Riparte il 28 settembre, in prima serata su La7, "Le invasioni barbariche", il programma condotto da Daria Bignardi che, per questa quinta stagione, presenta alcune rilevanti novità.
"Novità numero uno: la sigla grafica, ispirata ai disegni di un artista inglese che si chiama David Shrigley. Il brano è "From under the covers" dei Beautiful South. Lo ha anticipato la conduttrice intervistata dal settimanale "Tu" in edicola il 26 settembre.
"Novità numero due: nel mio gruppo di lavoro sono entrati dei maschietti. Ci siamo dette: "Basta con il gineceo" e ora ci divertiamo parecchio. Per il resto, abbiamo un format collaudato. E squadra che vince non si cambia, no".
A cambiare, però, non sarà solo il format ma anche il look della Bignardi che quest'anno indosserà, oltre ai capi di Alberto Biani, Prada e Gucci, anche le creazioni di alcuni giovani stilisti, Tommaso Aquilano e Roberto Raimondi, conosciuti come 6267. "Ho una preferenza per il nero, che in tivù è un colore facile e snellisce, mentre nella vita di tutti i giorni metto molto di più il blu. In video cerco di essere più curata, d'altra parte non sono né alta né longilinea e se non mi aiutassi un po' sarei un disastro".
La conduttrice non nega, però, di voler dedicare più tempo alla sua vita privata: "Voglio lavorare di meno - ha ammesso - Sarà dura e non so se ci riuscirò, ma rinuncerei a qualche cosa volentieri. Vorrei più tempo per stare con i miei figli, andare al cinema, divertirmi".
La Bignardi rivela, infine, di rilassarsi dopo la trasmissione togliendosi immediatamente i tacchi e commentando la puntata con lo staff della sua redazione.
"Mio marito Luca mi aspetta dietro le quinte - conclude - non possiamo fare tardi perché a casa ci sono due figli piccoli che alle sette del mattino sono svegli come grilli. Niente ristorante, ci concediamo un panino con la porchetta o qualche altra schifezza ai baracchini".