto e lo smisurato amore per Mary, Giusy, Ely (le fidanzate dei maschietti calciofili sono tutte al vezzeggiativo) e pure il loro orgoglio etnico. Tema del contendere: Luca Toni. A provocare il sinistro scricchiolìo è stata, la profonda disparità di trattamento e di opinioni, fra le parti in causa: se per Rai è stato coraggioso e umile, potente e sfortunato, per il popolo degli sms Toni... ha palesato le fattezze di un paracarro.
 
DIBATTITO  -  II punto non è tanto stabilire chi abbia ragione: il punto è sottolineare come la disparità di vedute tra un gruppo di commentatori e il comune sentire sia stato gigantesco. Lo è stato nei termini, nella sostanza e soprattutto segnato da un andamento a forbice: la distanza fra i contendenti, già notevole dopo il disgraziato match con l'Olanda, si è allargata fino a diventare abissale domenica sera. Sono forse gli italiani un informe insieme di falsi competenti di calcio oppure gli uomini Rai hanno sbagliato le quote?
 
RAGIONE   -  Diciamolo: se il più severo verso l'Italia è stato Teocoli con qualche annessa tardiva sparata di Tombolini allora si può dire che la Rai l'ha trattata proprio in guanti bianchi la Nazionale di Donadoni. E Toni più che trattarlo bene, l'ha protetto. Se il popolo degli sms ha emesso le sue spietate e soprattutto letterali sentenze («Non "a" mai preso la palla».«Se avrebbe giocato Del Piero cambiava tutto») i telecronisti avevano appena terminato di celebrare le sue gesta come, se ogni colpo di testa fosse stato un gesto eroico. Se qualcuno ricorda a quali processi televisivi sono stati sottoposti in passato azzurri responsabili di prestazioni inizialmente non eccezionali (Paolo Rossi, Baggio) questo qualcuno non potrà che convenire che sul tema ha avuto ragione lo sgrammaticato ma visivamente dotato popolo degli sms.
 
STUPORE   -  Del resto c'è poco di che stupirsi: Toni era sbarcato all'europeo come personaggio designato, servizi a iosa, campagne pubblicitarie. Un simbolo intoccabile. Si può dunque affermare che Civoli, Bagni e compagnia cantante (ivi compresa la vera stella di questo Europeo, Simona Rolandi, la Gregoraci di Saxa Rubra) siano stati più vicini ai simboli che non alla gente. Anzi, scusate: «halla» gente.
 
Piero Valesio
per "Tuttosport

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