''WIDG - La tv che vorrei'', quando la qualità televisiva parte dalla rete

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Fonte: Digital-Sat (com. stampa)

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Televisione
  domenica, 26 febbraio 2012
 10:15

Oscuramento dati Auditel, analisi qualitative dei programmi tv, osservatorio permanente, dibattito globale sulla tv del futuro con interventi di istituzioni della tv italiana e semplici spettatori: questo e molto altro è "WIDG - La tv che vorrei", l'iniziativa lanciata da TvBlog.it, CineTivu.com, Realityshow.blogosfere.it, Televisionando.it con un'adesione senza precedenti fra blog e forum. Sul web e sui social network, Facebook, Twitter e Storify, dal 27 febbraio al 4 marzo.

Cos'è WIDG - La tv che vorrei

WIDG è un acronimo che sta per Web Indice Di Gradimento. Ma è anche una piattaforma condivisa online in cui si parla della "tv che vorrei", in maniera orizzontale e "dal basso", si propongono modelli alternativi di valutazione qualitativa della televisione, si parla di qualità e di quantità. Le analisi qualitative dei programmi tv, in collaborazione con il Centro Studi Assaggiatori; le testimonianze e le interviste a grandi protagonisti della televisione italiana, un dibattito social globale sulla tv del futuro, una piattaforma di discussione permanente.

E dopo la discussione, la provocazione finale di un giorno senza dati Auditel per disintossicarsi dai numeri (lanciata da TvBlog.it, CineTivu.com e Televisionando.it e in attesa di adesioni).

Questo e altro è WIDG - La tv che vorrei, iniziativa voluta da CineTivu.com,  Realityshow.blogosfere.it, Televisionando.it, TvBlog.it.

Come nasce WIDG - La tv che vorrei

WIDG nasce, naturalmente online. Quattro i blog promotori (Cinetivu.com, Realityshow.blogosfere.it, Televisionando.it, TvBlog.it) che lanciano l'iniziativa, aperta a tutti.

Nei giorni prima del lancio, aderiscono la maggior parte dei blog e dei forum a tema, il cui elenco completo si trova sulla pagina Facebook dell'iniziativa https://www.facebook.com/pages/WIDG/375208802491374

Cosa fa WIDG - La tv che vorrei

WIDG propone una settimana di confronto sul tema: la tv che vorrei e la qualità televisiva, l'analisi Auditel, gli ascolti.

Dal 27 febbraio al 4 marzo, sui blog promotori e su tutti i blog che aderiscono all'iniziativa verranno prodotti contenuti a tema o alimentata la discussione. Interviste a grandi protagonisti della televisione italiana, pezzi sull'Auditel, sul Qualitel, sulla qualità televisiva.

Gli stessi contenuti saranno aggregati

- sull'apposita pagina Facebook https://www.facebook.com/pages/WIDG/375208802491374;

- su Twitter è stata lanciata l'hashtag #WIDG, per parlare di qualità televisiva in 140 caratteri.

- sul social-aggregatore, Storify: http://storify.com/_tvblog/widg

L'analisi sensoriale di WIDG

WIDG lancia anche, in collaborazione con il Centro Studi Assaggiatori, un'analisi sensoriale relativamente a programmi che appartengono a generi molto diversi fra loro: Ballando con le Stelle (Rai1) e Italia's Got Talent (Canale5); Domenica In L'Arena (Rai1) e Domenica 5 (Canale5); La vita in diretta (Rai1) e Pomeriggio 5 (Canale5); Servizio Pubblico (CieloTV) e Piazza Pulita (LA7).Quando la quantità dei telespettatori che guardano un programma non basta a determinare quello che piace davvero al pubblico allora può entrare in campo l'analisi sensoriale

WIDG - La provocazione finale: un giorno senz'Auditel

Fra i promotori di WIDG, CineTivu.com, Televisionando.it, TvBlog.it,  propongono anche una domenica di pausa dai dati Auditel. Niente numeri, non per opporsi alla rilevazione degli ascolti, ma per uscire dalla logica della schiavitù dei numeri.

Il futuro di WIDG

La piattaforma rimarrà online con la creazione di un Osservatorio Permanente per la Qualità Televisiva. Per uscire dagli schemi che vedono l'equivalenza qualità = noia.

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