''Sembra proprio che per Bonolis, il 'Fattore C' si sia tramutato in 'Fattore Cilecca'''. Lo sottolinea in una nota il Mulo Tv, Movimento degli Utenti Laici Organizzati della Televisione, a proposito del calo d'ascolto registrato dalla seconda puntata del nuovo programma di Paolo Bonolis su Canale 5.
''Ci eravamo chiesti, noi Muli -prosegue il comunicato- perche' i contribuenti dovrebbero pagare, attraverso la Rai, il costo dei diritti di un game-show ('Affari Tuoi') che viene cosi' palesemente clonato su un altro canale, con l'unica variante (studiata da cinque autori, secondo quanto si legge nei titoli di coda) dei busti al posto dei pacchi.
Il Mulo si e' chiesto anche che senso abbia allora il mercato dei format e soprattutto che senso abbiano le cifre sborsate dalla Rai per avere un'esclusiva che esclusiva non e'. Ma alla domanda hanno gia' risposto sonoramente i telespettatori che in oltre 400.000 hanno scelto di non guardare la seconda puntata di 'Fattore C', vista da 4.036.000 telespettatori (share 17.61%) contro i 4.454.000 (share 23.13%) che avevano seguito la prima puntata. Una risposta che incarna in pieno lo slogan del Mulo: libera tv in libero telecomando. E che sottolinea, ancora una volta, che la tv la fa chi la guarda'', conclude la nota del Mulo.