4 Marzo 2012, la domenica senza dati Auditel all'interno di #WIDG

News inserita da:

Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

T
Televisione
  venerdì, 02 marzo 2012
 17:17

Il 4 marzo 2012: blog e siti che abitualmente informano i propri lettori su tutto quel che accade in tv, e quindi anche sui dati d'ascolto, dopo una settimana dedicata alla qualità in tv, sospenderanno la pubblicazione dei numeri per un giorno, oscurando i dati.

Perché?
L'iniziativa è simbolica e provocatoria e arriverà al termine di una settimana in cui la piattaforma di WIDG si è occupata di qualità in televisione. L'Auditel scatena il tifo e fa perdere di vista il senso più profondo della qualità in televisione. Tutto è sottomesso alla logica degli ascolti.

Qual è lo scopo?
Uscire dalla schiavitù degli ascolti, dalle diatribe, dalle lotte che rendono l'Auditel l'unico parametro per valutare la tv italiana. Pensiamo che si possa vivere anche senza percentuali di share e valori assoluti: l'Auditel è una convenzione, una misurazione statistica che nel tempo, complici anche i programmi e gli uffici stampa, ha assunto un valore che non dovrebbe avere. E' diventato l'unico parametro di riferimento per chi fa tv. E decreta, senza motivo, anche i successi qualitativi.  Ecco perché abbiamo deciso di proporre una domenica senza l'Auditel. Per parlare di tv senza numeri e per restituire ai numeri il loro significato.

Chi può partecipare?
L'invito è esteso a tutti. Anche alla stampa mainstream o ai semplici lettori, che possono aderire semplicemente divulgando l'iniziativa.

***

Fra le testimonianze raccolte durante WIDG - "La tv che vorrei":

Gianni Boncompagni: «L'Auditel è una bufala, equivale a credere all'oroscopo».

Marco Travaglio: «L'Auditel ha evidentemente un campione tarato sulla vecchia televisione generalista; una società di Rai e Mediaset non può essere attendibile per giudicare la concorrenza».

Carlo Freccero: «L'Auditel è il mio guru, il mio feticcio, il mio incubo. Ma in futuro non si potrà prescindere dal commento su internet».

Renzo Arbore: «Ormai al giorno d'oggi non c'è più spazio per la sperimentazione, c'è poco rispetto per le avanguardie. Tra i format esteri già pronti e la paura di fare cose nuove non si fa quasi più nulla in Tv. Ahi ahi, Auditel Auditel... quanti delitti si compiono in tuo nome».

Pippo Baudo: «Ho avuto sempre un rapporto molto difficile con l'Auditel, è una cosa che non ho mai stimato».

***
 
WIDG, la tv che vorrei è

Aderiscono allo “sciopero dei dati”: TvBlog.it – CineTivu.com – Televisionando.it – Chic o Choc – Chimachimera – Chissenefrega – Digital  Sat – InsideTv – Isa & Chia  Mag Series – MatteoBlog – MondoReality.com – Pubblicodelirio – TvBlog.Girlpower - TvGlobo.it – TvZoom.it  –  UnDueTre 

Ultimi Palinsesti