Uno studio diretto da Eva Murzyn, dell'Università di Dundee (Gran Bretagna), mostra per la prima volta che i nostri sogni hanno tendenzialmente il colore dei film e dei programmi visti in tv da piccoli: cioé, le persone più avanti con gli anni, cresciute con la televisione - e gran parte del cinema - in bianco e nero, sognano prevalentemente in una scala di grigi; invece i più giovani e coloro che, nonostante l'età, hanno avuto accesso alla tv a colori sin da piccoli, sognano soprattutto a colori.
Pubblicato sulla rivista Consciousness and Cognition, lo studio è ripreso dalla rivista britannica New Scientist. Il colore dei nostri sogni e l'influenza dei media su di esso sono oggetto di dibattito tra esperti da quasi un secolo. Finora non si avevano prove incontrovertibili a favore dei sogni in bianco e nero o di quelli a colori.
Una serie di studi condotti dal 1915 al 1950 tendevano a dimostrare che l'attività onirica é in bianco e nero, ricerche successive che prevalgono invece i colori. Gli scienziati ritenevano perlopiù che la discrepanza tra questi studi potesse esser in qualche modo spiegata dall' avvento della TV a colori, che avrebbe avuto sulle nostre vite una portata tale da 'colorarci' i sogni. Ma prove in sostegno di questa tesi non ce n'erano.
I differenti risultati dei due gruppi di studi potevano più semplicemente essere spiegati da diversità nelle procedure sperimentali: infatti nelle ricerche più recenti, gli sienziati erano ricorsi a diari compilati al risveglio dai volontari; in quelle più vecchie invece a questionari somministrati durante il giorno.
C'era chi sosteneva che la latenza di tempo dal risveglio alla compilazione dei questionari 'inquinasse' l'attendibilità del resoconto dei volontari, che nell'arco della giornata semplicemente dimenticavano i dettagli e quindi anche il colore dei propri sogni. Il nuovo studio risolve quest'impasse: la ricercatrice ha chiesto a 60 individui - metà dei quali sotto i 25 anni, gli altri ultracinquantacinquenni - di compilare un questionario sui propri sogni e dire a che tipo di tv fossero stati esposti da piccoli. Solo il 4,4% dei sogni degli under-25 è in bianco e nero, contro il 25% (uno su quattro) di quelli degli over-55, cresciuti a tv in bianco e nero'.
I fortunati che, nonostante l'età, da piccoli avevano accesso a un tv-color, anche loro come i giovani sognavano in bianco e nero di rado, solo il 7,3% delle volte. "Nell'infanzia potrebbe esservi un periodo critico - ha detto Murzyn - durante il quale vedere film ha un grande impatto su come si formeranno i nostri sogni" vita natural durante. Ma c'é anche un'altra possibilità da non sottovalutare, ha concluso: nessuno può dimostrare se sogniamo veramente a colori o se invece sogniamo in bianco e nero ed è poi la nostra fantasia da svegli, a colorare i sogni.