Norbert Haug, capo delle corse Mercedes, valuta in «cento volte superiore al suo ingaggio», il ritorno d'immagine per Stoccarda con il rientro in F.1 di Michael Schumacher. Una buona notizia anche per le tv che, negli ultimi anni, hanno visto crollare gli ascolti.
CROLLO - L'anno scorso l'audience media Rai per i GP è scesa del 21,6%: dai circa 7 milioni telespettatori del 2008 ai 5 e mezzo del 2009. E la percentuale di pubblico per la F.1 sul totale dei telespettatori in quel momento davanti ai tv (in inglese share) è scesa dal 48,7 al 39,7%. I motivi? I risultati del Cavallino e, forse, gli scandali delle ultime stagioni. Non ha riequilibrato la situazione la crescita del 15% dell'audience di Sky, a 384 mila telespettatori.
RECORD - La perdita d'interesse dopo l'addio di Schumi è evidente confrontando i GP più visti. Nel 2009 è stato Monza con 7,7 milioni, poco rispetto ai 9,8 del GP Brasile '08, agli 11 del Bahrain '07, ai 12,1 del Brasile '06, ai 10,2 del San Marino '05 e ai quasi 13 del Bahrain '04. Altri tempi, favoriti prima dal dominio Schumi-Ferrari (5 titoli e 72 trionfi), poi dalla sfida tra il tedesco e Fernando Alonso. Nel 2006 i GP con 10 milioni di spettatori furono 4 mentre nel 2004, anno dell'ultimo titolo di Schumi, cadde 3 volte (Bahrain, Monaco e San Marino) il muro dei 12 milioni.
E l'ultimo GP di Schumi, il 22 ottobre 2006 a Interlagos centrò record anche in Germania (14,8 milioni) e Spagna (9,3). Valori che prima dell'annuncio di Schumi sembravano inavvicinabili. In Spagna l'audience è crollata del 29% (share 31%) per la pessima annata di Alonso e il passaggio delle dirette da Telecinco a La Sexta.
per "La Gazzetta dello Sport"