De Paoli (Rai Sport): ''Per Londra accrediti limitati, andranno in 130''

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Fonte: Ansa

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  mercoledì, 08 febbraio 2012
 15:54

''Le critiche di Caparini sono strumentali e, se davvero il parlamentare della Lega volesse presentare un’interrogazione, la risposta sarebbe semplice''. Così il direttore di Rai Sport Eugenio De Paoli replica al capogruppo della Lega Nord in Commissione di Vigilanza, Davide Caparini, che parla anche di una pioggia di accrediti per le Olimpiadi di Londra.

Secondo Caparini “siamo alle solite: la Rai si prepara a sperperare altri soldi dei contribuenti e a umiliare professionalità interne in occasione delle prossime Olimpiadi estive di Londra. Abbiamo notizia dell’ennesima distribuzione di accrediti per giornalisti da mandare alla ‘Casa Italia’ scelti con criteri clientelari-territoriali. Così dalla spedizione olimpica sono stati esclusi molti giornalisti che nel corso di questi anni hanno seguito quelle discipline ed è stata discriminata la redazione milanese. E’ un film già visto negli ultimi anni - prosegue Caparini -. Quando ci sono da seguire gli eventi illuminati dalle luci della ribalta, frotte di giornalisti da Roma prendono armi e bagagli e decollano alla conquista del mondo, o come accade settimanalmente alla conquista del Nord Italia in occasione delle partite di calcio. Va da sé che questi inutili viaggi sono corredati da sostanziali rimborsi spese di biglietti aerei, alberghi, pranzi e cene. Ci chiediamo dove sia il criterio di economicità e, soprattutto, se esiste una deroga per gli amici. Si tratta infatti di trasferte assolutamente inutili visto che quegli eventi possono essere seguiti egregiamente dai giornalisti Rai con sede a Milano

“E’ un’affermazione pretestuosa perché siamo in un regime particolare - dice De Paoli all’ANSA -. La prima restrizione è la trasmissione di massimo 199 ore, che ha comportato anche un limite negli accrediti. Saranno 130 in tutto gli inviati tra tecnici e giornalisti per i 25 giorni dell’evento. E’ una lista miratissima, nella quale ogni collega avrà una funzione precisa. E’ composta dai giornalisti che normalmente seguono le discipline olimpiche. Tra questi ci sono i colleghi di Milano”.

“Parla di una cosa che non conosce - replica De Paoli -. Le Olimpiadi non si possono seguire né da Milano né da Roma, perché il vero problema sono i costi dei segnali: trasportarli dall’origine all’Italia costava moltissimo e per questo abbiamo convenuto con la direzione generale di seguire l’evento da Londra”.

Il direttore di Rai Sport spiega inoltre che “l’obiettivo principale della Rai sarà seguire gli atleti azzurri. Avremo a disposizione circa 12 ore al giorno di diretta, che ci consentiranno di creare una rete olimpica. Sarà probabilmente Rai2″.

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