Romagnoli (Rai Sport):

Romagnoli (Rai Sport): "Il racconto oltre l'agonismo. Format innovativi, via Processo"

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Fonte: Ansa

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  domenica, 22 maggio 2016
 11:00

 Romagnoli (Rai Sport): "Il racconto oltre l'agonismo. Format innovativi, via Processo"In carriera ha sempre avuto a che fare con la parola scritta, poi a febbraio il dg Antonio Campo Dall'Orto lo ha chiamato, a sorpresa, a dirigere RaiSport. Per Gabriele Romagnoli innovare è la parola d'ordine. Raccontare, anche quando il costo dei diritti impedisce alla tv pubblica la trasmissione delle dirette.

«Può essere una limitazione, ma dobbiamo saper trasformare questa debolezza in forza - dice all'ANSA -. Non è semplicissimo, ma pur non avendo le immagini della Premier League, siamo riusciti a fare un racconto di 50 minuti sul Leicester di Ranieri».

Sul piccolo schermo, però, non bastano le parole.

«Penso che qualunque avvenimento possa avere una valenza che supera l'aspetto agonistico, ma io comunque vorrei partire sempre dalle immagini - spiega -. Penso al Giro d'Italia, al telecronista che intuisce che Nibali è pronto all'attacco. Il cronista deve saper cogliere gli attimi che cambiano la storia. Schwazer che torna a correre esprime la valenza stessa dello stato di diritto. Higuain che fa quella rovesciata, fa qualcosa di incredibile. Non è solo un record, esprime il suo essere un campione. Vogliamo raccontare qualcosa in più e lo faremo nelle trasmissioni classiche, ma proporremo anche format innovativi».

Un nuovo programma è in arrivo a gennaio su Rai3, al posto de Il processo del lunedì.

«È una trasmissione storica, che quest'anno è stata riproposta anche con buoni risultati - afferma -. Quel tipo di format, con un conduttore e gente che discute, non è però quello che abbiamo in mente in questa fase. Riproporlo non sarebbe un segno di originalità. Sulle reti generaliste ci sono già due corazzate come Novantesimo e la Domenica Sportiva. Poi c'è Sabato Sprint, che vogliamo modificare».

Alla porte ci sono le prime sfide importanti: le Olimpiadi e gli Europei di calcio. Il 31 maggio è in programma la presentazione del palinsesto all'ambasciata di Francia.

«Contiamo di avere anche il ct Conte e il presidente Figc Tavecchio, ma dipenderà dai loro impegni - rivela -. Sarà una sfida importante, che coinvolgerà tutte le reti generaliste e RaiSport con sei ore di approfondimenti».

I primi mesi a RaiSport non sono stati una passeggiata. A partire dal piano editoriale presentato in ritardo, per il mancato passaggio in cda.

«Si è trattato di un banalissimo equivoco - sostiene -. In buona fede credevo che fosse stata rispettata la procedura, non c'era alcuna volontà di scavalcare nessuno».

Poi l'accesa assemblea in cui la redazione di Milano lo ha contestato ed al direttore è sfuggita anche una parolaccia.

«Non era riferita a nessuno, era un'espressione di stizza per aver dovuto dire cose che non volevo rivelare - spiega -. Non è stato il massimo, ma ieri ho avuto un incontro con la redazione di Milano: credo che ci siamo chiariti e non ci sia necessità di rivolgere scuse a nessuno. Si sono lamentati perché non hanno un vicedirettore? Ho risposto che hanno un direttore. La redazione per me è unica».

Il piano comunque è passato, con 57 voti favorevoli e 50 contrari.

«Sono contento - afferma -. Dimostra che la parte più consistente dei giornalisti ha voglia di cambiare RaiSport, ma io avrei portato avanti il piano nel nome di tutti, comunque fosse andata».

A far discutere è stata anche la scelta di chiudere il secondo canale tematico di RaiSport.

«È una decisione presa da tempo - afferma -. È bizzarro parlare di ridimensionamento. Il secondo canale trasmette di fatto solo per poche ore, meglio farne uno e farlo bene».

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