La Via Crucis con Papa Benedetto XVI stasera in diretta su Rai 1 e Rai HD

La Via Crucis con Papa Benedetto XVI stasera in diretta su Rai 1 e Rai HD

News inserita da:

Fonte: Digital-Sat

T
Televisione
  venerdì, 06 aprile 2012
 06:00

La Via Crucis con Papa Benedetto XVI stasera in diretta su Rai 1 e Rai HDCome ogni anno le celebrazioni della Santa Pasqua si aprono con il rito religioso della Via Crucis presieduto dal Papa Benedetto XVI all'ombra del Colosseo a Roma (diretta su Rai 1 e Rai HD in prima serata).

Alla cerimonia parteciperà anche il sindaco Alemanno a partire dalle 20.30. Quest'anno i testi di meditazione per le 14 stazioni sono composti, per incarico del Santo Padre, dai coniugi Zanzucchi e avranno riferimenti al tema della famiglia. Gli attori che reciteranno i testi sono Barbara De Rossi e Orazio Coclite.

«Anche la famiglia, se vuol seguire Gesù, avrà le sue croci, ma con lo sguardo a Cristo, affronterà in modo diverso la vita»: sarà questo il messaggio che i coniugi Danilo e Anna Maria Zanzucchi, fondatori del gruppo "Famiglie Nuove" del Movimento dei Focolari, vogliono comunicare al mondo con le meditazioni scritte per la Via Crucis. L'anziana coppia - lui 92enne lei 83enne - ha quasi 60 anni di matrimonio alle spalle ed é per questo che, quando il Pontefice ha dato loro l'incarico di scrivere i testi delle meditazioni della Via Crucis, hanno voluto legare le drammatiche esperienze della famiglia di oggi alla Passione di Cristo.

IL RITO DELLA VIA CRUCIS E GLI SPECIALI:

Su Rai1, a partire dalle 14.10, andrà in onda lo speciale di 'A Sua Immagine' dedicato al Venerdì Santo. Verranno ricostruiti gli avvenimenti che hanno segnato gli ultimi momenti della vita di Gesù: l'entrata a Gerusalemme, la Cena con gli apostoli, la Condanna e la Passione. In studio, con Rosario Carello, gli alunni del Ginnasio Statale "Pino Albertelli" di Roma, che rivolgeranno agli ospiti domande sulla figura dI Cristo. Con i ragazzi anche Francesca Fialdini che raccoglierà le loro impressioni e gli interventi del pubblico a casa. A far da guida attraverso episodi storici, personaggi e profondi significati teologici, la storica Barbara Frale, il teologo Mons. Pierangelo Sequeri.

Daranno, inoltre, un contributo alla discussione lo scrittore Davide Rondoni e l'attrice Claudia Koll. Nel corso della puntata la sand artist Gabriella Compagnone, che realizzerà' in diretta le sue opere disegnando con la sabbia e la ballerina Simona Atzori, che regalerà ai telespettatori una sua esibizione, danzando sulle note di un medley dei Nirvana.

Al termine del telegiornale delle 20 lo speciale "Porta a Porta" condotto da Bruno Vespa e dedicato al terzo anniversario dal terremoto a L'Aquila. Il 6 aprile 2009 una scossa sismica di quasi 6 gradi della scala Richter ha devastato la provincia de L’Aquila uccidendo 308 persone.

Nelle 48 ore dopo la scossa principale, si sono registrate altre 256 scosse o repliche, delle quali più di 150 nel giorno di martedì 7 aprile, di cui 56 oltre la magnitudo 3,0 della scala Richter. Tre eventi di magnitudo superiore a 5,0 sono avvenuti il 6, il 7 e il 9 aprile.

A tre anni dagli avvenimenti cosa si è fatto in Abruzzo? Dopo le numerose polemiche sulla prevenzione e sulla gestione del dopo-terremoto ad oggi la situazione non sembra essere molto cambiata.

A seguire il Tg1, in collaborazione con Rai Vaticano, trasmetterà in diretta dal Colosseo alle 21.10 su Rai1, la Via Crucis celebrata da Papa Benedetto XVI. Telecronaca di Fabio Zavattaro, regia Manuela Leonbruni.

La Via Crucis con Papa Benedetto XVI stasera in diretta su Rai 1 e Rai HDL'evento su Rai Uno sarà visibile anche attraverso la rete digitale terrestre in tutta Italia in versione panoramica 16:9 sul mux RAI A.

Inoltre nelle zone in cui è stato già effettuato il passaggio completo al DTT (Sardegna, Trentino Alto Adige, Lazio, Piemonte, Valle d'Aosta, Campania, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana, Umbria, Marche) sarà disponibile anche la versione in alta definizione sul canale 501 RAI HD. Gli utenti satellitari con abbonamento Tivùsat potranno trovare il canale invece alla posizione 101

Subito  dopo la Via Crucis del Venerdì Santo di Papa Benedetto XVI, “Speciale Tg1” in onda su Rai1 venerdì 6 aprile dalle 22.40 alle 23.40 propone il racconto, affascinante e suggestivo, della storia di Natuzza Evolo, la mistica calabrese scomparsa due anni fa all’età di 85 anni, che per decenni, durante quasi l’intera vita, ogni Settimana Santa riviveva il mistero della Passione nel suo corpo con l’apparizione delle ferite del crocifisso. Lo speciale, della durata di 60 minuti,  montato da Pierluigi Lodi,  porta la firma di Pino Nano e di Filippo Di Giacomo.

Nano è il giornalista che per più di trent’anni ha seguito per la Rai la storia di questa donna che  raccontava di “aver visto la Madonna” e  di  avere avuto affidato da lei il compito di  realizzare a Paravati, paesino di tremila anime in provincia di Vibo Valentia, “una grande basilica”, la “bella casa di preghiera” dei “cenacoli di Maria” e che oggi, dopo la sua morte, sta per essere definitivamente ultimata.

Di Giacomo è invece uno degli intellettuali più interessanti della Chiesa contemporanea, antropologo e sacerdote missionario di lunga tradizione, da anni egli stesso conduttore e consulente di prestigio di diverse testate Rai. Lo speciale, che ha per titolo “Natuzza, la via della Croce”, propone per la prima volta al grande pubblico italiano il racconto integrale di questa poverissima donna che raccontava di essere in grado di “dialogare con gli angeli e con le anime dei defunti” e una serie di interviste inedite in cui Natuzza spiega come “dietro le spalle di ogni uomo c’e’ un angelo custode con il quale  io parlo -diceva- e che mi aiuta a capire  cosa cerca chi mi sta davanti . E’ lo stesso angelo - ripeteva più volte Natuzza-  che “mi permette di  parlare tante lingue diverse, pur non essendo io mai andata a scuola, e pur non avendo mai imparato ne’ a leggere ne’ a scrivere”.

Ma ”Natuzza, la via della Croce” vuole essere soprattutto - spiegano gli autori del programma -  la ricostruzione dettagliata di quello che per la Chiesa italiana diventò negli anni Trenta e Quaranta un caso davvero “difficile  da decodificare e da interpretare”. Con l’aiuto dei documenti inediti recuperati presso l’archivio storico dell’Università Cattolica di Milano, lo speciale propone per la prima volta in tv il  lungo carteggio epistolare  che ci fu allora tra il vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, mons. Paolo Albera e il rettore della Cattolica di Milano Padre Agostino Gemelli, carteggio da cui si evince che, come era già accaduto anni prima per Padre Pio, Padre Gemelli aveva bollato “il caso Evolo” alla stessa maniera di quello del frate di Pietrelcina, come “un caso di pura isteria”, consigliando alla Curia arcivescovile calabrese di “isolare la ragazza che parlava con la Madonna, ridurla al silenzio, e semmai chiuderla per sempre in un convento di suore”.

Un racconto avvincente che propone anche le immagini delle stigmate della donna di Paravati in varie fasi della sua vita, tutte testimonianze fotografiche autentiche e inedite legate al giorno del Venerdì Santo e che i documentaristi di Rai Vaticano Marco Zuccari e Dario Saletti, con l’aiuto padre Michele Cordiano (il sacerdote che ha seguito Natuzza negli ultimi vent’anni della sua vita) hanno recuperato negli archivi piu’ disparati.

Tra le testimonianze  scelte  per dare corpo allo Speciale Tg1 ci sono, in particolare, quella di Franco Petrolo, il medico chirurgo che ha seguito la donna per lungo tempo durante la Settimana Santa, e quella di Ruggero Pegna, famoso promoter musicale, che racconta di essere stato da lei miracolato dopo la terribile diagnosi di un tumore invasivo ai reni.

Lo Speciale, realizzato grazie alla collaborazione tra “Rai Vaticano”, responsabile Marco Simeon, e  “Speciali Tg1”, responsabile Monica Maggioni, ha avuto l’attivo sostegno da parte della Regione Calabria, "trattandosi di un programma  interamente dedicato alla mistica calabrese". L’Ufficio Stampa del Governatore Giuseppe Scopelliti fa sapere: "Siamo certi che non si poteva trovare uno strumento migliore per guardare con una luce positiva questa regione, per troppi anni rimasta ai margini dei grandi sistemi di comunicazione globale".

Ultimi Palinsesti