La strategia della tattica. A proposito di Juve, la D'Amico, Sconcerti e Mauro, torchiano per bene Ranieri e Del Piero, attorno alle voci di una frattura tra i vecchi della squadra e il trainer. «Non ci sono nuvole nella squadra, non c'è nulla» assicura Ranieri. Parla del modulo, e dice di non poter rivelare «le strategie tattiche di una partita». Poi sbotta, pensando agli articoli usciti: «Ci sono giornalisti che amano questo sport e altri che non gliene frega niente e dovrebbero fare un altro mestiere». Il trio Sky tosta allora Del Piero. E il capitano. «Se ci sono problemi, vanno sistemati nel gruppo, parlandosi in faccia. Abbiamo difficoltà in campo, e col Palermo ne sono venute fuori di nuove. Tutti dobbiamo impegnarci, non solo i singoli giocatori». Più allusivo di così...
Un progetto Giampaolo-Spalletti. Rivela il tecnico del Siena, che fece visita di studio al trainer giallorosso quando preparava la tesi per l'abilitazione ad allenatore: «Spalletti mi stima e me lo ha promesso: quando farà il direttore sportivo, mi prenderà come allenatore».
Questa sì che è una superbomba. «Lotito è in allarme: De Rossi (!) potrebbe lasciare la Lazio. Lo ha contattato il Bayern Monaco». Maurizio Mosca In "Guida al campionato". Prima delle superbombe, Mosca tira un petardo all'indirizzo di Luca Serafini, autore della scheda sugli anticipi del sabato: «Mettiamogli i sottotitoli in italiano: nei suoi servizi non si capisce mai nulla».
Quanti rossi. Comincia Simona Ventura in "Quelli che il calcio", osservando Cobolli Gigli da dietro: "Ehi, ma i capelli del presidente della Juve sono diventati più rossi dei miei. E dei tuoi, Biscardi». Alla fine delle partite, però, rossi diventano i cartellini. «Ci sono state così tante espulsioni - esclama Gene Gnocci in "Gnok calcio show" - che persino il ministro Maroni si è complimentato».
Corrado Giustiniani
per "Il Messaggero Sport"