Per i giovani è la presenza della tv fin dall'infanzia a far sognare a colori

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Fonte: TMNews

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Televisione
  venerdì, 15 luglio 2011
 15:47

Solo una persona su cinque nata con più di 60 anni afferma di effettuare sogni dai colori vividi e luminosi, contro l'80% dei soggetti con meno di 30 anni: è quanto emerge da un sondaggio realizzato da un gruppo di ricercatori giapponesi su più di 1300 persone intervistate nel corso di 16 anni - dal 1993 al 2009 - e pubblicato dall'American Psychological Association.

Secondo i ricercatori la differenza nel sognare a colori o in bianco e nero potrebbe dipendere dalla presenza, per i giovani al di sotto dei 30 anni, della televisione a colori sin dalla prima infanzia: questa avrebbe - almeno in parte - influito sullo sviluppo della fantasia e della rappresentazione della realtà.

"Gli studenti universitari ci hanno detto che il loro sogni sono pieni di colori". Quando, invece, "la stessa domanda è stata rivolta alle persona anziane, ci siamo sentiti rispondere che, principalmente, sognano in bianco e nero".

Secondo i ricercatori "la presenza della tv a colori sin dalla nascita potrebbe aver giocato un ruolo importante nel determinare questa differenza", anche se, da sola, non basta a spiegare il fenomeno: "Se l'incidenza del colore nei sogni fosse dipesa solo dall'esposizione mediatica - concludono i ricercatori - i sogni a colori sarebbero aumentati bruscamente, anziché gradualmente, perché in Giappone la tv a colori si è diffusa molto rapidamente".

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