Don Matteo record, Andreatta:

Don Matteo record, Andreatta: "Con una media del 30% incarna valori di oggi"

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Fonte: Ansa

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Televisione
  venerdì, 15 aprile 2016
 12:43

Don Matteo record, Andreatta: "Con una media del 30% incarna valori di oggi" Don Matteo saluta e chiude la decima, e forse ultima stagione, con i soliti numeri da brividi. La serie di Rai1 con protagonista Terence Hill si congeda con 7 milioni 369 mila spettatori e share del 27.92% nel primo episodio e 6 milioni 954 mila spettatori e il 31.97% di share nel secondo.

«Con il 32% di share dell'ultimo episodio si è chiusa ieri una edizione record di Don Matteo. Non solo per gli ascolti, anche se una serie in 13 serate che in una televisione sempre più ricca di canali e proposte mantiene il 30% di media è un fenomeno raro nell'audiovisivo internazionale. Ma soprattutto per la freschezza e la modernità del racconto». È la soddisfazione di Eleonora Andreatta, direttore di Rai Fiction.

«Don Matteo - sottolinea Andreatta in una nota - non è consolatorio, ma aspirazionale. Incarna valori pienamente inseriti nella società di oggi, e riconosciuti da tutte le fasce di pubblico. Quando una serie raccoglie il 31% dei ragazzi tra 8 e 14 anni, con lo stesso risultato sia tra i maschi che tra le femmine, quando il 28% degli abbonati alla pay-tv si ritrovano su un solo canale, vuol dire che la modernità è un elemento essenziale di Don Matteo 10».

«Terence Hill, con il suo carisma e la sua bravura, è la chiave di successo della serie, ma anche il resto del cast, a partire da Nino Frassica e Simone Montedoro a tutti gli altri, è sempre più importante per raccontare storie credibili e coinvolgenti. Un grazie particolare - conclude Andreatta - va agli autori, ai registi e alla produzione Lux Vide per la qualità del racconto e per la ricchezza della messa in scena».

 «La gente ama riconoscersi in certi archetipi, il prete investigatore, il maresciallo galantuomo, il capitano dei carabinieri, proprio come accade con Montalbano», sottolinea Luca Bernabei, produttore della fiction con la sua Lux Vide.

«Dal nostro fondatore, Ettore Bernabei - sottolinea il figlio, che con la sorella Matilde è l'anima della società di produzione - abbiamo imparato che il pubblico vuole andare a letto tranquillo, dopo aver gustato prodotti che intrattengono senza violentare la nostra coscienza. Questa è la forza di Don Matteo, unita alla capacità di trattare i temi di oggi con storie frizzanti, divertenti, girate in modo veloce e moderno, anche se basate sui valori tradizionali. E il pubblico lo ha scelto ancora una volta, nonostante una controprogrammazione quest'anno particolarmente forte, con Il segreto su Canale 5 che puntava sul pubblico maturo e Le Iene che guardano invece ai giovani».

Da queste certezze si riparte:

«Il matrimonio del capitano Tommasi (Simone Montedoro, ndr) non si è più celebrato, cercheremo di capire cosa accadrà a lui, oltre che a don Matteo e al maresciallo Cecchini (Nino Frassica, ndr). Stiamo scrivendo i nuovi episodi».

A raccoglierne il testimone è Non dirlo al mio capo, la nuova serie con Vanessa Incontrada e Lino Guanciale ancora targata Lux:

«Raccontiamo il tipico dualismo delle donne costrette a dividersi tra lavoro e famiglia, con ironia e senza piagnistei: sono certo che le donne sapranno ridere di se stesse e dei mille artifici che mettono in campo per barcamenarsi nelle complessità della vita di oggi», anticipa Bernabei.

In Un passo dal cielo, invece, Terence Hill-Pietro farà un passo indietro per lasciare la scena a Daniele Liotti:

«Si sta impegnando tanto, tra lezioni di cavallo e free climbing: con il suo sorriso positivo e gli occhi buoni - conclude il produttore - saprà incarnare quella spiritualità che ha sempre avuto Terence».    

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