World Television Day 2020, il mondo celebra la giornata della televisione

World Television Day 2020, il mondo celebra la giornata della televisione

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Fonte: Digital-News (com.stampa)

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Televisione
  sabato, 21 novembre 2020
 06:00

Il 21 novembre di ventiquattro anni fa veniva istituita dalle Nazioni Unite la Giornata mondiale della Televisione, quella compagna di tutti i giorni che nel tempo ha educato, informato, divertito. Oggi, nell’era del digitale, è comunque ancora il mezzo più diffuso. La giornata è l’occasione per riflettere anche sui cambiamenti che questo mezzo d’informazione di massa sta attraversando: da semplice “cubo magico”, che troneggiava nei salotti, a mezzo interattivo collegato a web con pc, tablet, smartphone. E che, nonostante internet, mantiene un ruolo fondamentale.

L’industria televisiva italiana si mobilità per il World Tv Day, la giornata delle Nazioni Unite dedicata alla televisione, quest’anno intitolata “TV makes a difference”. In un anno in cui più che mai la televisione ha dimostrato il suo ruolo centrale nella società alla luce della pandemia. Venerdì 21, in occasione della ricorrenza, FCP-Assotv, l'associazione delle concessionarie di pubblicità in tv, trasmetterà uno spot che sottolinea ruoli e valori del mezzo. Allo stesso tempo, l'organismo richiama l'attenzione delle istituzioni in particolare in vista dello switch off del 2022, verso il quale “oltre 4 milioni di famiglie italiane” non sono ancora pronte e rischiano di essere tagliate fuori”.

Quattro sono in particolare i punti su cui FCP-Assotv invita a riflettere, partendo dall’assunto che - recita una nota stampa - la tv fornisce ogni giorno un reale e continuo sostegno alle persone e alle aziende, risultando quindi in grado di fare la differenza nel rendere questo mondo un posto migliore. Eccoli come riportati dal comunicato:

Centralità del mezzo TV e Totale Ascolto in crescita nel 2020

Il 2020 è un anno “indimenticabile” con cambiamenti e accelerazioni definite “secolari”. I media sono stati profondamente colpiti e la TV è stata sempre presente durante tutte le difficili fasi che abbiamo attraversato con un totale ascolto in crescita, complessivamente a doppia cifra (+11%) e ancora di più durante le fasi del lockdown di primavera (+35/40%). Quali che siano state le condizioni e i “gradi di libertà” concessi dalla situazione sanitaria ed economica, la TV ha dimostrato di essere ogni giorno un’utile risorsa: un companion media per le persone e al tempo stesso un media asset per le imprese per dialogare in continuità coi propri consumatori

Ruolo sociale del media tra informazione e intrattenimento di qualità

La TV ha continuato ad offrire un mix bilanciato di informazione di qualità, professionale e certificata in un mondo inflazionato di fake news, e produzioni originali di intrattenimento, permettendo la necessaria distensione. Ha così affermato il proprio ruolo “sociale” nei momenti di maggiore bisogno.

Trasformazione digitale della TV, come fruizione del mezzo ed offerta pubblicitaria

Anche la TV si trasforma digitalmente e il 2020 ha accelerato cambiamenti che resteranno nel tempo: fruizione multimodale (live o livestreaming o on demand), multischermo (TV, smart TV, smartphone, tablet, desktop etc.) e sempre più personalizzata. Le concessionarie TV hanno sviluppato la propria offerta di advanced advertising, veicolando formati innovativi sugli schermi diffusi, per estendere la reach e migliorare le campagne stesse.

 TV come “bene di cittadinanza” e l’importanza dello switch off del 2022

Un anno “indimenticabile” che ha ri-dimostrato come la TV sia una risorsa di sistema per le aziende per sostenere i propri business e un “bene di cittadinanza fondamentale nella società contemporanea, da sostenere e tutelare” che dovrebbe avere nell’agenda politica almeno la stessa importanza data alla banda larga. A tal proposito, FCP-Assotv sottolinea come a meno di 2 anni allo Switch Off del 2022 (passaggio delle frequenze 700 Mhz alla banda larga mobile 5G) che obbliga tutti gli italiani ad avere almeno un televisore High Definition pronto per la tecnologia DVB-T2, è possibile affermare basandosi sui dati Auditel/Ipsos che quasi 4 milioni di famiglie italiane su 24 sono ancora in Standard Definition.

“La normale rotazione di tv - avverte FCP-Assotv - non è sufficiente per garantire la totale sostituzione del parco tv e nemmeno l’attuale destinazione di risorse pubbliche per sostenere questo passaggio appare sufficiente. L’importanza che il media televisivo ha dimostrato nel 2020 chiede una maggiore attenzione a livello istituzionale per affrontare questo delicato Switch Off affinchè non si trasformi in un Cut Off per molti italiani”.

La Rai celebra la ricorrenza con uno spot istituzionale sul World Tv Day, realizzato dalla direzione Creativa Rai, in onda il 21 novembre. Tanti gli appuntamenti sulle reti Rai, radiofoniche e televisive, e sul web, e grande la copertura informativa in tutti i notiziari. Si comincia su Rai Storia con la rubrica “Il giorno e la storia” (alle 00.10 e in replica 8.30, 11.30, 14.00, 20.10) e si prosegue su Rai1 con “Uno Mattina in Famiglia” (8.30) che riserva ampio spazio alla ricorrenza. Il testimone passa poi a “I Fatti Vostri” (ore 11.10) su Rai2 e a “Tv Talk” (15.00) che su Rai3 promuove l’avvenimento. Ad aprire poi la fascia pomeridiana è “ItaliaSì!” (16.25) su Rai1, mentre “Il provinciale” di Rai2 (17.15) propone una pagina di approfondimento. La narrazione degli esordi della tv in Italia è invece affidata al documentario di Rai Storia “Da oggi la RAI – La nascita della televisione italiana” (18.00) di Michele Astori, Alessandro Chiappetta ed Enrico Salvatori, con la regia di Graziano Conversano, condotto da Massimo Bernardini. Lo speciale ripercorre le fasi preparatorie della sperimentazione TV, fino al traguardo di Roma collegata con Milano e Torino, che la Rai raggiunse in meno di un lustro (1949-1954). L’offerta sarà rilanciata anche sul portale di Rai Cultura – www.raicultura.it – e sui canali web e social.

Preserale con Rai Premium che propone “C’era una volta Studio Uno” (19.00), una fiction Rai per la regia di Riccardo Donna, con Alessandra Mastronardi, Giusy Buscemi, Diana Del Bufalo, Giampaolo Morelli. La storia ruota tutta intorno a tre ragazze che si ritrovano a lavorare al grande show del sabato sera, cercando di realizzare il loro sogno di sfondare nel mondo dello spettacolo.

Dedicata ai ragazzi, invece, su Rai Gulp una clip a tema che sarà proposta nel corso della giornata, in varie collocazioni orarie. RaiPlay celebra la giornata con tutto il suo grande catalogo. La piattaforma Rai, fin dalla sua nascita, racconta e supporta l’offerta del Servizio Pubblico. Su RaiPlay trovano, infatti, spazio i preziosissimi contenuti delle Teche, memoria storica non solo della televisione italiana, ma del Paese, così come è possibile rivedere i grandi film, le fiction più amate e i programmi più seguiti. Tra i tanti contenuti che rendono omaggio alla Tv, il programma delle Teche “TV a colori”, che ricorda la grande rivoluzione tecnologica del 1977 quando la Rai iniziò ufficialmente a trasmettere a colori i propri programmi. Per rievocare questo grande passaggio storico vengono riproposti alcuni momenti salienti dell'avventura del colore, fin dalla fase sperimentale, antecedente al 1977. Inoltre, si avrà la possibilità di rivedere i grandi mattatori del varietà Rai (Mike Bongiorno, Corrado, Enzo Tortora) annunciare la trasmissione per la prima volta a colori dei loro famosi programmi "Scommettiamo?", "Domenica in" e "Portobello".

Ampia la copertura informativa, infine, su tutti i Telegiornali e Giornali radio con servizi e interviste. In particolare, spazi di approfondimento con ospiti e servizi dedicati a cura di RaiNews24 e servizi e approfondimenti anche nelle edizioni della Tgr.

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