Nina Zilli sarà la rappresentante italiana all'Eurovision Song Contest 2012

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Fonte: Digital-Sat

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Televisione
  domenica, 19 febbraio 2012
 01:13

Sarà Nina Zilli a rappresentare l'Italia nell'edizione 2012 dell'Eurovision Song Contest, la manifestazione che si svolgerà a Baku nel prossimo Maggio.

L'annuncio è stato dato durante la finale del 62° Festival della Canzone Italiana di Sanremo dai due vincitori della scorsa edizione Ell e Nikki. Al secondo posto, con un risultato davvero sorprendente, si era classificata l'Italia (al ritorno dopo ben 13 anni di assenza) con Raphael Gualazzi e la sua ''Madness of Love''.

La Rai è tornata a partecipare a questa importante manifestazione lo scorso anno con l’obiettivo di tornare “ai vertici della musica internazionale” come ha spiegato il direttore delle Relazioni internazionali della Rai, Marco Simeon nel premiare Nina Zilli che rappresenterà l'Italia dal 22 al 26 maggio a Baku (Azerbaijan). “E' un grande onore per noi rientrare in questa competizione”, ha spiegato Simeon “anche perchè si tratta di una competizione che è nata 57 anni fa proprio dal Festival di Sanremo. Pochi sanno che l'Europa, innamorata del Festival di Sanremo, decise di fare un Festival di Sanremo europeo. Nacque l’Eurovision Song Contest, noto come Eurofestival”.

Simeon ha aggiunto che il 26 maggio, giorno della finalissima, sarà Rai2 a trasmettere l'evento ed ha ringraziato il direttore di rete Pasquale D’Alessandro, oltre che l'azienda per questo impegno di spessore internazionale legato alla musica.

Nina Zilli, nome d'arte di Maria Chiara Fraschetta, classe 1980, al successo non è arrivata per caso: a 5 anni cantava nel coro della chiesa, a 8 ha iniziato a suonare il pianoforte, a 11 ha fatto il primo concerto. Un bel giorno ha scoperto la black music, quella vintage della Motown, della Stax e dell'Atlantic, poi, grazie a pezzi come “50 mila” e “L'uomo che amava le donne” ha ottenuto importanti riscontri di pubblico e critica.

Con il nuovo disco “L'amore è femmina” ha allargato gli orizzonti e si è spostata di un decennio: “Diciamo che stavolta esploro la seconda metà degli anni Sessanta e i primi Settanta. Fare il secondo album è sempre più difficile. Non volevo fosse un disco con cinque belle canzoni e un tot di riempitivi, così ne ho scritte tantissime e alla fine credo che quelle scelte siano tutte buone. Ne ho messe anche alcune non mie: “Per le strade” di Pacifico e “La felicità” di Diego Mancino mi hanno letteralmente fulminata al primo ascolto. Poi mi sono tolta la soddisfazione di firmare un pezzo, “Un'altra estate”, con Carmen Consoli. Io l'ho sempre amata, ho visto almeno 15 suoi concerti. Secondo me è l'ultima cantante donna degna di nota che abbiamo avuto in Italia”.

 

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