Novità importanti nel mondo arbitrale, finalmente problemi che si trascinano da anni verranno risolti con un colpo di bacchetta magica. Ieri, a «Sky calcio show» Massimo Mauro ha infatti annunciato urbi et orbi che è sua intenzione recarsi a Coverciano al primo raduno con una serie di cassette televisive, da mostrare ai direttori di gara. Così non sbaglieranno più. In questo senso, si è offerto di dare una mano anche Mario Sconcerti, con la benedizione della madrina Ilaria D'Amico, conduttrice del programma. Il dramma è che facevano sul serio, ignorando che da anni gli arbitri le cassette se le guardano già e le idee sanno confondersele da soli, senza il decisivo contributo degli opinionisti Sky.
Ma ciò che è più grave, nella stessa emittente solo pochi minuti prima così Beppe Savoldi aveva commentato il rigore dato al Messina: «Se Di Napoli si è buttato, è stato molto bravo a fingere». Riassumendo: se gli arbitri sbagliano, per punizione devono sorbirsi i pistolotti di Mauro e Sconcerti. Se i giocatori li inducono a sbagliare, vanno applauditi per la loro furbizia. Andiamo avanti così, e la cultura sportiva in questo Paese di sicuro migliorerà
L'ESEMPIO - Un'intervista, in tv, dev'essere graffiante, incisiva, spiazzante, sin dalla prima domanda. Ecco l'esordio di Simona Ventura, quando a «Quelli che» si è trovata davanti Marcello Lippi, ex c.t. della Nazionale. «E' soddisfatto del ruolo che abbiamo dato in trasmissione a sua nuora Antonella Mosetti?»
LA FRASE STORICA 1 - «La Roma ha vinto con un risultato tennistico: 7-0» (Ilaria D'Amico, Sky)
LA FRASE STORICA 2 - «Iaquinta parte in quarta» (Federico Mastria, Controcampo ultimo minuto, Italia Uno)
LA BRUTTA NOTIZIA - Alla «Domenica sportiva», evidentemente, pensano di dire sempre cose molto interessanti e più importanti delle immagini, così i servizi li fanno vedere sempre troppo tardi. Non male per l'unica trasmissione Rai che mostra i gol della serie A. Ieri, dopo 40' di programma, sono stati così gentili da offrirci solo i riflessi filmati di Torino-Sampdoria e Inter-Reggina. A Mediaset lo chiamano, pomposamente, il «treno dei servizi» ma almeno parte quasi sempre puntuale. Chi paga il canone deve salire sulla diligenza dei dimenticati...
Vincenzo Cito
per "La Gazzetta dello Sport"